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Genoa, DDR al colpo di timone!

La sconfitta con la Juve è un film già visto, con la squadra che demerita per un tempo e sicuramente non merita di perdere nel secondo tempo, ma che alla fine puntualmente perde.

Di sicuro la Dea bendata del pallone difficilmente è stata amica del Grifone e, con il passare delle gare, il campionato, pur facendo prestazioni e risultati, è diventato un viaggio dentro la Legge di Murphy: “se qualcosa può andare male lo farà”, non solo per gli errori individuali e collettivi in campo, per qualche errore di formazione, per la voglia di giocarsela in anticipo, senza dimenticare i quattro rigori sbagliati su otto e gli errori arbitrali.

I colpi di timone di Spalletti nello spogliatoio juventino a fine gare si potrebbero girare in quello rossoblù a quarti: “Nel primo tempo siamo stati una squadra top, nel secondo siamo di livello inferiore nella fase di possesso e di non possesso, poi c’è la terza fase che è quella di nessuno. Nessuno sa chi si sia accreditato quel pallone. Noi nel secondo tempo siamo stati perennemente nella fase di nessuno, siamo stati dentro il caos”.

Le parole del filosofo di Certaldo si possono sicuramente girare dentro la gara del Vecchio Balordo, visto il primo tempo e il secondo. Le spiegazioni dovranno arrivare per forza dentro lo spogliatoio del Pio Signorini: il caldo afoso, i risultati degli avversari in corsa per la salvezza che hanno dato tranquillità, la formazione con un solo interditore in mediana e altri due poco propensi alla marcatura, cercando di giostrare con la qualiLa sua forza è adattarsi alle caratteristiche dei giocatori a disposizione più che all’avversario; in qualche partita non è successo nei primi tempi, ma dopo tutto è stato sempre rimediato, passando dalla polvere all’altare.

Domani alle 12.30 c’è il Sassuolo, non più affamato di punti, libero di testa per poter giocare in scioltezza. Occorre un Genoa “tripallico”, come quasi sempre visto sul prato del Tempio, subito dalla prima azione, anzi dal riscaldamento.

Per la formazione, invece di parlare dei numeri di modulo, sarebbe più giusto parlare di tecnica applicata, con movimenti e tattica, con accorgimenti tattici offensivi e difensivi; gli schemi devono prevedere la partecipazione di almeno tre calciatori nelle due fasi. La forza di De Rossi e il suo staff: gli schemi non sono molto restrittivi per non limitare la fantasia e l’improvvisazione, qualità fondamentali per quelli che giocano in attacco. Formazione a domani alle ore 11.30 su Buoncalcioatutti.

Il Sassuolo blinda definitivamente la salvezza con 42 punti in classifica.

Grosso, tra i più bravi allenatori, partecipe del mondiale vinto nel 2006, ha dato a questo campionato un significato proprio nel finale di stagione, ultimamente pareggiando con la Juventus prima della sosta e vincendo con il Cagliari. Bravi i sassolesi a sfruttare tutte le pecche avversarie.

Le giuste motivazioni di arrivare nella parte sinistra della classifica hanno fatto la differenza con il Cagliari, sempre di più anemico davanti ai portieri avversari, come era successo alla Juventus.

Adesso il Sassuolo rincorre l’ottavo posto in classifica, platonico, che gli permetterebbe di giocare la fase finale della prossima Coppa Italia senza fare spareggi iniziali. Ormai la Coppa Italia per le piccole è una via per andare in Europa e soprattutto rimpinguare il bilancio con i premi di FIGC e UEFA.

Bravo Grosso a continuare gli stessi principi di gioco per tornare in Serie A, principalmente cercando il possesso palla, sfruttando davanti la qualità tecnica dei calciatori, in particolare Berardi, trovato nuovamente dopo il grave infortunio, Laurienté in sintonia con Pinamonti davanti, senza dimenticarsi del tuttocampista Thorstvedt e, in difesa, del miglior calciatore della Bosnia contro gli azzurri, Muharemovic. Consigliato dall’amico De Zerbi, il manager Carnevali ha ingaggiato a gennaio due calciatori dal Marsiglia: l’esterno Garcia, utilizzato ultimamente sulla corsia laterale sinistra, di gamba e velocità, in gol per la prima volta contro il Cagliari, e Bakola, congolese-francese 2007, centrocampista trequartista, autore dell’assist gol a Pinamonti.

Il Sassuolo cerca il gioco partendo dalla difesa all’attacco, passando dal centrocampo, dando l’impressione di lasciar giocare gli avversari nella prima costruzione di gioco per colpirli.

Gioca il Sassuolo con il 4-3-3 in fase di impostazione o 4-2-3-1. I risultati hanno dato ragione a Grosso con 12 vittorie, 13 pareggi e 6 sconfitte, con 38 gol fatti e il neo dei 41 subiti.

Formazione Sassuolo. Prima di tutto capire se Grosso giocherà con il 4 2 3 1 o il 4 3 3. Con quest’ultimo: Muric – Walukiewicz, Muharemovic, Idzes, Garcia in difesa; Thorstvedt, Matic Konè a centrocampo; Berardi, Laurienté, Pinamonti. Con altro modulo dentro Volpato e fuori un centrocampista. Altri ballottaggi per Grosso con la squadra quasi al completo.

Arbitro Rapuano di Rimini, nato nel 1985, esordio in Serie A 28 maggio 2017 in Torino-Sassuolo. Agente di Polizia locale a Riccione. 63 gare in Serie A, di cui solamente 6 in stagione, mai Genoa e Sassuolo. Rapuano retrocesso in Serie B dopo aver sbagliato decisioni in Verona-Juventus e Lazio-Fiorentina, dirigendo 10 gare nel campionato cadetto.

Con il Genoa 6 gare: 2 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte. Con il Sassuolo 8 gare: 3 vittorie, 5 sconfitte.

Diffidati Genoa: Frendrup, Malinovskyi, Marcandalli, Vitinha. Diffidati Sassuolo: Doig, Fadera, Muric.


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