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Genoa-Lazio e la vicenda biglietti in Gradinata Sud: la ricostruzione e la rabbia dei tifosi

Si avvicina la sfida del Genoa contro la Lazio e una vicenda che sta assumendo importanza rilevante è quella relativa alla vendita libera dei biglietti per i tifosi biancocelesti in gradinata Sud. Non è assolutamente una prassi quella di permettere l’accesso dei tifosi ospiti nel settore destinato agli abbonati del Genoa. Si tratta di una vicenda su cui occorre fare chiarezza ed è ciò che abbiamo provato a fare prendendoci qualche ora in più. 

A consentire o meno la vendita libera per le trasferte è l’ONMS (Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive), che fa capo al Ministero dell’Interno e che lavora a stretto contatto con le Questure locali. Tra i compiti che lo stesso Ministero affida all’Osservatorio troviamo quello che non ha tenuto in considerazione per Genoa-Lazio: quello di esaminare le problematiche relative alle manifestazioni in programma e stabilire i livelli di rischio delle manifestazioni.

Da quanto emerge, poi, da un rapido passaggio sul sito TicketOne (dove la vendita per la Gradinata Sud Inferiore e Superiore è regolarmente aperta), la porzione dove sono stati acquistati più biglietti è quella immediatamente antistante al settore ospiti, che ospita solo 2032 tifosi (e la Lazio ne annuncia in arrivo oltre 5mila). Una conferma che, arrivata numerica dalla Lazio, conferma un esodo biancoceleste d’altri tempi, come raccontato dal responsabile marketing capitolino Canigiani nelle ultime 48 ore.

IL COMUNICATO DELL’ACG – La tifoseria genoana, a fronte di una situazione poco chiara e pericolosa, ha deciso di opporsi a una decisione definita “assurda” e “provocatoria”. Una situazione nella quale non si sente tutelata dalla società Genoa. Intorno all’ora di pranzo è arrivata anche la comunicazione scritta dell’ACG (Associazione Club Genoani).

L’ACG apprende che in occasione della partita di domenica, Genoa-Lazio, il settore ospiti è già esaurito e che i tifosi laziali potranno assistere alla partita comodamente in gradinata Sud, in presenza di 2000 abbonati rossoblu. Riteniamo questa scelta da parte della Questura assurda e provocatoria.

La società del Genoa per l’ennesima volta è assente e fuori da ogni logica di tutela dei propri tifosi o clienti, come loro considerano i Genoani. Non vorremmo che vi fosse la voglia di testare la pazienza del popolo genoano o di svolgere un esperimento “sociale” come avvenuto a Torino nella curva Maratona, dove per ben due volte si è scelto di mettere nello stesso settore due tifoserie ostili ai granata. Speriamo in un veloce ripensamento di quella che diventerà una pericolosa convivenza, quando invece potrebbe essere una bella domenica di sport.

Ci chiediamo inoltre come la società Genoa possa sposare una tale scelta, visto e considerato che fa accordi commerciali con circoli ricreativi (che nulla hanno a che fare col mondo rossoblu) per portare famiglie allo stadio con prezzi agevolati, facendo poi rischiare loro contatti non amichevoli coi tifosi avversari nello stesso settore. Quindi la domanda sorge spontanea: cosa conta di più, la sicurezza dei propri tifosi oppure il fare cassa senza sé e senza ma? Noi la risposta la sappiamo“.

Dopo aver chiesto direttamente al Genoa, ci è stato risposto che la vendita è effettivamente libera e possibile in tutti i settori, dai Distinti alla Gradinata Sud. Il Genoa in questa situazione si è attenuto alle decisioni della determinazione numero 8/2020 dell’Osservatorio, che non ha inserito Genoa-Lazio tra le gare a rischio. Visto lo scenario che a questo punto si delinea, il Genoa dovrebbe cercare di agevolare i propri tifosi, abbonati e non, per non fare vedere loro la partita vicino ai tifosi biancocelesti se giustamente non lo desiderano, agevolandoli nello spostamento o nell’acquisto di biglietti in altri settori con ancora alta disponibilità, come i già citati Distinti.


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