A margine della partita tra Genoa e Roma (clicca QUI per leggere la cronaca), il tecnico rossoblù, Daniele De Rossi, è intervenuto in sala stampa per commentare la partita.
È stata una partita perfetta quella di oggi?
“Ho una squadra disponibile, che ha gamba, fiato e coraggio. Quelli più bravi di me li studio, li copio: Gasperini ha reso grandi tante squadre, mi piace molto il calcio che fa. Contro di lui devi essere coraggioso e provare a fare la partita come oggi, se no ti mangia.”
Sulla formazione di oggi:
“Non facevo finta quanto dicevo che ero contento della rosa, ho l’opportunità di organizzare e preparare la partita come quella con il Torino, dove abbiamo palleggiato tanto, o come quella di stasera, dove la richiesta era di andare alle spalle della difesa della Roma. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche, ci sono delle specialità e delle caratteristiche particolari. Cerco di scegliere, chi è stato fuori è entrato bene entrando con il piglio giusto e decidendo poi la partita.”
Siete a +6 sulla zona retrocessione, oggi hai battuta la tua ex squadra
“Non credo agli ex che non non sono felici di battere le proprie ex squadre, non esultare è il minimo che dovevo ai tifosi, ai miei giocatori. È anche grazie a loro che sono qui e alleno una squadra di alto livello in Serie A. Meritavano del contegno, questi punti servivano come il pane. Due volte all’anno giochiamo contro, farò casino, dopo si torna amici come prima. Mi mancano sempre molto, magari un giorno tiferemo per la stessa squadra 38 partite all’anno.”
Cosa significano questi tre punti rispetto agli obiettivi?
“È una vittoria importantissima per la classifica, ogni partita cerchi di allontanarti il più possibile dalla zona pericolosa: ora siamo a +6, ci vuole un attimo per tornare in basso. Domenica prossima sarà molto difficile, con un avversario battezzato retrocesso da molti che oggi ha vinto a Bologna. Ho una certezza: questi giocatori danno tutto, a volte giocano male, sbagliano dei passaggi ma danno tutto. Se non faremo una partita seria a Verona è perché sarò stato io un pessimo allenatore in settimana.”
Com’è stato battere la Roma al Ferraris? Ha imparato una parola genovese?
“Ora non esageriamo a parlare genovese, non mi fate fare il ruffiano. Mi sto godendo la città, mi impongo di non stare chiuso in casa: faccio casa-Pegli, a volte vado a Boccadasse per una birra, altre volte in Corso Italia o nei caruggi con il mio staff. Questa è una bella città che sto scoprendo, parlare genovese mi sembra un po’ eccessivo.
Vivere al Ferraris queste partite è un privilegio, mi piace molto quello che sto vedendo. Mi spiace non ci fossero i tifosi della Roma, sarei andato a salutarli con l’amore di sempre. La Gradinata Nord è poi incredibile, penso che i giocatori del Genoa si accendano con questa atmosfera. E io mi godo lo spettacolo.”
Sulla partita di Sabelli:
“La partita di Sabelli è, come sempre, una partita seria, intensa, con grande sforzo fisico ha fatto corse importanti. È un ragazzo che tiene a questa piazza, da un po’ di tempo si allena molto meglio rispetto a prima. Nella prima parte di stagione era dispiaciuto perché giocava poco. Ha fatto una partita incredibile questa sera.”
Sui gol e sulla parola usata oggi prima della partita:
“Stiamo segnando tanto, stiamo creando abbastanza. Abbiamo giocatori che hanno tante caratteristiche diverse fra loro, siamo completi come rosa. Sono una squadra di grande cuore. Oggi non ricordo che parola ho usata, direi intensità, che ho chiesto e che la squadra ha messo in campo per 95 minuti.”
Serie A | Genoa-Roma mette in palio tre punti pesanti – LIVE DALLE 18

