De Rossi a San Siro porterà le sue esperienze di calciatore e di allenatore e qualcosa di diverso con lo staff cercheranno per mettere in crisi l’Inter di Chivu, reduce dalla stressate e persa gara di Champions League e martedì prossimo dalla semifinale di Coppa Italia contro il Como. I nerazzurri, Dimarco e compagni, non sono contenti di non aver superato il turno di Champions.
Qualcosa avranno memorizzato vedendo giocare il Bødo-Glimt che avrebbe fatto contento Brera e proporrebbe volentieri al suo Genoa: catenaccio e contropiede, due espressioni chiave, per l’attuale calcio sono spregiative.
Giocherà semplicemente DDR scegliendo la formazione più utile e migliore, la più adatta e la sceglierà all’italiana pensando all’avversario, ai suoi corner (su 62 reti realizzate 18 sono arrivate dai calci d’angolo) e a Dimarco: c’è una Inter con e senza Dimarco.
Potrebbe andare bene il 5-3-2 patito da Chivu nelle gare casalinghe, pronto a trasformarsi in 4-2-3-1 in fase di possesso garantendo più copertura e qualche ripartenza positiva. Contro l’Inter saranno i dettagli a fare la differenza, più verticalità, cercare di finalizzare l’azione prima possibile, aggressività, lasciare pochi spazi.
Contro Chivu De Rossi cercherà di alzare i contenuti e i livelli all’italiana, sapendo bene che contro l’Inter sarà difficile vedere in campo la squadra perfetta, ma la squadra impossibile sì.
Prima di Genoa-Torino DDR in conferenza stampa ha fatto alcune dichiarazioni per stare nell’area salvezza: “Se a fine gara siamo in parità non manderò il portiere a saltare di testa. Gli allenatori con grande esperienza mi hanno dimostrato che le partite che non si possono vincere non si devono perdere. Un punto in classifica non è mai una cosa negativa”.
Contro l’Inter De Rossi e lo staff sapranno adattare gli uomini alla gara, nel semplificare la complessità delle fasi della partita, nell’attenzione dell’evolversi del gioco senza essere teorici per non mandare all’aria lo studio fatto sempre bene nelle altre gare sull’avversario nelle gare giocate in precedenza.
Contro l’Inter bisogna stare dentro la partita con la consapevolezza che non ci saranno momenti gloriosi in cui la gara segue la propria idea. Esistono solo decine di episodi che andranno gestiti continuamente secondo convenienza.
Sicuri che DDR contro l’Inter non temerà il diluvio, calandosi nel “corral” del Meazza, avendo la consapevolezza di sapere come affrontare i nerazzurri. Canta Genoa alla Scala del calcio, anche se non è Sanremo.
L’Inter scornata per la batosta con i norvegesi, senza scuse a S. Siro per campo sintetico e ghiaccio. Anche contro il Lecce ha fatto fatica nell’ultima di campionato giocando al gatto con il topo e senza Lautaro ha avuto bisogno di due corner alla Di Marco per far gol con un centrocampista e un difensore. Di Francesco ha fatto l’errore di difendersi solamente. Nove gare vinte in trasferta sulle 21 totali, 62 reti fatte e 21 subite.
L’Inter ha vinto e Bastoni è stato fischiato, come se fosse l’unico ad aver simulato in questo campionato da stuntman. Tatticamente se Chivu aveva sollevato dubbi al suo arrivo alla Pinetina sulle future scelte, dopo 26 giornate di campionato ha fatto vedere di essere interessanti le sue proposte tattiche, senza cambiare nulla da quello fatto da Inzaghi, il 3 5 2, però cercando profondità, maggiore verticalità diretta.
L’Inter senza Lautaro fa fatica, vista la sua assenza nelle ultime giornate dello scorso campionato ha perso lo scudetto.
L’Inter al di là degli ultimi risultati in Europa è la più forte nel campionato italiano, viste le rotazioni dalla panchina, con piccolo difetto: non controllare il possesso ordinato nella metà campo avversaria senza altra icona, Calhanoglu, senza dimenticare l’assenza di Dumfries.
La società non sarà contenta dal punto di vista finanziario di aver perso 20 milioni di euro per il mancato accesso agli ottavi di Champions. Lo scorso anno furono portati in cassa 140 milioni di euro arrivando in semifinale della Coppa con le Orecchie.
Chiederanno a Chivu di vincere la Coppa Italia, martedì prossimo avranno altro scoglio da superare, il Como in semifinale, e non fare errori nel cullarsi dei 10 punti di vantaggio in campionato sul Milan secondo in classifica.
La formazione del biscione quando sarà presentata la distinta al direttore di gara. Chivu farà turnover? Sicuramente senza Bastoni squalificato. Martedì 3 marzo semifinale con il Como per tentare il “Doblete”. La rosa è al completo, Dumfries e Calhanoglu si sono allenati in gruppo.
Arbitro Fabbri di Ravenna, classe 1983. Esordio in Serie A il 13 maggio 2013. Internazionale VMO. Impiegato. 164 gare in Serie A. 9 le gare dirette in stagione tra cui Genoa Verona 2 a 1. Mai l’Inter.
Ritorna a dirigere l’Inter dopo 10 mesi dall’aprile 2025, Roma Inter alla 34ma giornata di campionato, che i nerazzurri gli hanno contestato un rigore non concesso per un fallo di N’Dicka su Bisseck con i nerazzurri in corsa per lo scudetto mancato. Marotta lo ha rimarcato alcuni giorni fa facendo l’elenco subito dal biscione.
Al VAR Maggioni di Lecco, famoso per il rigore fatto concedere dal giovane Collu al Bologna: “per extra movimento di Valentin Carboni su tocco di Eukuban”. Con l’Inter 15 gare, 10 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte. Con il Genoa 14 gare: 2 vittorie, 3 pareggi, 9 sconfitte.
Primo assistente Bercigli (Firenze), secondo assistente Zingarelli (Siena), quarto uomo Perri (Roma 1), VAR Maggioni (Lecco), AVAR Guida (Torre Annunziata).
Diffidati Inter: nessuno. Dffidati Genoa: Masini e Marcandalli.
Primavera 1 | Genoa alla ricerca della vittoria contro la Lazio – LIVE DALLE 12

