Nel dopogara della sfida tra Genoa e Como (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi dalla sala stampa. Ecco le sue dichiarazioni.
Quando c’è questo tipo di differenza è complicato competere. Che cosa hai colto di positivo in prospettiva?
“L’atteggiamento, l’approccio iniziale della partita. Il fatto che abbiamo ricercato di seguire il nostro piano gara, ossia l’attacco alla profondità sfruttando la loro linea che era molto alta. Abbiamo trovato il gol e con un pizzico di precisione in più saremmo potuti andare in porta altre volte. Non è facile, quando hai la palla magari arrivi da tre minuti che non la tocchi o da corse indietro. Non sono solo tecnici, anche molto fisici. Sono la squadra che più mi ha impressionato da quando alleno il Genoa, sono forti. Le nostre colpe le abbiamo, abbiamo fatto alcuni errori che andremo a perfezionare e che miglioreremo. Se un reparto si muove male, devi migliorare su questo anche contro il Como. Devi essere perfetto per poter pensare di portare punti a casa. Nella minima imprecisione tirano fuori un’azione da gol in un secondo“.
C’è qualcosa che rifaresti o non hai fatto? E che effetto ti ha fatto vedere il pubblico incitarvi nel finale come se si stesse vincendo?
“Qualcosa la farei diversamente. Nel dopo partita è sempre difficile dire che rifarei tutto uguale, anche quando vinci qualcosa cambieresti. Ci lavoriamo, me la vorrei rivedere prima di esprimere un giudizio e soprattutto non vorrei darne e rischiare di tirare la croce addosso a qualcuno. Il pubblico è incredibile, non ci sono tante cose da dire. Ai ragazzi ho detto questo: provare a spegnere i telefonini, non leggere i social e non leggere voi, con tutto il rispetto. Noi giochiamo a calcio dentro uno stadio e le risposte le dobbiamo dare ai tifosi dentro lo stadio, non a quelli fuori. I tifosi nostri, sia quelli della Gradinata che gli altri, sembrano capirci molto meglio di chi ci segue con meno passione. Si deve ripartire da qua. Poi ci sono i vari ruoli e il riconoscere le qualità degli avversari. Noi dobbiamo fare i nostri punti e sono sicuro che li faremo, anche grazie a questo spirito qui“.
Preparare una partita contro il Como equivale a farlo contro Milan, Inter, e Juventus?
“L’anno scorso è arrivata quarta. Non lo scopro io, non siamo la prima squadra alla quale il Como ha fatto girare la testa. Penso sia più difficile preparare una partita contro il Como che contro tante altre big, per tante cose. Nonostante anche le squadre che hai citato tu mantengano un livello alto. Con loro devi fare una scelta: aspettarli bassi e non toccarla mai e portandoli comunque vicini alla tua porta oppure andarli a prendere alti e provare a fare quello che facciamo quasi sempre noi, rischiando di subire quello che è successo. La cosa incredibile è la qualità fisica che hanno, la gamba e lo strappo abbinati ai giocatori tecnici. Dei giocatori fisici lo sappiamo. Ma ora dal vivo vedi anche Kean, Nico Paz e i fisici che hanno, oltre che i piccolini con tanto dinamismo. È veramente difficile, poi al di là delle qualità hanno un grande allenatore che li fa giocare nel miglior modo possibile per questa squadra qua“.
Dopo il pareggio serviva l’astuzia per arretrarsi un attimo? E al di là del gol, Osmajic, Baldanzi e Colombo hanno mostrato progressi?
“Io sul 2-1 volevo andare all’intervallo così, senza provare a pareggiare perché sapevo che in una partita finché la tieni viva possono esserci degli episodi, nonostante si fosse già vista a differenza. Quando dico di essere perfetti, penso anche ad essere un po’ fortunato. Loro non hanno solo qualità fisiche e la grande mole di gioco, ma possono pareggiarti anche con un giro palla e un tiro all’angolino da venticinque metri. È frustrante, soffri e porti la partita sul piano che avevi preparato, fai gol nel modo in cui abbiamo provato tutta la settimana. Abbiamo messo Baldanzi dalla parte opposta proprio per questo tipo di giocate. E poi dopo speri di mantenere il risultato, cercando di mandarli fuori dalla tua metà campo, ma loro non erano dello stesso avviso. Per quanto riguarda l’attacco, abbiamo fatto cose interessanti. Abbiamo giocato bene insieme, chi è entrato nel secondo tempo è stato attivo. Dobbiamo lavorare meglio dal punto di vista della pressione, ma Osmajic è arrivato da poco e ci ha lavorato poco. Dal punto di vista difensivo e di pressione alta lui ha fatto meno lavoro rispetto a Vitinha e agli altri che conoscono meglio quello che facciamo, ma si è sacrificato e ha lottato. Sono fiducioso per il futuro. Il reparto d’attacco, nonostante alcuni problemi fisici che hanno i giocatori di grande qualità, può avere soluzioni diverse“.
Sono arrivati segnali positivi da Messias e da Meichtry, anche già a Roma. Possono essere delle armi utili anche per le prossime partite? Magari già dal Frosinone…
“Sì. Junior è una discorso più a parte. Lo valutiamo cercando di dargli un minutaggio inferiore a quello che vorremmo. È un giocatore che ogni volta che entra fa vedere perché giocato per anni in una squadra come il Milan. Ma bisogna anche centellinare i minuti che gioca, viene da un infortunio e da un’estate nella quale ha lavorato a parte. Però penso che sia un momento buono e magari possiamo dargli più minuti anche a lui. Meichtry aveva fatto bene a Roma e anche oggi. Ma anche lo stesso Ellertsson ha spinto quando ha potuto. Baldanzi anche l’ho visto abbastanza frizzante. È difficile parlare di un 4-1 e dire che i giocatori hanno fatto delle buone prestazioni, ma secondo me posso recriminare loro poco. I giocatori loro sono stati più forti di noi, l’allenatore è stato più forte di me. In questo momento è una situazione abbastanza lampante“.
Su Ehizibue: “Sono contento di come si è inserito, è tutta farina del suo sacco. Non si è mai allenato con noi, abbiamo fatto solo una chiacchierata cercando di dargli delle informazioni base per poter entrare in campo e sapere dove andare. Ha la fisicità che cerchiamo noi e che cercano un po’ tutti, ha un po’ il fisico da Udinese: tutti questi giocatori molto forti e di grande strappo. Lui ha questa fisicità. Dovrà unire le sue alle sue conoscenze tecniche e tattiche a ciò che facciamo noi. Da un primo approccio posso essere soddisfatto”.
Serie A | Genoa-Como: al Ferraris arriva la nuova “big” del campionato – LIVE DALLE 20:45

