Il Genoa ha ripreso questa mattina ad allenarsi al centro sportivo “Signorini” agli ordini di mister De Rossi, riconfermato alla guida della squadra, ma chiamato a cambiare rotta già da sabato 10 ottobre (ore 15) contro la Fiorentina. Occorre un segnale forte alla ripresa dei giochi, ma il fattore che più di tutti condizionerà queste tre settimane di sosta sarà l’assenza di ben dieci nazionali (la Fiorentina ne lascerà partire otto dal Viola Park, ndr)
I dieci rossoblù Vasquez, Otoa, Østigard, Wiafe, Meichtry, Sow, Mitaj, Puczka, Ellertsson e Osmajic, mancheranno per una decina di giorni a causa degli impegni con le rispettive nazionali (clicca QUI per il dettaglio completo) e questo certamente non aiuterà nella preparazione di qualcosa di differente rispetto a quanto visto fino ad oggi.
Una mano potranno darla i calciatori della Primavera aggregati alla prima squadra (oggi presenti Marcelo Vaz, Fabbri, Klisys, Judelson, Gibertini, Stradiotto, Lauricella e Tony Fortunate Osemahu, ndr) che negli ultimi anni hanno fatto un costante turnover tra Pegli e la Sciorba per tenere alto il livello degli allenamenti della prima squadra. Per contro, c’è a permanenza di Traorè, El Shaarawy ed Ehizibue che permetterà di lavorare singolarmente con ciascuno di loro per averli al meglio della condizione alla ripresa del campionato. Ognuno di loro, peraltro, ha una storia diversa alle spalle.
Traorè, per un infortunio ai primi di maggio al tendine del retto femorale con la maglia dell’Auxerre, non lo si è voluto – e potuto – rischiare prima di vederlo in campo, seppur con minutaggi molto contenuti, in Coppa Italia e a Parma. La prospettiva è sempre stata di averlo al meglio dopo la pausa per le nazionali e la tabella di marcia, in tal senso, è rispettata. Un infortunio di questa portata può richiedere cinque mesi per riavere un calciatore nella condizione di giocare dall’inizio una partita ad alti ritmi, sul piano atletico e fisico. Dal 10 ottobre saranno passati e la speranza è di avere l’ivoriano pronto per giocare dal primo minuto. Non bastano mai cinque o dieci minuti per giudicare un calciatore, ma se il buongiorno si vede dal mattino, l’ingresso in Coppa Italia col Südtirol ha fatto capire che cosa può dare a squadra e manovra un calciatore di questa tipologia.
El Shaarawy, allenatosi da sé ma con grande applicazione,ed Ehizibue, ospitato dal suo ex club olandese del PEC Zwolle, hanno un percorso estivo molto diverso. Entrambi sono più avanti sul piano fisico e atletico, non sono arrivati infortunati e neppure in un ritardo di condizione così sensibile, tant’è vero che De Rossi li ha lanciati subito nella mischia, Ehizibue addirittura dall’inizio a Parma. La pausa servirà a recuperare l’autonomia necessaria sui novanta minuti, sempre nella prospettiva di un maggiore impiego da inizio gara o a gara in corso.
Attenzione anche al recupero di Havel. Operato il 15 settembre scorso per la rimozione del materiale di fissazione impiantato alla caviglia destra a seguito di un infortunio occorso nelle scorse stagioni all’Hartberg, mette già nel mirino il rientro in gruppo. Se ci sarà per Genoa-Fiorentina è presto per dirlo, ma l’intervento non è stato particolarmente invasivo e il recupero potrebbe essere più veloce del previsto.
Sempre a parte Nuredini, in decisa ripresa dopo l’infortunio al ginocchio dello scorso marzo (distrazione del legamento crociato anteriore con annessa operazione chirurgica, ndr), e Venturino, che non è stato particolarmente fortunato: quando stava per rientrare gradualmente in gruppo dopo l’intervento di pulizia del tendine rotule destro, è subentrato qualche problema al ginocchio sinistro, che ne ha richiesto un ulteriore stop di un paio di mesi. Da qui la prognosi di mister De Rossi alcune settimane fa in conferenza stampa in risposta ad una domanda della nostra Redazione. Uno è già passato, ora si tratterà di capire quanta attesa ci sarà ancora per rivederlo in campo, considerando anche il percorso di riatletizzazione al quale dovrà sottoporsi.
Nel frattempo, il Genoa ha comunicato le modalità diffuse dal Rapid Bucarest per acquistare i biglietti per l’amichevole del prossimo venerdì 2 ottobre (ore 19 italiane). La nota recita: “Sono disponibili a questo link i tagliandi per il settore ospiti del Rapid Giulești Stadium, dove venerdì 2 ottobre si terrà l’amichevole Rapid Bucarest-Genoacon calcio d’inizio alle ore 19 locali (ore 18 italiane).
L’indirizzo dello stadio è 18 Calea Giulești, Bucarest: per raggiungere il settore ospiti bisogna attraversare l’accesso pedonale dal lato Sud (Peluza Sud) dello stadio, nella zona del teatro “Opera Comica Pentru Copii”. A questo link il parcheggio consigliato per raggiungere a piedi lo stadio. Il prezzo del biglietto è pari a 20 RON, corrispondenti a 4€. I biglietti per il settore ospiti corrispondono alle aree 110-111 dello stadio evidenziate in giallo nella piantina dello stadio sottostante:
Verso Genoa-Fiorentina | La situazione infortuni e cartellini in casa rossoblù

