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Azzurri: operazione riuscita

Azzurri in Bosnia per non fermarsi. Operazione riuscita con la nona vittoria di Mancini nell’anno solare e la decima consecutiva. Con la qualificazione già in tasca è scattata la fase sperimentale del dopo Europeo con i nuovi innesti del selezionatore. I nuovi boys italiani non hanno perso il feeling con la vittoria: vincere aiuta a vincere. Sono testa di serie al sorteggio del 30 novembre per il primo torneo continentale itinerante. Oltre ad essere testa di serie A, queste vittorie consecutive riportano il calcio l’Italiano a scalare  il ranking mondiale. Battere la Bosnia a domicilio degli Dzeko, Pjanic, Krunic e Kovacevic non è stato facile come potrebbe raccontare il risultato, contro una squadra che su 13 gare casalinghe ne aveva vinte 10. Prima di mettere la gara in discesa gli Azzurri hanno sofferto in avvio.

Roberto Mancini gara dopo gara ha riempito il serbatoio azzurro di autostima non solo per le vittorie: per aver lanciato titolare giovanotti del 2000 come Tonali; per il rilancio di esondati nei propri club come Insigne e Florenzi; per non essersi abbattuto senza Chiellini rilanciando un difensore semplice ma sicuro come Acerbi al posto del Romagnoli intoccabile, per molti erede della BBC juventina. Mancini ha vinto con 10 calciatori provenienti da 10 squadre diverse più 2 juventini e 2 naturalizzati italiani, che giocano in Inghilterra. Il calcio italiano esiste e basterebbe controllare, vivisezionare la serie C, B,  A, Campionato Primavera (anche se sono tanti i foresti) e tanti altri Castrovilli potrebbero emergere. Probabilmente non interessa alle società di calcio del campionato anticipatamente , incominciano a fare gola quando salgono  le plusvalenze per prestazioni in azzurro.

Piacerebbe a questo punto vedere giocare la nazionale italiana contro una squadra di top che giocano nel campionato italiano. Tutti i calciatori convocati da Mancini non hanno stimoli in ribasso, probabilmente anche stufi dell’andazzo di un campionato italiano in mano agli stranieri o quasi. Altra cosa importante poco visto in altre occasione del passato  da parte degli azzurri, non solo ma anche da parte dei club in Europa, vincere quando conta poco o niente. Il ct è al vertice della statistica ma non si crogiola, sapendo benissimo che Vittorio Pozzo tra tutte le quelle vittorie consecutive ci ha messo in mezzo anche il Trionfo Mondiale. Proverà a mettere in bacheca il prossimo Europeo ed ha a disposizione sette mesi, sicuramente per aumentare l’autostima cercherà partite di alto cabotaggio nella prossima Primavera. Predica umiltà quando in ogni conferenza stampa chiede contro qualsiasi avversario la ricerca dell’impegno, non al 100% ma ancora di più. Mancini è consapevole di non avere per le mani una grande squadra, ma con la voglia dimostrata dagli azzurri nella gara più temuta del girone di qualificazione non può che promuoverli. Importante che prossimamente la nazionale italiana continui a tuffarsi in ogni partita con la mentalità vista in queste 10 vittorie. Operazione che non avrebbe mai detto nessuno. 


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