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Serie A, l’analisi della 36° giornata

La trentaseiesima giornata di campionato annuncia un finale thrilling, drammatico, per andare in Champions e per salvarsi. Il calendario asimmetrico, con le partite che non seguono il girone di andata, probabilmente andrà in cantina la prossima stagione.

Inter unica sicura di andare in Champions. Al Napoli manca la matematica; Juventus, Milan, Roma e Como sperano nelle ultime due giornate di campionato per arrivarci.

Per tutte c’è un solo risultato: vincere entrambe le gare, poi potrebbe essere la classifica avulsa a decidere. Saranno gare contro squadre già salve, nessun biscotto ad oggi, derby e scontri con chi si gioca la retrocessione: Pisa-Napoli, Napoli-Udinese, Juventus-Fiorentina, Torino-Juventus, Genoa-Milan, Milan-Cagliari, Roma-Lazio, Verona-Roma, Como-Parma, Cremonese-Como.

Il Como ha raggiunto matematicamente l’obiettivo Europa con Fabregas. Atalanta settimo posto in solitario, Bologna ottavo.

In fondo alla classifica la vittoria della Cremonese riaccende la lotta salvezza: un punto dal Lecce, sei dal Cagliari. Il Cagliari deve almeno pareggiare con il Torino nel prossimo turno, l’ultima sarà contro il Diavolo; il Lecce gioca fuori casa con il Sassuolo e poi con il Genoa nel Salento; la Cremonese in casa dell’Udinese, contenta dei 50 punti in classifica, e poi in casa con il Como già in Europa.

In questo bailamme si giocherà la 37esima giornata di campionato e anche la classe arbitrale, in otto gare tra Champions e salvezza, non potrà sbagliare le designazioni.

Anche Infantino ha tolto dalla testa di qualche sognatore politico che l’Italia possa essere ripescata al prossimo Mondiale di giugno, facendo gli auguri all’Iran per un buon Mondiale, senza fare i conti con il segretario di Stato americano Rubio, che vuole rifiutare i visti alla comitiva iraniana se prima non si risolverà il nodo della fine della guerra.

Oggi si deciderà chi sarà il commissario a presiedere l’Associazione Italiana Arbitri. L’AIA assolutamente non vuole personaggi fuori dal suo mondo per non perdere l’autonomia.

La Lega calcio, dopo aver capito che sarebbe stato difficile decidere gli orari della prossima giornata di campionato viste le esigenze della Prefettura romana, del tennis e altro, ha deciso che le gare delle squadre che si giocano la Champions si giocheranno tutte alle 12.30 di domenica 17, compreso Genoa-Milan.

Torino-Sassuolo 2-1. Il Toro ribalta il Sassuolo che pensava di vincere la gara in pantofole. D’Aversa indovina i cambi nel secondo tempo con Zapata dentro in coppia con Simeone, mortiferi per la difesa di Grosso rimasta di sasso. Brutto il primo tempo del Torino, anche se ha preso due traverse che potrebbero aver illuso il Sassuolo in vantaggio.

Cagliari-Udinese 0-2. I friulani rovinano la festa salvezza dei sardi. Gli uomini di Pisacane sono più decisi a voler arrivare al punto salvezza, ma sbagliano come sempre occasioni facili da gol. La partita si infiamma per una frase razzista di un calciatore cagliaritano a Davis, che prende per un braccio l’arbitro: Davis parla solo inglese e Dionisi, arbitro con poca esperienza, fa trasmettere allo stadio Domus il comunicato di non fare cori razzisti, sbagliando perché mai fatti o sentiti. Capito l’errore, toglie il giallo a Davis. Partita andata avanti con colpi proibiti e Davis giustiziere sardo con un assist-gol. La qualità friulana ha fatto la differenza nel secondo tempo.

Lazio-Inter 0-3. Il Biscione tricolore non fa volare l’Aquila laziale. Partita autoritaria di Lautaro e compagni a pochi giorni dalla finale di Coppa Italia, sempre all’Olimpico contro i laziali. È bastato solo un tempo a Chivu per vincere. Nel secondo tempo Sarri, in ambasce anche per il rosso a Romagnoli che salterà il derby, fa i cambi giusti e crea almeno tre occasioni da gol, tutte sprecate.

Lecce-Juventus 0-1. Gioca dal primo minuto Vlahović, fa gol dopo 15 secondi e mette in crisi il Lecce nella pratica salvezza. Lecce che gioca quasi meglio della Signora ma sbaglia, come sempre, troppi gol. Di Gregorio ha salvato nuovamente Spalletti. Il Var ha punito due volte per fuorigioco del pollice di un piede bianconero.

Verona-Como 0-1. Fabregas vince a Verona, sicuro di partecipare a una coppa europea, a due punti dalla Champions aspettando le gare di Roma e Milan. Il Verona non ci sta a prendere sberle da tutte le parti, parte forte sfiorando due volte il gol, pronto a punire la difesa alta comasca. Fabregas cambia subito nel secondo tempo e i nuovi entrati mettono alle corde il Verona sul piano della determinazione. Solo però un errore veronese, uno stop sbagliato, permette al centravanti greco comasco di fare gol.

Cremonese-Pisa 3-0. Partita da non sbagliare nella terra del torrone: tre gol dei suoi attaccanti che tornano alla vittoria mancante dal primo giorno di primavera. Accorcia sulla salvezza a meno un punto dal Lecce, che pesa come un enorme masso. Il Pisa, oltre a non continuare a fare risultati pur giocando in modo diligente ma poco redditizio come tutto il campionato, è stato colpito da raptus calcistici con due cartellini rossi che hanno fatto respirare Giampaolo. Per fare gol la Cremonese ha dovuto aspettare il rosso a un pisano, con Vardy che ha riaperto la caccia alla salvezza.

Parma-Roma 2-3. Al 101’ di gioco Gasperini rivede il sogno Champions. I ducali si lamentano dell’arbitraggio di Chiffi e del Var di Mazzoleni, ma le immagini rallentate e vivisezionate danno ragione alla classe arbitrale. Gasperini, come sempre, ha messo in moto un centravanti: da gennaio 13 reti di Malen; se l’avesse avuto prima probabilmente sarebbe già in Champions. Per questo finale al fulmicotone, rispetto al passato, ha uno step in più da giocarsi, come ha fatto a Parma utilizzando i 5 cambi.

Milan-Atalanta 2-3. Diavolo non ancora all’inferno, ma prestazioni e risultati nelle ultime cinque giornate di campionato vedono la Champions nella nebbia del gioco. La Dea per 70 minuti lo ha messo all’angolo nel gioco e nei gol. Palladino si prende il settimo posto in classifica matematicamente in solitario. Allegri, oltre che nei prossimi risultati, confida nella differenza reti contro la Roma.

Napoli-Bologna 2-3. Napoli risucchiato nella zona Champions per tutti; la pratica dovrebbe risolversi domenica prossima in casa del Pisa. Pisa già condannato alla Serie B che davanti al proprio pubblico vorrà ripetere la “fatal Verona” per qualche altra squadra. Due gol fantastici bolognesi di Bernardeschi nel primo tempo e Rowe al 91’ di gioco. Illusione amara per il Ciuccio di aver recuperato il pareggio dopo aver dormito tutto il primo tempo, non provando a vincere contro un Bologna che si specchiava solamente nella propria bellezza.

Fiorentina-Genoa 0-0. Della gara abbiamo scritto tutto, c’era poco da commentare.

Le parole di De Rossi in conferenza stampa sono il gol più pesante: “Sto da Dio al Genoa ma non posso fare promesse“. Hanno rabbuiato la salvezza matematica con largo anticipo; non sul filo di lana, che sarebbe stata pericolosa visto il calendario da giocare e la notizia della licenza Uefa.

A Pegli facciano una conferenza informativa tra Sucu, Blazquez, Ricciardella, Lopez e De Rossi, seguita quasi subito da una conferenza stampa, non da spifferi, per informare il popolo genoano, sempre attivo e presente in tutto il campionato, sul futuro dell’allenatore e programmare qualcosa da Licenza UEFA.

Alla fine di ogni stagione la speranza del popolo genoano non può essere sempre una cambiale tratta sull’avvenire.


Rassegna Stampa | Genoa, le parole di De Rossi post Firenze ancora al centro dell’attenzione

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