Il Genoa esce sconfitto dal Via del Mare contro il Lecce, ma si porta a casa tre buone notizie per il futuro. È vero che ogni esordio rischia di essere fine a sé stesso, tuttavia quando un calciatore cresciuto a pane e Genoa, come nel caso di Carbone e Grossi, entra in campo per la prima volta tra i professionisti con la maglia del Grifone non può mai essere un passaggio banale.
Se poi a questo duo si unisce Gäel Lafont, centrocampista prelevato l’estate scorsa dal Marsiglia, allora la serata assume contorni interessanti. Le ultime partite di campionato, del resto, diventano un momento per dare spazio ai più giovani un po’ per tutte le squadre.
Ieri ha esordito nell’Inter un futuro talento come Topalovic, ma allo stesso tempo Sassuolo e Parma si sono sfidate con giocatori che hanno fatto una grandissima stagione in Primavera 1, il classe 2006 Mikolajewski su tutti (20 gol e 6 assist col Parma Primavera). Il Genoa di mister De Rossi ha fatto lo stesso e ha concesso a tre calciatori classe 2006 di giocare la loro prima gara in Serie A.
Per Grossi e Carbone è stata la prima tra i professionisti. Non lo è stato per Lafont, che aveva già esordito in Europa League, al Velodrome, in un Marsiglia-Benfica del 18 aprile 2024, ma il francese ha comunque esordito in Serie A. Con questi tre ingressi in campo diventano sei i calciatori che, in stagione, la Primavera ha visto esordire in prima squadra dopo Nuredini (Parma-Genoa), Doucoure (Fiorentina-Genoa) e Ouedraogo (Fiorentina-Genoa).
La storia di Grossi ve la abbiamo raccontata QUI. Non è da meno quella di Filippo Carbone, un Genoano prima ancora che un giocatore del Genoa. Al Genoa dall’età di sette anni, quest’anno è alla dodicesima stagione con i colori rossoblù addosso. Peraltro, Carbone è tra i vincitori con la leva 2006 dello scudetto Under 18 conquistato nel 2024 sotto la guida di mister Ruotolo e quest’anno è diventato uno dei punti di riferimento del Genoa Primavera. Lo dicono i numeri: 38 presenze, 11 gol e un assist.
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