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Genoa 2-1 Cesena: Laxalt e Simeone regalano l’accesso al quarto turno di Coppa Italia

Benvenuti a tutti i nostri lettori. Le squadre stanno rientrando negli spogliatoi pronte per disputare la gara tra Genoa e Cesena. Prime riflessioni al ritorno in pista: se con l’introduzione dell’acquisto dei biglietti prima delle partite le code saranno lunghe come nel video sottostante, bisognerà – per le genovesi – rivedere un po’ l’impostazione. Anche se l’acquisto di molti biglietti non può fare altro che bene.

Tornando invece alla partita, che si disputerà su un terreno di gioco in pessime condizioni, si dica che in tribuna ci sono diverse personalità: Paola Preziosi con figlio; il ds del Cesena Rino Foschi; il ds del Venezia Giorgio Perinetti. Intribuna, intravisto pochi minuti prima del fischio d’inizio, Luca Bizzarri, nuovo presidente della Fondazione Palazzo Ducale, e l’ex presidente della Regione Burlando.

PRIMO TEMPO

Ritorna a risuonare “You’ll Never Walk Alone” tra le mura del Ferraris. Presenti 123 tifosi del Cesena, intorno alle 10mila unità quelli del Genoa. Nord piena, rumorosa e colorata di rossoblu dove troneggia lo striscione “Benvenuto Andrea”, firmato dal 5R. “Ciccio Vive” esposto nei Distinti. Sud completamente vuota come da consuetudine per le partite di Coppa. Genoa che attaccherà da sinistra verso destra, arbitro Manganiello.

Dopo trenta secondo subito pericoloso Ninkovic, che si accentra e col destro spara a fil di pilo il pallone del possibile vantaggio. Genoa pericolosissimo. Pressing a tutto campo del Cesena, che non permette al Genoa di ragionare. Importante chiave tattica anche la presenza di Laribi che tiene d’occhio Pandev davanti alla difesa.

Poche emozioni in questi primi cinque minuti di gioco: la Nord prova a caricare la formazione rossoblu. Lo fa anche Juric, che viene costretto a indossare una pettorina verde per non confondersi con i suoi uomini in campo.

Al 7′ prima occasione cesenate: Kupisz tutto solo sulla destra riceve da Crimi e tira di prima intenzione: pallone in curva, ma Cesena che si presenta dalle parti di Perin. Primo giallo della partita per Gentiletti al 10′ per un fallo da dietro su Kupisz.

Palo del Genoa all’undicesimo! Simeone combatte a metà campo con Donkor, vince il duello e lancia il Genoa in un 5 contro 4. Al limite dell’area cerca il destro a giro: palla sul palo alla sinistra di Fulignati.

Altra enorme occasione per i rossoblu al minuto 13′: Pandev imbecca bene tra le linee Ninkovic, che entrato in area piccola cerca di incrociare sul secondo palo di Fulignati ma strozza la conclusione. Terza occasione rossoblu della partita. Al 14esimo ammonito anche il capitano del Cesena, Perticone, per fallo su Pandev.

Genoa che per vie centrali trova spazi, ma sulle fasce fa enorme difficoltà: Kupisz ed Eguelfi bloccano benissimo le corsie dove svariano Laxalt e Lazovic. Al 16esimo, secondo fallo di Perticone: l’arbitro fischia ma non sanziona col rosso il capitano romagnolo. Molti dubbi in questo frangente di gioco.

Al 18′ punizione pericolosa per il Cesena dal vertice sinistro dell’area di rigore. Se ne incarica Laribi che spedisce con una traiettoria rientrare il pallone in area. Una spizzata rossoblu evita guai ma concede angolo. Un angolo dal quale scaturisce lo schema che porta al primo tiro in porta del Cesena: parata miracolosa di Perin su gran sinistro di Eguelfi.

Cesena che sul secondo angolo consecutivo si ripete: Perticone di testa lascia Perin immobile, ma palla alta sulla traversa. Il Genoa risponde: siamo al 20′ e Simeone difende palla e mette a tu per tu Pandev con Fulignati. Miracolo questa volta del portiere del Cesena.

Repentini cambi di fronte quando il cronometro segna 23′ minuti di gioco: non mancano le emozioni al “Ferraris”. Alla doppia occasione degli uomini di Camplone ha risposto Pandev, annullato da Fulignati. Il Cesena nel frattempo spinge e crea ancora apprensioni alla difesa rossoblu, soprattutto lavorando sugli esterni e fornendo cross tesi in area di rigore. Genoa in affanno in questa fase di gara.

Troppo impreciso il Genoa nell’ultimo passaggio: il terreno di gioco non aiuta, tuttavia i rossoblu, quando trovano la superiorità numerica al di là delle linee romagnole con Laxalt e Lazovic, non riescono a fare la differenza negli ultimi venti metri. Arrivati alla mezzora il Genoa non riesce a uscire e subisce le offensive degli avversari.

Gol del Cesena su calcio di rigore, trasformato da Laribi. Giallo ad Aleandro Rosi per il fallo in area su Gliozzi, che era stato leggermente spintonato dopo essersi incuneato a pochi passi da Perin, sfruttando al meglio un rimpallo.

Prova a reagire il Genoa su calcio di punizione, sul cui sviluppo viene colpito al volto Ligi: il numero 27 del Cesena resta fermo per qualche minuto prima di riprendersi grazie anche all’intervento dello staff medico.

Squadra ospite propositiva e vicina al raddoppio quando mancano ormai 3′ alla fine del primo tempo regolamentare; gli uomini di Camplone vincono un paio di rimpalli, complice qualche pasticcio difensivo del Genoa, ma sul traversone di Crimi l’ex rossoblù Panico non trova l’impatto col pallone e la porta difesa da Perin resta al sicuro.

Bloccata l’ennesima ripartenza sulla destra, con il tentativo di Rosi allontanato prontamente in rimessa laterale. Ora il Genoa ci prova dalla destra, ma Gentiletti e Laxalt non si trovano regalando così la rimessa laterale al Cesena. Un minuto di recupero nel quale Panico prova una rovesciata, mancando ancora una volta l’appuntamento con il pallone. Duplice fischio, 0-1 per il Cesena e pubblico che rumoreggia.

SECONDO TEMPO 

Nell’intervallo si stanno scaldando Taarabt, Biraschi e Salcedo. Ricominciato adesso il secondo tempo, ma nessuno cambio da parte di nessuno dei due tecnici.

Ci prova al 47′ Panico in contropiede dopo che Simeone sbaglia un appoggio semplice all’indirizzo di Pandev. Sinistro alto sopra la traversa. Un minuto più tardi gol annullato al Genoa per posizione di fuorigioco di Pandev.

Al 49′ doppio cambio per il Genoa: Spolli chiede il cambio per un infortunio, lo rileva Biraschi. Ninkovic invece lascia il campo per Taarabt. Non passano neppure trenta secondi che Simeone segna la rete del pareggio sfruttando una deviazione di Ligi che tradisce Fulignati: risultato sull’una uno. Bella la combinazione di gioco Bertolacci-Pandev-Simeone che porta sul apri la sfida del “Ferraris”.

Juric si sgola in panchina (ora vestito di rosso per non confondersi più coi giocatori in campo, ndr) per spingere i suoi a trovare la via del gol e del potenziale vantaggio. Il Cesena colpito a freddo tenta di ritrovare quell’assetto tattico che nella prima frazione aveva bloccato le discese del Genoa. AL 55′ secondo cartellino giallo per i giocatori di Camplone: ammonito Laribi e punizione dai 35 metri di cui si incaricherà Veloso, senza troppe apprensioni per la retroguardia romagnola.

Al 57′ esce Laribi, appena ammonito, ed entra il numero 8 Schiavone. Al 59′ ammonizione anche per Lazovic, reo di aver fermato fallosamente Eguelfi.

Al 61esimo insidioso ancora Simeone, che nonostante tutte le voci di mercato sta giocando una partita eccezionali in termini di applicazione e concretezza. Dopo l’ennesima combinazione in orizzontale Taarabt-Bertolacci, l’attaccante argentino riceve il pallone e spalle alla porta, di destro, sfiora l’incrocio dei pali. Genoa che sembra in crescita, tanto che un minuto più tardi (62′) Laxalt viene servito in area dopo un triangolo da Taarabt ma serve male Pandev. Occasione sprecata per i rossoblu. Al 64′ secondo cambio per Camplone: esce Gliozzi, entra Jallow.

Punizione magistrale di Veloso al 65′ da 35 metri: sinistro potente che si abbassa all’ultimo, Fulignati attento smanacciandogli in angolo. Un corner che porta Gentiletti ad andare seriamente vicino al raddoppio colpendo di testa: palla alta di poco.

Jallow ci prova al 68′ con un tiro velleitario da fuori area che precipita senza patemi tra i guantoni di Perin. Anche Panico si unisce al club dei tiratori dalla distanza, al 71′: pallone che finisce ancora tra le braccia dell’estremo difensore rossoblu. Come nel primo tempo, complice anche la stanchezza, il Genoa sta concedendo più spazi al Cesena. Siamo poco dopo il 25esimo minuto della ripresa.

Al 76′ esce Pandev, che poco prima aveva provato col sinistro a trovare la via del gol; entra al suo posto Rigoni. Anche per il Cesena ultimo cambio: esce Vita, entra Fazzi.

Occasione su punizione per il Genoa al 79′ dopo un fallo di mano di Schiavone su tiro di Taarabt. Nessuna ammonizione ma calcio piazzato utile al Genoa. Palla scaricata sulla barriera da Veloso.

Difesa del Genoa che si fa trovare impreparata all’82esimo quando Crimi riesce a servire tra le linee Jallow: il suo destro a giro trova un attento Perin in presa alta. Ma il Cesena resta in attacco e conquista una punizione dal limite pochi secondi dopo, punizione che Schiavone scarica sulla barriera predisposta da Perin.

Ammonito Crimi per fallo da dietro su Rigoni: mancano cinque minuto al novantesimo e si profila lo spettro dei supplementari. Perinetti, ds del Venezia, abbandona anzitempo la tribuna salutando Donatelli e Zarbano.

Genoa che cerca il guizzo per il gol del vantaggio ma fa estrema difficoltà dalla metà campo in su a ritrovare la brillantezza dei primi 25′ minuti della ripresa. Il Cesena non spinge più di tanto, forse accontentandosi dei supplementari. Rossoblu che guadagnano un angolo a un minuto dal 90′: miracolo di Fulignati su colpo di testa di Simeone. Concessi intanto 4′ di recupero.

Il Genoa ci prova sino alla fine, ma la partita sfila inesorabile verso l’extra time. Squadre stanche e senza troppe idee. Gentiletti attento in chiusura su un possibile contropiede del Cesena con Panico.

PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE

Si chiude sull’1 a 1 il secondo tempo della sfida tra Genoa e Cesena. Juric catechizza i suoi a bordo campo per i prossimi 30′ di extra timeNuovamente il benvenuto ai lettori che seguiranno i tempi supplementari con la nostra redazione.

Partono i primi quindici minuti dei supplementari: Genoa che attacca da sinistra verso destra. Ora sarà una sfida giocata sulla lucidità mentale e sulla resistenza fisica.

Genoa che passa in vantaggio al 95′: Laxalt riceve tutto solo in area di rigore su assist di Rigoni, imbeccato molto bene tra le linee da Lazovic. Rossoblu che si portano avanti in apertura di extra time. Non crea invece problemi l’incursione sulla sinistra di Eguelfi, che arrivato sul fondo serve male gli attaccanti e lascia che la palla sfili in rimessa dal fondo.

La squadra di Juric sembra stare meglio dal punto di vista del fiato, anche se Jallow e Panico, al 100′ di gioco, provano a innescare un contropiede sfruttando un errore in fase di impostazione del Genoa. Biraschi però si rivela attento nella chiusura appoggiando indietro a Perin.

Laxalt ancora pericoloso al minuto 102′ con un bel traversone dalla destra di Lazovic: Laxalt cerca la spizzata per l’accorrente Rigoni, Ligi chiude e spazza via. Genoa che comunque insiste per mettere in ghiaccio la sfida. Manganiello però decreta la fine del primo tempo supplementare col Genoa avanti per 2 a 1.

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE  

Riparte con un rischioso retro passaggio di testa di Ligi all’indirizzo del suo portiere il secondo tempo supplementare. Genoa in vantaggio ma chiamato a gestire e non rischiare il gol del pari. Un pari che sarebbe potuto capitare al 107′ sui piedi di Jallow, che lanciato in porta da un errore di Bertolacci in mezzo al campo scavalca Perin ma scarica sull’esterno della rete. Per dovere di cronaca, la ripartenza sembra essere stata viziata da un fallo di mano non sanzionato di Schiavone.

Il Cesena comunque spinge e Jallow si rende ancora pericoloso calciando di punta. Palla sull’esterno della rete ancora una volta. Genoa che ci prova invece con Lazovic al 108′, ma la stanchezza ormai la fa da padrona. Pochissime emozioni in questi secondi 15′ di extra time, che si concluderanno tra cinque minuti.

Genoa che cerca di chiudere in avanti ma viene messo in difficoltà da un’incursione di Kupisz sulla sinistra. Laxalt se lo dimentica e il numero 20 cesenate mette in mezzo un pallone pericolosissimo: Perin in uscita bassa la fa sua e toglie le castagne dal fuoco. Thomas Rodriguez, nel frattempo, rimane estasiato dall’ “Un Giorno all’Improvviso” intonato dalla Nord, coro che accompagna la sfida al triplice fischio. Genoa che faticosamente conquista l’accesso al quarto turno di Coppa Italia: affronterà il Crotone. 

Rossoblu che giocano mezz’ora per tempo, poi subiscono le marcature sugli esterni e il grande pressing del Cesena. C’è molto da lavorare, ma il passaggio del turno è messo da parte.

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