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Genoa Primavera, Chiappino: “Lo dovevamo a Bianchi e Kallon” – AUDIO

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Dopo la vittoria senza esclusione di gol contro la Virtus Entella nei sedicesimi di Coppa Italia (5-4)Luca Chiappino ci aveva confidato con un sorriso: “Menomale che abbiamo una settimana di sosta, almeno non prendiamo gol per due giorni”. La settimana di sosta c’è stata, rovinata dalla frattura composta del perone subìto dal capitano e capocannoniere Flavio Bianchi. Rientrata in campo senza il numero 9, il già infortunato Kallon, lo squalificato Rovella e l’olandese Cleonise (convocato da Thiago Motta per Napoli-Genoa), la Primavera rossoblu si è imposta su un campo notoriamente difficile da espugnare come il Bozzi di Firenze: 0-4 di cinismo, compattezza e carisma. Le tre “C” di Chiappino.

Una vittoria stupenda, per vari motivi. Si, direi che avevamo grandi motivazioni. Lo dovevamo ai nostri due ragazzi, Flavio e Yayah, che si sono fatti male in maniera molto seria e volevamo poi dimostrare come Roma sia stato un episodio. Non tanto per la sconfitta, che può arrivare contro chiunque in questo campionato, ma per come è arrivata, per le condizioni con cui si è manifestata: poca attenzione, poca determinazione, un po’ di supponenza. Dovevamo tornare con i piedi per terra e fare la partita che abbiamo fatto oggi. Il risultato è stato rotondo, ma anche se non lo fosse stato l’atteggiamento sarebbe stato comunque buono e da apprezzare”.

Andate in campo per vincere contro ogni avversario ma sapete adattarvi a chi vi trovate di fronte. Tolte le imbarcate-goleade in Coppa Italia, se andate avanti con questo carisma andate lontano nonostante gli ostacoli sul percorso che sono già stati abbastanza. “Si, assolutamente. Noi abbiamo il rammarico l’abbiamo avuto nel secondo tempo, quando abbiamo sprecato il rigore e in altre situazioni semplici. Nel primo tempo invece no. Se avessimo giocato con questo atteggiamento anche a Roma, probabilmente avremmo perso comunque ma non con quelle modalità”.

Proprio dopo quel 5-4 contro l’Entella in Coppa Italia ci aveva detto con un sorriso: “Menomale che ora abbiamo una settimana di sosta così non prendiamo gol per due giorni”. Beh, non ne avete presi neanche oggi. “Esattamente. Il nostro modo di tenere il campo è proprio questo: dobbiamo avere come obiettivo quello di non subire gol. Poi sappiamo di avere buoni mezzi davanti, attaccanti bravi e magari il gol riusciamo a trovarlo, ma è tutto l’atteggiamento che deve essere così. Oggi per esempio la migliore fase difensiva l’hanno fatta i nostri due attaccanti (Moro e Klimavicius, ndr) e questo ci ha permesso poi di non subire tanto dietro: è importante”.

Le assenze sono pesanti, un po’ per squalifiche (Rovella e convocazioni (Cleonise) e per due infortuni seri che davvero non ci volevano. La squadra è unita ma Yayah sprizza energia da tutti i pori e Bianchi è il capocannoniere del campionato: onestamente, quanto potrebbero pesare da qui fino almeno a gennaio? “Oggi abbiamo lamentato assenze pesanti. Soprattutto riguardo ai due infortuni di Kallon e Bianchi, perché sfido chiunque – statistiche alla mano – ad andare a trovare due fratture al perone nel giro di dieci giorni nella stessa squadra. Quasi impossibile che due giocatori della stessa squadra si fratturino il perone a distanza di dieci giorni l’uno dall’altro. L’assenza di Rovella è invece pesante ma non è imputabile a nessun altro se non a lui. Si tratta di un’area su cui dovrà lavorare molto: non può permettersi lui, ma a livello generale nessuno, di prendersi due giornate di squalifica per proteste. È assurdo. Per Cleonise siamo felici. Denilho è un giocatore che si affaccia alla prima squadra e al calcio, cosa che i nostri giocatori aspirano ad andare a praticare. Quindi siamo solo che contenti di questo”.


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