La fiducia è il bisogno profondo d’avere lo spirito tranquillo e, dopo la prestazione non solo con la Roma condita da un risultato positivo, sarà una condizione essenziale domani all’ora di pranzo al Bentegodi di Verona.
Al Genoa nessuna situazione fa dei regali, la vittoria dell’Hellas a Bologna ha riaperto speranze di salvezza nelle ultime dieci giornate di campionato pur dovendo giocare con 7 squadre che si giocano l’Europa.
Contro gli scaligeri occorrerà un’altra gara che veda un Genoa compatto, con spirito di collaborazione, dotato di risorse fisiche e agonistiche.
Gli uomini di De Rossi si aiutano, raddoppiano e fanno un pressing importante e determinato. Coprono bene gli spazi, marcano con decisione. Insomma a Verona, giocando con tranquillità e sicurezza, esprimendo il massimo delle possibilità, possono fare altro passo importante verso l’obiettivo prefissato.
Il Genoa ha più fantasia e, giocando con la grinta, con le cadenze viste contro la Roma, ci saranno delle differenze con gli avversari che nelle gare casalinghe hanno fatto vedere di non essere abili negli spazi brevi e fare gioco basso quasi in difesa, affidandosi spesso ai palloni lunghi, in particolare da fine gennaio, da quando hanno il centravanti pivot scozzese di un metro e novanta.
I Grifoni, giocando sugli esterni con un buon possesso pallone rasoterra per trovare e cercare il momento dell’attacco alla profondità con smarcamenti giusti di chi giocherà davanti, la chiave per mettere in crisi i gialloblù. Ancor di più se una punta farà un movimento in profondità per allungare la squadra di Sammarco e agli altri di giocare velocemente il pallone tra le linee di centrocampo e difesa.
Per differenza di condizione psicofisica i rossoblù a quarti sono favoriti. Non tralasciare massima attenzione a incertezze, rilassamenti, il calcio non perdona. In bocca al Grifone, Vecchio amato Balordo che non sarà mai solo: circa tremila al Bentegodi e non per vedere il Balcone di Romeo e Giulietta. Formazione alle ore 11.30 su Buoncalcioatutti.
Hellas Verona: la fiammella del risultato in casa del Bologna ha riacceso una speranza di poter giocarsi la salvezza, iniziando alla ventottesima di campionato a non essere più ultimi in classifica. La vittoria contro i felsinei è arrivata dopo tre mesi. L’ultima volta i 3 punti erano arrivati sempre in trasferta a Firenze.
I numeri continuano a non aiutare Sammarco in panchina alla prima vittoria da allenatore in serie A, 18 punti in 28 gare complessivamente non permettono di fare voli pindarici a 10 giornate dal termine del campionato. L’unica a provare a rimanere a galla fino al 24 maggio fine della stagione.
La fiammella è sempre accesa senza però dimenticarsi quanto hanno giocato male i felsinei, troppo sotto ritmo per essere una squadra di Italiano, oltre lasciare spazi agli scaligeri, in confusione nell’area di fronte al portiere Montipò. L’Hellas ha tratto benefici con la nuova coppia in attacco tra Orban e Bowie, lo scozzese arrivato a gennaio in grado di rivalutare il gioco del nigeriano Orban, sofferente della vicinanza di Giovane passato al Napoli per stesse caratteristiche.
Nessuno può mettere in discussione la vittoria dell’Hellas vista la volontà più rabbiosa cercando di fare qualcosa di meglio attraverso un gioco pronto a sfruttare gli errori di Italiano in difficoltà a capire che il pareggio veronese aveva creato scompiglio tra i suoi e la porta di Skorupski aperta ai contropiedi.
Per l’allenatore, il popolo gialloblù la sfida con il Genoa è diventata fondamentale per continuare a tenere accesa la fiammella, torneranno al Bentegodi con un carico di adrenalina, da vedere se porterà alla salvezza dove per arrivarci conteranno di più i passi falsi di chi li precede di 7 punti in classifica.
Tutto è certificato dalla classifica: 3 vittorie, 9 pareggi, 16 sconfitte, 22 gol fatti, 49 subiti, la peggiore del campionato con il Torino. Il Direttore sportivo Sogliano a gennaio ha provato a fare il miracolo di alcuni anni fa, operazione non facile con quasi 100 milioni di debiti e una nuova proprietà, ingaggiando 8 calciatori, i più famosi: Edmundsson difensore, primo calciatore arrivato dalle Far Oer, il ritorno di Lirola dal Marsiglia altro difensore, Lovric centrocampista dell’Udinese e 2 attaccanti Bowie dall’Hibernian squadra scozzese e Issac Atletico Mineiro. Undici le uscite, la più pesante Giovane passato al Napoli, Castanos a Limassol, Cissè al Milan e Nunez tornato al Celta Vigo.
Sammarco gioca con il 3-5-2 subentrato a fine febbraio a Zanetti. Modulo che prediligeva quando allenava la Primavera degli scaligeri. La probabile formazione condizionata dai recuperi di Lovric, Belghali, Bernedè e Lirola.
Sammarco potrebbe optare per il team che ha vinto sotto le due Torri con Montipò in porta; Nelsson, Edmundsson, Frese in difesa; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui, Bradaric (in ballottaggio con Valentini) a centrocampo; Orban e Bowie davanti.
Arbitro Marchetti di Ostia, classe 1989, internazionale dal 2025, avvocato, esordio in serie A 20 febbraio 2021 Genoa Verona 2 a 2. 53 gare in serie A, 2 in Europa. In stagione mai diretto il Genoa, il Verona pareggio in casa del Napoli 2 a 2 nel mese di gennaio.
Con il Verona 8 gare: 1 vittoria, 5 pareggi, 2 sconfitte. Con il Genoa 4 gare: vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta.
Primo assistente Scatragli (Arezzo), secondo assistente Laudato (Taranto), quarto uomo Dionisi (L’Aquila), VAR Marini (Roma), AVAR Meraviglia (Prato).
Diffidati Verona: nessuno. Diffidati Genoa: Malinovskyi, Marcandalli.
Genoa | Domani la decisione su Baldanzi. Tre giovani delle Under aggregati all’allenamento

