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Genoa 0-4 Inter, nerazzurri dilagano senza opposizione. La Nord canta sino al 90′

Con la gara odierna, Spalletti e Prandelli raggiungeranno complessivamente 830 panchine in Serie A e lo faranno dirigendo la sfida tra Genoa e Inter, valida per la 30esima giornata di campionato. Passa dal Ferraris una sfida importantissima in chiave Champions League e salvezza: ai nerazzurri occorre difendere e rimpolpare il distacco dal terzo posto dopo il pareggio del Milan con l’Udinese, mentre al Genoa occorrono altri punti pesanti, nel fortino ritrovato del Ferraris, per allontanare una zona retrocessione ulteriormente avvicinatasi per via della vittoria dell’Empoli sul Napoli al “Castellani”, riscattare il brutto KO rimediato in Friuli e cominciare a fare pensieri differenti da quelli altalenanti degli ultimi mesi. Arbitro della sfida il signor Mariani di Aprilia, due precedenti stagionali col Genoa, di cui approfonditamente si è parlato questa mattina nel nostro editoriale (clicca QUI).

Foto TanoPress


NOTIZIARIO

All’incirca 15 i gradi percepiti sul quartiere di Marassi a meno di un’ora dall’inizio della gara. L’allerta meteo scatterà al termine della partita, che dovrebbe essere preservata dai violenti nubifragi annunciati dai meteorologi. Il campo appare in buone condizioni a tre giorni dalla sfida tra Sampdoria e Milan. La Primavera svolgerà un saluto e farà un giro di campo dopo essere arrivata in finale di Viareggio Cup. In Gradinata Nord compare lo striscione “Cogoleto rialzati” dopo i roghi che la scorsa settimana hanno colpito le alture del Ponente genovese. In tribuna il capitano Criscito, al cui fianco è andato a sedersi Fabio Fognini, tennista genovese. Sono 1032 (nella gabbia) i tifosi dell’Inter.

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LE FORMAZIONI UFFICIALI 

GENOA (4-4-1-1): Radu; Pereira, Romero, Zukanovic, Pezzella; Lerager, Radovanovic, Rolon, Sturaro; Sanabria, Kouamé. Allenatore: Cesare Prandelli.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Gagliardini, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi. Allenatore: Luciano Spalletti.


LA PARTITA 

Sturaro sarà il capitano rossoblu in assenza di Domenico Criscito. Squadre in campo puntuali. Si parte consapevoli che la zona retrocessione si è momentaneamente riavvicinata a -6, complice la vittoria dell’Empoli che ha rispedito al terzultimo posto il Bologna, domani impegnato a Bergamo con l’atalanta.

Incominciata la gara del Ferraris. Il calcio d’inizio battuto dal Genoa, che attaccherà nel secondo tempo sotto la Nord. Lo schieramento rossoblu appare fin da subito un 4-4-2, con Sturaro a sinistra che è sempre propositivo nel primo pressing sul portatore di palla nerazzurro.

Al secondo di gioco Mariani subito in difficoltà nel giudicare falloso un contrasto di Sanabria con Handanovic, uscito fuori area per liberare di testa un pallone spedito da Lerager. In realtà, il fallo sembrava tutto tranne che a favore dell’Inter. La gara prosegue e al terzo di gioco porta al primo corner della gara per i nerazzurri.

Passati cinque minuti di partita, risultato in equilibrio. Genoa tatticamente molto attento, Inter che inizia a cercare di fare quello che è il suo gioco: spostare il gioco esternamente e trovare il cross oppure il tiro a rientrare. Il Ferraris non fa mancare il suo appoggio alla squadra.

Sinora le due squadre non riescono a rifornire i loro attaccanti con precisione limitandosi a una manovra spesso sterile. Al decimo secondo corner per l’Inter dopo che  Politano riesce a scappare a Lerager, spostato nell’occasione sulla sinistra. Sugli sviluppi dell’angolo sarà Nainggolan, appostato fuori area, a calciare e impegnare centralmente un attento Radu. Si tratta del primo tiro nello specchio della partita.

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Al dodicesimo ci prova anche Politano, ma senza esito. Il suo destro, poco oltre il vertice sinistro dell’area di rigore, gira ma finisce alto. Al 13′ di gioco ammonito Lerager. Al 14esimo passa l’Inter sul primo cross dalla sinistra spedito in area da Asamoah: sul pallone, che attraversa tutta l’area di rigore, si getta Gagliardini in corsa e batte Radu. Sturaro e Rolon sorpresi nell’occasione, col numero 5 nerazzurro partito liberamente senza opposizione dalle retrovie, e opposizione assai morbida sul piatto sinistro di Gagliardini da parte di Pezzella.

Al minuto 16′ ci prova anche Perisic di testa, ma questa volta in maniera imprecisa. Genoa che sembra aver accusato il colpo del vantaggio interista. Al 20esimo palo clamoroso di Icardi, lanciato nello spazio da un sinistro visionario di Politano, assoluta spina nel fianco del Genoa in questa rima fase di partita. Il centravanti nerazzurro aveva l’intero specchio della porta per segnare il raddoppio, ma ha centrato in pieno il legno alla destra di Radu. Solamente Radovanovic era stato lasciato a difendere su Icardi e Perisic.

Al 24esimo Genoa in balìa delle triangolazioni nerazzurre: concesso il terzo angolo a favore della squadra ospite. La battuta è imprecisa e Pereira guadagna punizione. Al minuto 26′ secondo giallo della gara, questa volta per Asamoah: squalificato, salterà l’Atalanta. Dagli sviluppi della punizione ci prova di testa Kouamè: pallone alto sulla traversa.

Superata la mezz’ora di gara: Inter ancora in vantaggio. Al 34′ ammonito Zukanovic per un precedente fallo su Politano: Mariani aveva fatto proseguire il gioco, interrottosi quando Perisic ha scaricato il pallone tra i guanti di Radu. Genoa particolarmente in difficoltà, soprattutto sulle corsie laterali.

Al 38esimo espulsione diretta per Romero, che atterra in area di rigore Icardi prima tenendolo per i calzoncini, poi per la maglia. Mariani non ha dubbi ed espelle il difensore rossoblu, assegnando rigore per l’Inter. Dagli undici metri va Icardi, che spiazza Radu e va poi ad esultare sotto la Nord scatenando il pubblico rossoblu. Inter sul 2-0 e Genoa in inferiorità numerica. Prandelli corre subito ai ripari: dentro Biraschi, fuori Sanabria. Siamo al 40esimo. 

Clima che si fa estremamente pesante al Ferraris. Nella Nord compare lo striscione “Preziosi infame“. Adesso il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Kouamè, con Biraschi che è andato a fare il quarto di difesa rilevando Romero. Ci sarà un solo minuto di recupero.

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Riparte il secondo tempo senza cambi. Genoa col 4-4-1. I rossoblu provano, nonostante l’uomo in meno, a cercare la rete che accorcerebbe le distanze. Ci prova Kouamè al 52esimo, ma Handanovic la fa sua senza problemi.

Al 53esimo terzo gol dell’Inter con Pedro Pereira che perde un pallone in suo controllo sulla sinistra, se lo fa strappare da Nainggolan. Il pallone rapidamente passa da Asamoah a Icardi, che vede nello spazio Perisic: tutto solo a tu per tu con Radu la spedisce alle spalle dell’estremo difensore rossoblu.

La Gradinata Nord adesso è in aperta contestazione con la presidenza Preziosi. Partita che sul campo ha molto poco da raccontare: l’Inter ormai è in piena conduzione del gioco, il Genoa in estrema difficoltà nel cercare di orchestra qualche ripartenza. Neppure quando la nord torna ad incitare i giocatori in campo c’è una reazione.

Prandelli cerca qualche piccola scintilla dalla panchina. A bordo campo si prepara ad entrare Bessa. Al 64esimo gli fa posto Sturaro. Anche Prandelli effettua il suo primo cambio togliendo Brozovic e inserendo Joao Mario.

Ci vuole più di un’ora di gara (67′) perché il Genoa conquisti il suo primo corner con una conclusione mancina di Pezzella che, deviata, termina sul fondo. Al 71esimo, tra i “non molliamo” gridati da Prandelli dalla panchina, è Radu a salvare due volte ed evitare il quarto gol. E il portiere rossoblu si ripete al 72esimo con un grande intervento su Politano.

Sarà l’ultima occasione per l’esterno nerazzurro di segnare perché immediatamente dopo lascerà il campo per fare posto a Borja Valero. Al 74esimo Kouamè ci riprova col tacco da centro area: l’occasione potrebbe impensierire Handanovic, che riesce a farla sua a ridosso della linea di porta. Sono le poche occasioni che il Genoa cerca di far sue per provare a rendere meno amara questa giornata negativa.

Al 78esimo Radu provvidenziale nell’uscire, attaccando il pallone, su Icardi, che aveva cercato di dribblarlo. All’80esimo, dopo la sostituzione di Icardi per Keita Balde, arriva il quarto gol nerazzurro con Gagliardini, che quando vede il Genoa vede rosso. Doppietta personale per il numero 5 dell’Inter. Inutile il tentativo di ricacciare il pallone fuori dalla porta da parte di Radu: la goal line technology assegna la rete.

Spalletti, sul risultato di 4-0, saluta e si fa alcuni selfie coi tifosi dell’Inter in tribuna, assiepati a ridosso delle vetrate. Un gesto tutt’altro che rispettoso da parte del tecnico nerazzurro, che volta le spalle al campo. La Nord invita un Ferraris che già si sta svuotando ad incitare comunque il Genoa, fuori dalla partita praticamente da subito. Prandelli, che aveva assicurato che ci sarebbe stata una prestazione differente da quella di Udine, osserva attonito il campo.

In un mix di scelte iniziali sbagliate e di contestazione, con l’eco della Spal che vince al 90esimo contro la Lazio. Tra il ritorno al gol di Icardi e un Gagliardini che vede rosso solamente col Genoa, il Grifone ne prende 4 dall’Inter, che dopo sette anni torna a vincere al Ferraris. La reazione annunciata da Prandelli non c’è stata e l’allenatore, assieme a Biraschi e Sturaro (avvincedati come capitani), va sotto la curva ad applaudire mentre la squadra è raggiunta da fischi copiosi. Contro il Napoli si andrà senza Zukanovic e Romero, entrambi squalificati. 


LA FOTOGALLERY DELLA PARTITA (foto TanoPress)

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