Domani, 8 marzo, una data da ricordare come regalo alle donne del Genoa. Domani, 8 marzo, una data da ricordare perché il rispetto rimanga in tutti gli altri giorni dell’anno.
Fare un risultato positivo per portarsi più distanti dalla zona rossa. Non sarà facile, ma con l’aiuto di tutti nel Tempio domani alle 18 ci si può provare. Non sarà facile, con una Roma che all’andata ha fatto la Lupa contro De Rossi, super festeggiato contro i calciatori genoani dopo i primi dieci minuti di pressing rossoblù a quarti.
Dopo la gara persa con l’Inter, DDR si è arrabbiato per l’atteggiamento della squadra nel primo tempo, che non ha seguito le sue direttive, e per gli errori commessi nelle due fasi di gioco: per i tiri incassati in fase di non possesso, per il piazzamento non idoneo giocando a zona in rapporto al pallone, con più partecipazione collettiva, facendo blocco, tenendo la squadra corta, come quando l’Inter non riusciva a superare. In fase di possesso, non essere rabbiosi, ma precisi nel tiro in porta verso Sommer dopo aver costruito azioni.
De Rossi e il suo staff hanno fatto vedere che attacco e difesa rappresentano due situazioni di gioco, due facce di un unico obiettivo, e non sono, né potranno mai essere, il prodotto di due tattiche completamente distinte.
Voltare pagina contro il gioco di Gasperini: al Pio si sarà lavorato sia sotto l’aspetto mentale che sotto quello tattico, ricordando e rivedendo l’ultima gara dell’anno 2025 sotto il Cupolone.
De Rossi non si è sbilanciato per altro passaggio tattico, terrà conto che al Meazza sono andati in difficoltà in diverse zone del campo nel primo tempo; nella ripresa le cose sono andate meglio, anche facendo fatica nel cuore del gioco per fisicità.
Facendo fatica ad avere in campo un “playmaker”, Klopp contro le squadre più forti ha sempre affermato che il “gegenpressing è il miglior playmaker”. L’ideatore della celebre definizione ha fatto vedere che la sua attitudine offensiva non serviva solo a difendere meglio, bloccando le giocate avversarie già all’inizio, cioè lontano dalla propria porta: serviva anche ad attaccare meglio.
Contro la Roma il sistema è una cosa, un’altra è l’atteggiamento e l’interpretazione del modulo, per sfruttare i punti deboli del gioco di Gasperini: la difesa a uomo che può lasciare spazi se il Vecchio Balordo riuscirà ad eludere il pressing e se riuscirà a saltare la prima linea di pressione. A domani alle 17 per la formazione, per la tattica vivendo la gara.
La Roma nell’ultima di campionato ha buttato via due punti: ne mantiene sempre quattro sulla Juventus ma solamente tre sul Como, quando a un quarto d’ora dalla fine aveva sette punti sulla Signora e cinque sui lariani; la stessa operazione successe anche contro il Napoli quando pensavano di avere il match in mano.
La Roma e Gasperini arrivano a Genoa arrabbiati. Gasperini, conoscendolo, non si darà pace dopo aver giocato 70’ con qualcosa di speciale, soffocando la Juventus e Spalletti giocando di attesa e aggressione lucidamente perfetta, e la vittoria sarebbe stata qualcosa del “Gaspepressing”, che quando riesce è una meraviglia per il calcio italiano.
Gasperini per la prima volta in stagione pregustava di battere una delle squadre in testa alla classifica. La scimmia in casa Roma, da parte dei social, delle radio e dei giornalisti pronti a mettere il dito nella piaga, non è piaciuta a Gasperini che in conferenza stampa ha detto di guardare il bicchiere mezzo pieno e i 57 punti in classifica.
Al tecnico di Grugliasco non sono piaciuti i gol presi sui palloni da fermo, ricordando che Napoli, Juventus e Milan raddrizzano le gare buttando negli ultimi minuti dentro gente abile sulle palle inattive, e i ragazzi erano stati avvertiti.
L’unico pentimento è stato l’uscita di Cristante perché la Lupa ha perso fisicità, non solo nel gioco aereo. Non bisogna dimenticare che la Roma ha subito solamente 19 reti in 27 gare, 37 gol realizzati, meno di tutte le squadre che si giocano la Coppa con le orecchie, di cui 19 realizzati dall’arrivo a gennaio di Malen, il centravanti, l’arma in più della Lupa pronto a giocare da prima e unica punta, bravo nella fase di possesso a far salire la squadra oltre ad aver realizzato 6 reti da gennaio.
Cosa raccontare della Roma di Gasperini: pressa e martella, marca ad uomo. McKennie la carta in più di Spalletti, seguito nello spogliatoio da Pisilli, la carta vincente.
Gasperini con Malen ha confermato che tutti i centravanti con lui fanno gol, attaccando con tutti i centrocampisti e gli esterni, facendo qualcosa di diverso rispetto ad altre squadre: recuperano il pallone, partono e puntano la porta avversaria giocando a volate di corsa, il Gaspepressing ben conosciuto sotto la Lanterna, prodotto dal lancio lungo e non dal possesso, e le corse a perdifiato di Malen, sempre in profondità. La Signora fino a 70’ non era riuscita a trovare contromisure.
Chi aspettava il crollo della Juventus, avendo giocato 120’ in Champions, è rimasto deluso: ad abbassare il ritmo è stata la Roma, accusando Gasperini di non aver fatto i cambi giusti e di averne fatti solamente tre. Tatticamente in campo il 3-4-2-1 anche con il Genoa. Non ci sarà Wesley, squalificato. Non ci saranno Dybala e Soulé, in dubbio Hermoso.
Rensch a sinistra al posto di Wesley, Celik sulla corsia di destra, Pisilli trequartista: le possibili scelte di Gasperini con Pellegrini. Quattro centrocampisti con il doppio compito nelle due fasi di gioco. Formazione della Lupa alle 17 di domani.
Arbitra Colombo di Como, classe 1990, 58 gare in Serie A. Esordio nella massima categoria il 2 dicembre 2021. Arbitro nella Top di Rocchi, promosso internazionale dal gennaio 2024. Sei gare dirette in stagione nelle Coppe europee. Con il Genoa 7 gare: 3 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte. Con la Roma 9 gare: 4 vittorie, 5 pareggi, 0 sconfitte.
La stampa del Sud lo dava a riposo dopo la gara Verona-Napoli, contestato dagli azzurri e dal Napoli con Conte infuriato per la gestione dei cartellini e il gol annullato del raddoppio.
Primo assistente Rossi (Biella), secondo assistente Vecchi (Lamezia), quarto uomo Bonacina (Bergamo). VAR Mazzoleni, AVAR Manganiello.
Diffidati Genoa: Malinovskyi, Marcandalli, Masini. Diffidati Roma: Mancini, El Aynaoui, Ndicka.
Genoa, le parole di De Rossi in vista della Roma. Il focus e cosa emerge – PODCAST

