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AIA che male | Parte 1

Troppi errori e contraddizioni, il tutto aumentato vertiginosamente in questa stagione. Qualcosa di preoccupante per la regolarità del campionato nelle prossime dodici  gare.

I VMO, ossia coloro che davanti alle TV a Lissone sono diventati moviolisti, non curanti del protocollo VAR e del Regolamento del Gioco del calcio, e pochi arbitri davanti ai monitor hanno confermato quello visto sul terreno di gioco.

La domanda è se le linee guida della CAN A e del designatore sono chiare a Direttori di gara e VAR oppure se entrambi non sono all’altezza di essere protagonisti nel Campionato di Serie A, uno dei più difficili considerati i protagonisti in campo, che sono diversi da quelli di altri campionati nel cercare il risultato con espedienti.

Per tale motivo abbiamo fatto più che un’analisi una piccola inchiesta per cercare di capire quello che sta succedendo.

Rileggendo tutti i comunicati numero 1 di ogni stagione, dal 2017 al 2025, e in particolare il  Regolamento del calcio uscito l’ultimo il 2024. Correva il marzo 2017 quando entrava il “male” nel gioco più bello del mondo. Nove anni sono passati da quando fu presentato il VAR per la prima volta.

Il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi puntualizzò: “Il VAR non andrà ad eliminare tutti gli errori , perché nulla è infallibile, ma speriamo che siano ridotti quasi a zero”.

“L’innovazione dovrà intervenire solo in occasioni di errori chiari, importanti, a  determinare il risultato della partita. Il VAR può lanciare un messaggio all’arbitro per rivedere o verificare l’episodio, solo comunque in caso di errori certi per situazioni non  chiare. La decisione finale spetterà comunque all’arbitro”.

Il protocollo VAR, sempre uguale dalla sua uscita e voluto dall’IFAB, è valido in tutti i campionati del Mondo. La circolare numero 1 del campionato 2017/2018 specificò la situazione VAR e arbitro, dopodiché negli anni successivi fino ad oggi nulla è mai cambiato nel Regolamento del Gioco Calcio, nel Protocollo VAR e nelle circolari numero uno degli anni successivi, diffuse ad inizio stagione sportiva e contenenti solo precisazioni.


Circolare numero 1 del Campionato 2017/2018

REGOLA 5 – L’ARBITRO – Video Assistant Referee (VAR)

“L’arbitro può essere assistito dal VAR solo in caso di un “chiaro ed evidente errore” o “grave episodio non visto” in relazione a:

• rete segnata / non segnata

• calcio di rigore / non calcio di rigore

• espulsione diretta (non seconda ammonizione)

• scambio d’identità quando l’arbitro ammonisce o espelle il calciatore sbagliato.

Tranne che per un “grave episodio non visto”, l’arbitro (e, se del caso, gli altri ufficiali di gara sul terreno) deve sempre prendere una decisione (compresa la decisione di non sanzionare una potenziale infrazione); questa decisione non cambia a meno che non sia un “errore chiaro ed evidente”.

Revisioni dopo che il gioco è stato ripreso. Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo effettuare una revisione e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per un caso di identità errata o per un’infrazione potenziale da espulsione relativa a condotta violenta, sputi, morsi o gesto/i estremamente offensivi o ingiuriosi

Spiegazione | Inserimento della possibilità per l’arbitro di utilizzare l’assistenza video (tramite il VAR) • Riferimento alla possibilità per l’arbitro di utilizzare le informazioni dai replay video per casi di espulsione e scambio d’identità, anche se il gioco è stato ripreso.  

REGOLA 12 – FALLI E SCORRETTEZZE – Il fallo di mano Vecchio testo e Nuovo testo Il fallo di mano implica un atto intenzionale di un calciatore che con la mano o il braccio viene a contatto con il pallone. I seguenti criteri devono essere presi in considerazione:

• il movimento della mano verso il pallone (non del pallone verso la mano)

• la distanza tra l’avversario e il pallone (pallone inaspettato)

• la posizione della mano non significa necessariamente che ci sia un’infrazione


Circolare numero 1 del Campionato 2020/2021

REGOLA 12 – FALLI E SCORRETTEZZE – Il fallo di mano Vecchio testo Nuovo testo. Il fallo di mano implica un atto intenzionale di un calciatore che con la mano o il braccio viene a contatto con il pallone. I seguenti criteri devono essere presi in considerazione:

• il movimento della mano verso il pallone (non del pallone verso la mano)

• la distanza tra l’avversario e il pallone (pallone inaspettato)

• la posizione della mano non significa necessariamente che ci sia un’infrazione

Al fine di determinare un fallo di mano, il limite superiore del braccio coincide con la parte inferiore dell’ascella.   Spiegazione Ai fini di determinare un fallo di mano, il braccio inizia nella parte inferiore dell’ascella, come mostrato nell’illustrazione.  Vecchio testo Nuovo testo È un’infrazione se un calciatore:

• tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone • ottiene il possesso / controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani / braccia e poi: – segna nella porta avversaria – crea un’opportunità di segnare una rete

• segna nella porta avversaria direttamente con le mani / braccia, anche se accidentalmente, compreso il portiere   Fuori della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse restrizioni degli altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra pallone e mani / braccia. Se il portiere tocca il pallone con le mani / braccia all’interno della propria area di rigore, quando ciò non è consentito, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non sarà assunto alcun provvedimento disciplinare. È un’infrazione se un calciatore:

• tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone

• segna nella porta avversaria direttamente con le mani / braccia, anche se accidentalmente, compreso il portiere

• immediatamente dopo che il pallone ha toccato, anche se in modo accidentale, le sue mani / braccia o quelle di un compagno: – segna nella porta avversaria – crea un’opportunità di segnare una rete

Fuori della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse restrizioni degli altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra pallone e mani / braccia. Se il portiere tocca il pallone con le mani / braccia all’interno della propria area di rigore, quando ciò non è consentito, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non sarà assunto alcun provvedimento disciplinare. Tuttavia, se l’infrazione consiste nel giocare il pallone una seconda volta (con o senza le mani / braccia) in occasione di una ripresa di gioco, prima che abbia toccato un altro calciatore, il portiere deve essere sanzionato se l’infrazione interrompe una promettente azione d’attacco o nega a un avversario o alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete.

La spiegazione chiarisce che:

• se un attaccante tocca accidentalmente con mano / braccio il pallone e questo va ad un compagno e la squadra attaccante segna nell’immediatezza una rete, ciò va sanzionato come fallo di mano

• non è un’infrazione se, dopo un contatto mano / pallone accidentale, il pallone percorre una certa distanza (passaggio o dribbling) e/o ci sono più passaggi prima della segnatura della rete o dell’opportunità di segnare una rete

• se un portiere gioca deliberatamente il pallone una seconda volta in occasione di una ripresa di gioco (prima che abbia toccato un altro calciatore) e interrompe un attacco promettente o nega la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, il portiere deve essere ammonito o espulso. Questo vale anche se il secondo tocco è stato di mano / braccio, poiché l’infrazione non è il fallo di mano ma giocare “illegalmente” il pallone una seconda volta.

Negli anni successivi, fino al campionato 2025/2026 ancora in corso, la Circolare n° 1 dell’Associazione Italiana Arbitri non ha cambiato nulla sul fallo di mano, in considerazione anche del fatto che le circolari numero uno di inizio stagione non vanno mai contro il Regolamento sulla base di criteri come volontarietà, l’andare incontro al pallone e vicinanza. Più che gli arbitri i VMO hanno preso alla lettera Regola 12 della circolare 20/21 alla voce “Falli e scorrettezze ” e “Punizione diretta – Fallo di mano (pagina 91)”.

Vecchio testo Nuovo testo. Al fine di determinare un fallo di mano, il limite superiore del braccio coincide con la parte inferiore dell’ascella.  Spiegazione ai fini di determinare un fallo di mano, il braccio inizia nella parte inferiore dell’ascella, come mostrato nell’illustrazione., senza tenere conto del Regolamento del gioco calcio non cambiato che tiene presente conto di volontarietà, braccio/mani  larghi, distanze dal pallone in azioni di contrasti.

Continua domani.

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