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Genoa, la difesa è ancora fra le regine d’Europa. E quanto può pesare un singolo gol

Foto TanoPress

La gara col Crotone, analizzata nei dati, racconta ancora di un Genoa impenetrabile difensivamente (31 reti in 32 partite e quindicesima difesa d’Europa) e double face, con un primo tempo d’attacco premiato anche dai dati sul possesso pallone e un secondo tempo di attesa e ripartenza, coi pitagorici che, pur presentandosi alla vigilia come la peggior squadra per possesso pallone lontano da casa (44,1%), sono stati capaci di riagguantare e superare i rossoblu in questo dato solo con la seconda frazione di gioco.

I GOL SUBITI DALLE MIGLIORI DIFESE D’EUROPA (in ordine decrescente)

Contro la formazione di Walter Zenga, il Genoa ha colto il suo settimo successo per 1-0 stagionale (tutti punteggi realizzati dopo l’arrivo di Ballardini, ndr) e ha fatto pesare ancora una volta la singola marcatura di un rossoblu, in questo caso Bessa. E importerà relativamente se le due reti del Benevento col Sassuolo al “Mapei Stadium” hanno fatto piombare il Genoa come ultimo attacco da trasferta: il dato non fa altro che sottolineare nuovamente la difesa di squadra come migliore antidoto per far pesare – e tanto – le sole 25 reti segnate. A due giorni dalla sfida dell’Olimpico, in trasferta risultano solamente 8 i gol messi a segno, di cui cinque soltanto tra Cagliari e Lazio. Gli altri tre centellinati fra Crotone e Verona, nella doppia sfida con Hellas e Chievo. Otto gol tradotti in quindici punti, 12 dall’arrivo di Ballardini. In estrema sintesi, ogni marcatura lontano dal “Ferraris” pesa quasi due punti sulla classifica genoana (1,87). Tenendo conto poi delle partite concluse 0-0 dal Genoa (5) e delle 6 sconfitte esterne stagionali diventano 20 (su sedici incontri) i punti in trasferta: 1,25 a gara. In casa però cambiano leggermente le cose con una media punti più bassa (1,12%) ma 17 reti segnate e 21 concesse (1,3 a partita). Ogni rete casalinga pesa, sulla classifica genoana, poco più di un punti: 1,05 a gara.

Uno scenario che racconta di un Genoa che, a tratti in grande difficoltà nel realizzare gol, ha fatto della compattezza difensiva l’arma in più per sopperire a qualche affanno sotto misura. Anche se contro il Crotone la formazione rossoblu ha prodotto molto negli ultimi sedici metri, come testimonia la grafica che segue:

Da sottolineare infine come il Genoa di Ballardini, avvicendatosi alla 13º con Juric a cui vanno attribuiti i meriti e i numeri di inizio stagione sino al derby d’andata, stia poco a poco avvicinandosi al Genoa 2008/09 per numero di partite senza aver subito reti. Per ora ci si è fermati a 12, ma con due partite si eguaglia – e con tre si supera – il record che fu di Gasperini nell’anno del ritorno in Europa con Milito, Motta e una difesa composta dai vari Ferrari, Criscito, Papastathopoulos, Biava e Bocchetti. In quel caso le gare da clean sheet furono addirittura 14.

I NUMERI DEL GENOA (aggiornati alla 32° giornata)

I NUMERI DI BALLARDINI DA TECNICO DEL GENOA (aggiornati alla 32° giornata)

Genoa, le clean sheet in oltre 100 di storia: Ballardini al 5° posto sulle orme degli anni dell’Europa

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