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Rassegna Stampa | I giornali ricordano Bagnoli. De Rossi: “Onore ricoprire ruolo che lui ha avuto qui”

GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA

CORRIERE DELLO SPORT – “L’Osvaldo nello stadio dei giusti” titola stamattina il Corriere dello Sport, che saluta a suo modo l’ex tecnico del Genoa definendolo “burbero fuori, umano dentro”. Viene ripercorsa la sua storia da allenatore, le sue vittorie, i momenti più alti della sua carriera legati soprattutto alle avventure con Genoa e Verona.

GAZZETTA DELLO SPORT – La Gazzetta dello Sport racconta a sua volta tutta la storia di Osvaldo Bagnoli, scomparso nella giornata di ieri dopo l’aggravarsi delle sue condizioni cliniche. Viene ricordato lo scudetto vinto nel 1985, ma anche l’impresa di Anfield Road col Genoa, prima italiana a vincere in casa del Liverpool.

REPUBBLICA – L’edizione genovese di Repubblica saluta a suo modo Osvaldo Bagnoli mettendo in evidenza soprattutto l’impresa di Anfield Road, ma anche le due stagioni vissute col Genoa tra 1990 e 1992 con la qualificazione alla Coppa UEFA. “L’allenatore aveva 91 anni. La sua sfuriata contro i tifosi nel 1990 ebbe l’effetto di una scossa. E lanciò il Genoa in Europa” scrive il quotidiano. Quotidiano che dà conto anche dell’ufficialità di Hamed Traoré, giocatore rossoblù in prestito oneroso con diritto di riscatto (clicca QUI per i dettagli dell’operazione).

SECOLO XIX – “Ciao Bagnoli, Robin Hood del calcio. Verona e Anfield i suoi capolavori” titola stamane il Secolo XIX in un lungo approfondimento, che coinvolge anche ex calciatori del Genoa condotto dal Mago della Bovisa. Lo ricordano l’ex Presidente del Genoa tra 1990 e 1992, Aldo Spinelli (“vissuti momenti indimenticabili. Persona onesta e seria, è nel mio cuore come Scoglio“), ma anche Stefano Eranio (“esaltava la fantasia. Con lui si è raggiunto l’apice“), Fulvio Collovati (“dopo Anfield lo trovammo con la testa tra le mani: piangeva. Prima e unica volta che lo abbiamo visto così“) e il neo Presidente FIGC Giovanni Malagò (“con umanità e conoscenza del calcio ha vinto col Verona uno degli scudetti più sorprendenti“).

Spazio, per quanto concerne Moena, ad alcune dichiarazioni di mister De Rossi, che a sua volta ha salutato Bagnoli: “Una volta ho letto su Instagram che un tifoso ha scritto:Il genoano si accontenta di poco”. Ecco, a me questa cosa non piace. Questa tifoseria merita di essere felice, lo scorso 14 luglio sono venuti in migliaia a darci la carica a Pegli. Sono sempre con noi. lo e i dirigenti siamo ambiziosi ma arrivare tra le prime otto significa arrivare a fare meglio di club come Como, Atalanta, Roma, Juventus, Milan etc. Non è facile, l’anno scorso siamo arrivati sedicesimi, dobbiamo migliorare e serve tempo. Noi ci siamo e ci proviamo, siamo ambiziosi e vogliamo continuare a crescere. Bagnoli? Sono vicino alla sua famiglia. È un onore ricoprire il ruolo che ha avuto lui qui in rossoblù tanti anni fa, con risultati importanti“.

TUTTOSPORT – “Addio a Bagnoli: portò il Verona allo scudetto, espugnò Anfield col Genoa” titola Tuttosport, che già dalla prima pagina scrive: “Sciur Osvaldo, i capolavori e quel calcio che ci manca“.


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