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Lega Serie A dietro la lavagna! Vergogna

Come vi ha sempre informato Buoncalcioatutti, il TAR del Lazio, nelle ultime 24 ore, ha scelto di non esprimere alcun parere sulla contesa tra il Prefetto di Roma e la Lega Calcio riguardo allo svolgimento delle cinque gare in programma durante la Champions League, tra cui il derby di Roma, rimandando tutto all’Avvocatura dello Stato.

Nella serata di giovedì, la Serie A non sa ancora quando si potrà giocare. In serata toccherà alla Lega e al Prefetto sbrogliare la matassa, perché non arriveranno risposte dall’Avvocatura dello Stato per mancanza di tempo.

La Lega aveva mediato per spostare le gare alle ore 12 di domenica e la finale del Masters 1000 di Roma di tennis alle 17.30. Il presidente Binaghi, della FIT (Federazione Italiana Tennis), ha attaccato duramente il calcio, accusandolo di non aver mai cercato di fare spazio al tennis.

Si è toccato il fondo: chi pensava di aver visto tutto nel calcio dovrà ancora aspettare le prossime elezioni della FIGC.

Martedì il presidente Gravina aveva commissariato l’Associazione Italiana Arbitri per la decadenza del presidente Zappi, ma non poteva farlo; la pratica è quindi passata alla sezione consultiva del Collegio di Garanzia del CONI per un parere legale. Gravina, essendo dimissionario, può operare soltanto per decisioni “indifferibili”.

È una vergogna che i vertici del calcio abbiano cercato il pronunciamento del TAR, che non dipende da loro.

È una vergogna che un giudice debba avere l’ultima parola sulla programmazione della penultima giornata di campionato, nella quale è previsto l’obbligo di contemporaneità. Anche questo presunto problema della sincronia delle gare cadrà presto, considerato che in panchina ci sono TV, iPad e telefonini.

Tutto è successo perché, alla stesura del calendario di Serie A nel luglio 2025, tutto è stato fatto non con la testa ma con i piedi, senza calcolare la concomitanza con la manifestazione tennistica, come già accaduto per l’Adunata degli Alpini o per la festa di Sant’Agata a Genova, con il Ferraris chiuso. Anche per il calendario asimmetrico sembra essere arrivata la fine.

Imbarazzanti anche le parole del presidente della Lega di Serie A sulle motivazioni. La principale sarebbe che nessuno si aspettava che “la Lazio partecipasse alla finale di Coppa Italia”, scatenando le ire di Lotito e Sarri, che minaccia di non presentarsi domenica alle ore 12 per giocare il derby delle 20.30, dopo aver disputato mercoledì scorso la finale di Coppa Italia con l’Inter.

Il problema, per la Lega di Serie A, non è quando giocare, perché deve sottostare al “bancomat” delle televisioni, che non gradiscono disputare cinque gare importanti la domenica alle ore 12, per la mancanza di share da offrire agli inserzionisti pubblicitari e ai Paesi del circuito internazionale.

Mentre scriviamo, alle ore 20.20, Buoncalcioatutti vi informa che si dovrebbe giocare domenica 17 alle ore 12 ma, mancando ancora l’ufficialità della Lega Calcio, è meglio attendere.

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