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Ritorno al Pio Signorini

Il Genoa è tornato dopo un mese tra le Alpi alle news del Pio Signorini, un biliardo in erba senza pista di atletica. Temperatura abbondante sopra i 30° gradi ad inizio allenamento, bottigliette d’acqua a go-go non solo in campo. Temperatura alta e sole a picco, i calciatori del Vecchio Balordo possono ritenersi fortunati perché non sono disturbati da zanzare e infestati da moscerini e mosche come succede in tanti altri impianti fiori all’occhiello del calcio italiano.

Sugli spalti famiglie, i soliti habitué e tanti in versione solarium. I papà hanno dovuto fare anche gli straordinari essendo il bar all’uscita dell’impianto chiuso, andando fin sull’Aurelia a piedi per non perdere il parcheggio dell’auto, alla ricerca di ghiaccioli e bottigliette di acqua minerale.

Anche i giovani si sono organizzati portando un sacchetto pieno di ghiaccio con dentro le bibite. Sotto l’unico albero del Pio Signorini c’è stata la caccia all’ombra.

I lavori sono iniziati alle 17 in punto e tutti chiedevano chi erano i protagonisti nuovi arrivati. Spiccava la presenza di Lisandro Lopez non solo per la sua altezza ma per le sue scarpette color verde “raganella”: il cra-cra dei suoi piedi già nel torello di riscaldamento annunciava calcio.

Per quello che è successo durante le esercitazioni basta rileggere la flash news di ieri pomeriggio di Alessio Semino e Occhi al Pio della sera.

Una puntata solo sull’ultima partita giocata  11 contro 11. Colpiti  dalla  qualità delle due difese schierate a tre difensori:  Biraschi, Lisandro Lopez, Criscito in rosso; Gunter, Spolli e Zukanovic in pettorina gialla.

Se il Joker si giocherà la matta giusta con gli “amarcord” all’ordine del giorno – Bertolacci, Antonelli e l’ultima new entry di oggi Sturaro, troppo caro per gli inglesi – il Vecchio Balordo potrebbe far divertire come promesso a maggio davanti al “Sushi” della Foce. Peccato che non si possa fare un ritorno al passato cercando Milanetto o Thiago Motta, i giocatori giusti che servirebbero nel cuore del gioco a quarti rossoblu.

Scarpi e Raggio Garibaldi alle prese con il solito lavoro massacrante per i portieri , senza “life Kinetik”. Allenamento con palline da tennis, pronte ad allenare non solo braccia o gambe ma anche il cervello che deve reagire a situazioni nuove e inattese con movimenti non abituali.

Da questa mattina porte chiuse per tutta la settimana al Pio Signorini. Oltre lavorare sulla velocità, Ballardini aprirà il laboratorio anche sui palloni inattivi alla ricerca di rimedi vista la penuria di gol nello scorso campionato su punizioni dirette, indirette e calci d’angolo.

Ballardini continuerà il dialogo con tutti per far capire i suoi obiettivi,  quali sono i principi di gioco su cui punta rendendo partecipi i calciatori della propria idea di calcio. Il tecnico rossoblu continuerà a non scindere la parte tecnico-tattica da quella fisica e continuerà a lavorare prima, durante e dopo gli allenamenti a stretto contatto con i suoi collaboratori tecnici e fisici.

Calciomercato: si aspetta Favilli. In uscita Rossettini vicino al Chievo. Asencio ha firmato per il Benevento. Ore frenetiche per Lapadula e anche per Perinetti, grazie ai buoni uffici con tutto il calcio e Donatelli per piazzare gli altri esodati dalla rosa genoana dopo Neustift.

Per Laxalt si aspettano proposte dalla Russia, dall’Italia, ma non dall’Inghilterra: dopodomani infatti, con sette giorni di anticipo rispetto all’italico barnum, finisce il calciomercato.

Stasera  si conoscerà l’avversaria di Coppa Italia di sabato prossimo, partita con inizio alle 21.15 ed ingresso gratuito per gli abbonati. Domani anche il responso sul cartellino rosso a Criscito per sapere se oltre la beffa dell’inutile gara di Séte ci sarà anche lo scherzo di qualche squalifica.

Uscendo dal “Pio Signorini” a fine allenamento, l’Uomo solitario sempre in fondo alle gradinate  mi ha chiamato e mi ha detto: “E’ vero che arriva anche Antonelli?“. Gli  ho risposto che l’ho letto sui giornali. Ha ribattuto: “Anche se va via Laxalt, con quanti terzini vuole giocare Ballardini, ci sono Criscito, Zukanovic. Tu dalla montagna hai sempre scritto che provava Lazovic a sinistra ed è stato il migliore nelle partite di allenamento“.

La risposta non c’è stata. Non si è ancora capito come vorrà giocare strategicamente  Ballardini con una buona parte della rosa di qualità ai box  e se arriverà colui che serve a centrocampo. Se sceglierà di giocare a 5 nel mezzo occorrerà un esterno sinistro senza la titolarità del posto.


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