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Vincere aiuta a vincere!

foto Fabrizio Andrea Bertani / Shutterstock.com

Tutti i titoli delle ultime gare sono stati per De Rossi, giustamente, ed anche per tutto quello che gli gira intorno al Pio Signorini, non sul prato verde con lo staff non solo tecnico. Lui in ogni conferenza stampa non si dimentica mai di valorizzare il valore dei giocatori a disposizione e degli allenamenti fatti in settimana.

Contro Roma e Verona DDR e lo staff hanno assemblato la squadra giusta anche con qualcuno giudicato di seconda linea.

De Rossi, come il maestro Liedholm, ha portato i calciatori a piede invertito sulle corsie laterali per cercare altre pedate da gol con il piede giusto. DDR mai si è però dimenticato che, se ogni calciatore gioca nel ruolo più connaturale e più adatto alle sue esigenze tecniche, dovrebbe giocare meglio e i vantaggi sono di tutta la squadra.

La musica contro l’Udinese non cambierà tatticamente, gli interpreti può darsi di sì, viste le caratteristiche dei friulani. La differenza di qualità si è vista nelle ultime due gare. I genoani hanno scoperto, visti solo in allenamento a porte aperte, giocatori che possono dare un contributo alla causa della salvezza rossoblù.

Contro le zebre dell’est gioco semplice a zona, possesso palla quanto serve, costruzione e praticità, organizzazione, soprattutto verticalizzazione con movimento negli spazi della mastodontica difesa di Runjac, senza dimenticarsi che la fantasia di Ruslan, Messias, Baldanzi, se ci sarà, potrebbe essere la carta vincente. Formazione domani alle 19.30.

Le zebrette dell’est hanno fatto poco per impensierire le Zebre dell’Ovest di Spalletti in una gara che poteva essere decisiva per la caccia alla zona Champions. Runjac, il tecnico friulano, si è spaventato in partenza della Signora che già dai primi minuti aveva fatto vedere di essere più matura che bella. Ha subito coperto bene la mossa di Spalletti con Yildiz falso nove, vista la rassicurante classifica, con una linea Maginot davanti a Okoye.

A Spalletti è bastato spostare il turco da centravanti e farlo giocare dove gradisce di più per mettere in crisi l’apparato difensivo dei veneti, lasciando spazio a Boga che li ha castigati.

L’Udinese, dopo il gol subito, prova a verticalizzare lasciando in difficoltà la difesa sulle ripartenze di Cambiaso e compagnia, Okoye salvato dall’imprecisione degli avanti juventini pronti ad approfittare degli spazi concessi dalla massiccia difesa avversaria.

Strano il campionato dei friulani: 36 punti in classifica, con 5 gare vinte tra le mura amiche, 4 pareggi e 6 sconfitte; 5 vittorie in trasferta, 2 pareggi e 7 sconfitte. 16 gol fatti in casa e 19 subiti; in trasferta 17 gol fatti e 25 subiti.

Il dubbio è che l’Udinese abbia preso troppo interesse alla fisicità: sotto un metro e 85 centimetri non si trova spazio nella squadra di Runjac. Anche in questo campionato l’Udinese si è dimostrata la squadra più enorme fisicamente, non solo in Italia ma nei maggiori 6 campionati europei. I tifosi friulani sono tutti alpini di montagna per altezza e peso. Pensano che le prestazioni dei giganti tra le mura amiche siano condizionate dal fare gioco diversamente che nelle trasferte.

Tatticamente un 3-5-2 solido quello proposto da Runjaic, con una difesa e un attacco fisici e un centrocampo più mobile con Atta in campo. L’eccessiva irruenza non li premia, commettendo falli che portano a cartellini disciplinari. La fisicità friulana patisce il pressing alto avversario e il gioco tra le linee della qualità. La carta vincente in questa stagione è il recupero di Zaniolo, con meno alti e bassi di carattere, in sintonia con il modo di vivere dei friulani.

Dal calciomercato invernale 2026 tanti i giocatori tornati dai prestiti e rimessi in gioco in altre squadre. Le uniche due novità sono: il terzino colombiano Arizala, 2005, alto un metro e 83, dal Medellín, e il difensore croato Mlacic, 2007, un metro e 93, in arrivo dall’Hajduk Spalato. Formazione: Okoye; Ehizibue, Kabasele, Solet in difesa; Zarraga, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara a centrocampo; Zaniolo, Davis davanti.

Arbitro Collu di Cagliari, 1990, esordio in Serie A novembre 2023, con il fischietto in bocca dal 2015 dopo una breve esperienza nel CRA provinciale, subito in Serie D. 22 gare in Serie A, di cui 11 in stagione, tra cui Bologna-Genoa 2 a 1, la gara del rigore fischiato al 97’ di gioco per un tocco di braccio fuori posizione su rimpallo di Ekuban su Carboni; probabilmente da ex calciatore, prima di arbitrare, si sarebbe arrabbiato molto se l’avesse subito. Roma-Udinese l’altra gara in stagione persa dai friulani per 2 a 0.

Primo assistente Peretti (Verona), secondo assistente Biffi (Treviglio), quarto uomo Turrini (Firenze), VAR Aureliano (Bologna), AVAR Pezzuto (Lecce).

Diffidati Genoa: Malinovskyi, Marcandalli, Vitinha. Diffidati Udinese: Davis, Kabasele, Karlstrom.


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