Nel dopogara della sfida tra Roma e Genoa (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni.
Nel secondo tempo avete perso compattezza e distanze tra i reparti, dopo un bel primo tempo. Cosa si poteva fare meglio?
“Si poteva fare un secondo tempo uguale al primo, ma poi ci sono gli avversari che devono essere d’accordo. Siamo ripartiti come era andato il primo tempo, con aggressività ed equilibrio quando loro avevano la palla. Abbiamo subito un capolavoro, pensavo fosse stata una deviazione, invece mi dicono che abbia tentato il pallonetto. A volte questi gesti decidono la partita. La Roma ha fatto un’ottima partita, ma noi abbiamo rispettato il piano gara e fatto un’ottima partita. Forse qualche dettaglio in più quando siamo arrivati un paio di volte davanti alla porta, dovevamo arrivare al tiro. Poteva cambiare il risultato e l’inerzia della partita“.
La scorsa stagione dal tuo arrivo avete fatto 35 gol in 27 partite, mentre quest’anno siete il secondo peggior attacco. Avete perso un po’ di qualità rispetto allo scorso anno?
“No, io credo che questa squadra nelle ultime partite mi abbia dimostrato che la direzione è quella giusta. Oggi scelgo io di fare una partita un po’ sporca. Non posso dire ai giocatori di andare in profondità e non lasciare aggredire centralmente la Roma e pretendere che siano anche puliti nel controllo palla e nella gestione. Oggi abbiamo cercato di fare una partita sporca e in queste partite si perde un po’ di qualità. Secondo me stiamo recuperando giocatori molto importanti che ci porteranno spesso al gol, come si è visto nel primo tempo contro la Fiorentina. Abbiamo recuperato Traoré, El Shaarawy, Messias sta molto bene. Oggi Baldanzi aveva qualche piccolo problema, ma tornerà ad essere decisivo. Con tutti i giocatori in condizione, torneremo a fare partite al nostro livello come fatto con la Fiorentina, dove nel primo tempo abbiamo fatto quattro o cinque gol. Dobbiamo recuperare qualche giocatore anche noi: Colombo, Sow, Meichtry, Havel. Sono fiducioso. Lo scorso anno, più che qualità, era una squadra da gol. Malinovskyi faceva gol, Martin tanti assist. Ma credo che torneremo a fare quei numeri, perché la squadra la qualità ce l’ha anche quest’anno“.
Qual è la difficoltà per un tecnico come lei, che allena una squadra che lotta per la salvezza, a non derogare mai ai propri princìpi?
“Tra i miei princìpi c’è anche quello di saper difendere, vale per tutte le squadre: l’equilibrio è importante. Tutte le squadre che ci hanno fatto innamorare negli ultimi vent’anni avevano una grande fasi difensiva. Il Barcellona di Guardiola sapeva pressare. Ogni allenatore decide dove vuole difendere e, secondo me, più stai vicino alla porta e più è probabile ti facciano gol, ma questo non è che ci vuole uno scienziato del calcio per capirlo. In Europa stanno lontano dalla porta. Quando non riesci, rischi di prendere delle imbarcate perché lo spazio è tanto. In Europa ci sono squadre molto coraggiose, la Roma ha preso quattro gol ma prendendone tre da corner contro una squadra mostruosa. Le nostre squadre in Europa ci rappresentano bene. Sono squadre forti e non penso sia vero che non sappiamo più difendere“.
Quanto era diverso l’aspetto emotivo rispetto allo scorso anno?
“Io ero sereno anche l’anno scorso, ma non l’ho trasmesso perché non avevamo fatto una bella partita. Quest’anno lo ero altrettanto, abbiamo fatto la nostra settimana di serenità dopo una vittoria importante. Abbiamo fatto la nostra partita. Poi è sempre un’emozione, rivedo tante persone con cui ho condiviso 25 anni della mia vita e sto ad un passo da casa mia. Fermo restando che, come ho fatto al Ferraris, proverò sempre a batterli“.
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