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Juventus-Genoa | De Rossi a DAZN: “Salvezza? Mio livello di preoccupazione è sempre alto”

Nel dopogara della sfida tra Juventus e Genoa (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni, che questa volta, sulla base delle domande poste, riparte dalla reazione vista dall’ora di gioco in avanti.

C’è stata una bella reazione della sua squadra, al di là della sconfitta. Quanto è contento di questo fatto? È da lì che si riparte?

“Sì, è da lì che dobbiamo ripartire, ma anche dal primo tempo, perché vanno analizzate tutte le cose, se no nascondiamo la polvere sotto il tappeto. Siamo stati poco aggressivi, soprattutto dal punto di vista tecnico. Abbiamo perso troppe palle, troppi controlli, abbiamo ritardato troppe giocate. Puoi riuscire a dare fastidio alla Juventus, o a squadre come la Juventus, solo se levi loro la palla dai piedi, se cominci a farle girare ogni tanto a vuoto.  Questo non è successo nel primo tempo, sono stati bravissimi, hanno meritato la vittoria. Poi nel secondo tempo abbiamo fatto una partita molto più simile a quella che avevamo preparato. Purtroppo la Juventus ha preparato quella del primo tempo e ha funzionato”.

Quanto il gol subito all’inizio ha condizionato un po’ l’atteggiamento della sua squadra, perché è la prima volta che mi capita di vedere la sua squadra così poco aggressiva…

“Sì, il gol a freddo sicuramente non ti aiuta come non ci aveva aiutato a Roma con la Roma. Per qualche minuto mi è sembrato di vivere la stessa serata con un po’ di atteggiamento passivo che non può salvarti, non ti puoi mai salvare contro squadre come questa. Il gol preso con la deviazione sicuramente ti può un pochino disturbare, ma poi si deve reagire. Contro squadre così forti non è facile. Anche io ho avuto serate così, ho avuto primi tempi o partite in cui sembravo addormentato, sembrava che non volessi andare a pressare, ma a volte la palla la fanno girare talmente forte questi giocatori che diventa difficile. Non possiamo aggrapparci solo al gol subito, perché il calcio è questo. Si reagisce, si prende la palla e si tiene la palla. Io penso che sia un’analisi che mi farebbe comodo fare quella del gol a freddo, ma noi abbiamo continuato a giocare e abbiamo sbagliato troppo e, quando sbagli troppo, perdi con la Juve e con qualsiasi altra squadra. Soprattutto la Juve ti fa sembrare veramente imbambolato mentre altre squadre magari la palla te la ridanno”.

Spalletti invitava i suoi a andare da Kelly. Come avevate preparato la pressione su lui? Ci può raccontare in campo le difficoltà nel primo tempo della pressione e soprattutto la libertà che aveva Kelly?

“Kelly aveva libertà perché arrivavamo con un attimo di ritardo. Sapevamo che poi avrebbero verticalizzato sugli attaccanti. Hanno provato una partita ad Udine molto simile a questa, giocando tanto sul corto-lungo, e aveva pagato perché avevano fatto gol in quella maniera. Noi dovevamo uscire con una sorta di 5-4-1 che forse ci ha reso un pochino poco aggressivi sui primi costruttori. In secondo tempo ci siamo messi 5-3-2, forse è andata un pochino meglio, ma dopo, alla fine, quando vai forte sui riferimenti davanti, c’è poco da fare. Abbiamo organizzato anche una scalata in avanti dall’altra parte, quella con Martin sul terzino e Vasquez che andava a prendersi Conceiçao. Quella l’abbiamo fatta, non sempre benissimo, ma abbiamo pagato meno quello che la libertà che avevano Kelly e, di conseguenza, anche Cambiaso da quest’altra parte”.

A che livello è la preoccupazione con sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione? 

“Il mio livello di preoccupazione è sempre alto. Io non ho mai smesso di dire che non siamo salvi, non ho mai smesso di dire che non mi interessa quello che fanno gli altri, anche se poi ovviamente passano le giornate. Il fatto che abbiano perso Cremonese, Lecce e Cagliari per noi è ovviamente un vantaggio. Non è che ci stiamo nascondendo, sappiamo da dove siamo partiti, eravamo penultimi in classifica, quindi l’obiettivo nostro è quello. Non vogliamo ridurci alle ultime giornate. Penso che abbiamo ottenuto molto meno di quello che meritavamo in termini di punti. L’ultima partita che abbiamo fatto ci avrebbe portato a guardare la classifica da un altro punto di vista e meritavamo assolutamente di vincere con l’Udinese. La preoccupazione c’è, ma sicuramente sono più preoccupati gli altri che stanno con sei punti in meno. Insomma, siamo consapevoli di essere una squadra che sta facendo tante partite mostrando di meritare di rimanere in Serie A. Oggi l’abbiamo fatto soltanto per 45 minuti, complice qualcosa che avevo sbagliato sicuramente anch’io, ma anche il grande livello di chi avevamo di fronte“.


Juventus-Genoa | De Rossi a Sky: “Non la avevamo preparata così poco aggressiva”

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