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Genoa | Tribunale conferma sequestro conservativo delle azioni dell’azionista di minoranza A-Cap

In attesa del pronunciamento in sede civile del Tribunale di Genova sull’aumento di capitale del dicembre 2024 da parte dell’attuale Presidente Dan Sucu, in data odierna, mercoledì 29 aprile, è stato respinto il reclamo da parte di A-CAP rispetto al sequestro conservativo delle quote emanato sempre dal Tribunale di Genova lo scorso febbraio.

Il reclamo proposto da ACAP Genoa CFC Holdings S.r.l. (precedentemente denominata 777 Genoa CFC Holding S.r.l.) contro il provvedimento di sequestro conservativo già ottenuto dal club rossoblù, rappresentato dallo studio Bonelli Erede e dai legali Marco Arato, Francesca Pollicina e Laura Salvaneschi, è stato respinto. 

Il sequestro riguardava tutti i beni (mobili e immobili), diritti anche immateriali, crediti, somme di denaro (anche presso terzi), quote, azioni societarie, titoli e/o valori appartenenti ad ACAP Genoa CFC Holdings S.r.l per una cifra di 28,1 milioni di euro. A richiederlo era stato proprio il Genoa nell’ambito di un giudizio volto ad accertare il suo diritto ad ottenere il trasferimento a ACAP Holdings di un credito vantato dalla stessa Genoa CFC nei confronti di Fingiochi S.r.l. e la condanna della stessa ACAP Holdings a pagarne il relativo prezzo.

Ne consegue che il Tribunale di Genova, dando seguito a quelle che erano state le prime indicazioni già arrivate il 22 dicembre 2024 con l’archiviazione delle accuse per truffa e illecita influenza sull’Assemblea rivolte al CEO Blazquez, abbia confermato in data odierna il sequestro conservativo sul 23% delle azioni emesse dal Genoa e appartenenti a 777 Genoa CFC Holdings Srl. Non si tratta, è bene sottolinearlo nuovamente, di quelle appartenenti all’azionista di maggioranza Dan Sucu, che detiene il 77% delle quote azionarie.

Occorre evidenziare questo punto perché ormai le vicende di campo in casa rossoblù, quelle che dovrebbero essere preponderanti, si mischiano, dall’Assemblea del 14 dicembre 2024, con vicende giudiziarie in sede penale (le accuse rivolte a Blazquez già archiviate a fine 2025, ndr) e in sede civile (richiesta di sospensione dell’aumento di capitale di Dan Sucu da parte di A-Cap, ndr). Quello odierno, se non altro, è un ulteriore tassello, forse il penultimo in attesa della sentenza di primo grado in sede civile slittata per l’avvicendarsi del Giudice che dovrà esprimersi, in linea coi passaggi precedenti, e si aggiunge al quadro complessivo in attesa di un pronunciamento forse risolutivo.

Come si apprese nel febbraio scorso, se non si tratta di un pronunciamento definitivo, sicuramente cambiano gli interlocutori in sede di assemblea perché il Tribunale di Genova ha nominato il Dott. Ermanno Martinetto come custode delle azioni e come soggetto che avrà “diritto di intervento e di voto in assemblea. Al momento non si ha notizia di un possibile accordo tra le parti. 


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