Durante le trasmissioni serali di Sky Sport è intervenuto in alcuni passaggi di “Calciomercato – L’Originale” il Chief of Football del Genoa, Diego Lopez, nella sua prima comparsa televisiva da quando lavoro nel club rossoblù. In realtà lo studio è più interessato, perlomeno all’inizio, ad altre trattative, come quella per Palestra che sembrava destinato all’Inter, ma il Chelsea ha superato i nerazzurri nella corsa al laterale destro.
“Il fatto solamente di entrare in concorrenza con una squadra di Premier League oggi è un merito, perché hanno molti più soldi delle altre – esordisce Diego Lopez – Allora bisogna avere il tempo giusto. Vedo l’Inter avere il tempo giusto. Non so come sono le trattative oggi con Palestra, ma anche in Spagna succede. Anche lì la Premier League arriva e prende un giocatore dall’Atletico del Madrid o ne può prendere uno dal Barcellona. Non è solamente dal calcio italiano: è un potere del calcio inglese che è maturato per i diritti televisivi e per tante cose. Dobbiamo adattarci e cercare di capire come possiamo incastrarci in questo mercato per giocare d’anticipo”.
Si passa poi a parlare di Rafael Leao, che in serata ha segnato col Portogallo al Mondiale e, a scovarlo e portarlo al Lille, fu proprio Diego Lopez assieme a Campos, storico dirigente del club francese, oggi al PSG. “Leao è talento puro e forse è stato anche il suo limite aver vissuto molto del suo talento. Per me è un talento di classe mondiale, un talento generazionale come si dice oggi. Ad un certo punto è stato molto molto performante al Milan, l’anno del Scudetto, e forse ha perso un po’ la motivazione. Non so cosa è successo. Anche a Lille ha cominciato benissimo, poi bisogna mantenerlo molto motivato, farlo sentire molto importante. Anche il cambio di posizione penso che all’epoca del Milan gli abbia fatto bene, il giocare sulla sinistra entrando nel campo. E ho letto come voi le sue dichiarazioni, non so di più“.
Come lavora un direttore sportivo di oggi quando le proprietà straniere vogliono soprattutto – se non soltanto – gli algoritmi e i dati? “Io credo negli algoritmi, ma credo negli algoritmi gestiti per le persone che conoscono i contesti – risponde Lopez iniziando l’approccio a domande che riguardano (finalmente) il Genoa e le sue idee sul mercato – Penso che il contesto è più del 60% del successo di un allenatore, di un giocatore, di un direttore. Più rapidamente si capisce il contesto, più rapidamente sappiamo il tipo di giocatore che prendiamo. E penso che, una volta che il contesto è chiaro e sappiamo quello che noi cerchiamo come società, i dati sono utili. Attenzione, i dati sono utili, ma vanno gestiti. Oggi tutti abbiamo una società più, una società meno, una società che prende il giocatore per i dati. Ci sono società che lo fanno per i dati, come il Brighton, e lo fanno benissimo. Non è detto che tu debba avere una sola formula, ma io credo molto nei dati gestiti per persone che capiscono il contesto”.
Solo alla fine, nel caos dei fuochi di artificio, la prima e unica domanda sul Genoa. “Continuiamo a mettere le basi della nuova stagione e le basi sono anche quei giocatori che abbiamo. Abbiamo trovato una base solida, dei giocatori forti, dei giocatori con una mentalità da Genoa. Oggi abbiamo concluso il rinnovo di Junior Messias. Secondo noi è un giocatore importante, anche per Daniele De Rossi, per l’allenatore. Nel corso della stagione ha cambiato abbastanza le partite. Mi ricordo la partita contro l’Udinese, quando siamo arrivati a novembre. Mi ricordo la partita contro il Bologna dove per me c”è stato il gol più iconico della stagione del Genoa. Ma anche quell’azione dove crea il gol contro il Sassuolo“.
Su De Rossi e la scelta di prenderlo al Genoa: “In questo senso la situazione non era ovviamente facile, ma la scelta è stata abbastanza chiara perché Daniele rappresenta tanto quello che lo stadio di Genova vuole vedere, quello che il Ferraris vuole vedere. Penso che sappiamo tutti com’è andata. Daniele è riconosciuto come un leader per lo spogliatoio, per i tifosi. Le cose che non si vedono giorno per giorno sono quelle che contano di più per me, la maniera che ha di gestire la squadra, di fare credere a quindici giocatori che sono titolari e a migliorare i giocatori“
Infine, si registra anche una raffica di domande con risposta entro dieci secondi. La prima sui margini di crescita di Amorim: “Con il nostro allenatore, con il nostro pubblico e con il nostro contesto vedo grande margine di miglioramento in Amorim, veramente”.
Tra quante stagioni Genoa potrà competere per la parte sinistra della classifica?
“Bella domanda, noi cerchiamo di essere competitivi tutti i weekend. Se prendiamo la media dei punti che abbiamo fatto questa stagione da novembre possiamo dire che siamo pronti per fare tutto per essere almeno vicini alla fine del campionato”.
È vero che è arrivata una proposta per Frendrup dal Besiktas?
“Non parliamo delle offerte per rispetto degli altri club, ma abbiamo giocatori che stanno avendo approcci abbastanza chiari, sì”.
Prima del regalo che ci hai portato, quali sono gli identikit dei giocatori che annuncerà al Genoa nei prossimi giorni?
“Abbiamo molto chiaro quello che vogliamo con il nostro presidente Sucu, con il nostro amministratore delegato Blazquez, con mister De Rossi: vogliamo giocatori da Genoa, giocatori con intensità, con molta energia per mettere in mostra quello che Daniele vuole fare sul campo, un equilibrio tra giocatori fatti, giocatori con una base solida e giocatori giovani. Questo sicuramente cogliendo le opportunità di mercato”.
Genoa | La nota del club sul ricorso A-Cap respinto dal Tribunale

