La ventiseiesima giornata di campionato certifica che l’Inter di Chivu sarà il prossimo vincitore del campionato italiano con 12 giornate di anticipo alla fine del campionato. Solo il Biscione potrà perderlo, visti i 10 punti di vantaggio sul Milan secondo. Il Diavolo, il Ciuccio napoletano e la Lupa di Gasperini, in svantaggio di 8 punti entrambi, 4 punti sulla Juventus, non potranno più sperperare, per giocarsi l’Europa che conta, nessun punto fino al prossimo maggio. La Signora del calcio italiano, invece, dovrà stare attenta alla risalita di Como e Atalanta, solamente con un punto di vantaggio in classifica.
In crisi la Juventus di Spalletti: nelle ultime 5 gare tra campionato e Coppe solo un pareggio. Anche il Napoli in crisi di risultati, Conte più giustificato, considerato che i titolarissimi assenti continuano ad essere ancora 6.
Semifinali di Coppa Italia martedì 3 marzo prossimo: Inter-Como e Lazio-Atalanta. Il campionato diviso in tre tronconi, con Bologna che precede con 36 punti, Sassuolo, Lazio, Udinese, Parma, l’ultima arrivata nella terra di nessuno con 32 punti.
In fondo alla classifica il boom del Parma, vincitore al Meazza contro il Milan, e il risultato del Genoa contro il Torino hanno riaperto il gioco per il terz’ultimo posto in classifica. In 6 squadre si giocano il terz’ultimo posto in 5 punti: Cagliari 29, Genoa, Torino 27, Fiorentina, Cremonese e Lecce 24, Pisa e Verona in difficoltà a recuperare i 10 punti di differenza, quasi retrocesse. In caso di parità di punti alla fine del campionato, spareggio andata e ritorno senza supplementari, con calci di rigore alla fine dei due incontri di andata e ritorno.
Per gli arbitri ormai in ogni giornata di campionato è sempre un lamento di errori: nella ventiseiesima giornata, in Milan-Parma e Atalanta-Napoli, errori importanti ai fini della classifica.
Rocchi, il designatore, non ha a disposizione tre internazionali, arbitro, Var e quarto uomo per ogni gara, come in Genoa-Torino, che hanno mostrato come si dirigono le gare. I soliti VMO sbagliano e gli arbitri non hanno il coraggio di confermare quello che vedono sul campo.
La domanda è che, oltre gli errori arbitrali, se i calciatori e i dirigenti delle società guardano le competizioni europee, dove i falli di mano sono puniti applicando solamente il Regolamento del gioco calcio, e i giornali sportivi non fanno da cassa di risonanza, come il fallo richiesto dal Torino contro il Genoa per un giornalismo da vetrinista per l’editore-proprietario.
Buoncalcioatutti domani e giovedì pubblicherà in due puntate non un’analisi, un accertamento-ricerca: cosa è successo al VAR dal 2017, quando è entrato in vigore, al campionato 2025/2026.
Sassuolo-Verona 3 a 0. Numeri di Pinamonti e Berardi e il Verona crolla con l’incubo della B sempre più vicina: quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, 8 nelle ultime undici. Il Sassuolo e Grosso viaggiano nella parte sinistra della classifica, meglio delle squadre che si giocano la zona Champions: 12 punti su 15. Nessuna fatica per gli emiliani a battere gli scaligeri, le reti sono state propiziate dagli uomini di Zanetti, in attesa di conferma sulla panchina scaligera.
Juventus-Como 0 a 2. Lezione del Como alla Signora, inaspettata dopo che i lariani avevano calato le braghe sul lago al Lecce. Fabregas ha vinto anche senza Nico Paz. È vera crisi per la Juve e Spalletti dopo la debacle in Champions, lo Stadium ha fischiato sonoramente. Per la Juventus è la quarta sconfitta nelle ultime 5 gare. Il Como si è divertito giocando al “torello” contro il pressing neanche sfuocato bianconero.
Lecce-Inter 0 a 2. L’Inter non si ferma con le assenze pesanti, le gare ravvicinate e i km sugli aerei. Batte il Lecce a domicilio e per farlo ha avuto bisogno di assist su corner da parte di Di Marco. Un Lecce mai domo, che ha fatto l’errore di difendersi solamente contro un Inter da affrontare in altra maniera.
Cagliari-Lazio 0 a 0. Partita bloccata, giocata meglio dai sardi nel primo tempo. Nel secondo tempo migliorano i biancocelesti. Entrambe le squadre non sono riuscite a sfondare nella fase di possesso.
Atalanta-Napoli 2 a 1. Vince la Dea, vince Palladino con i cambi. Perde Conte con la squadra più che dimezzata dagli infortuni e non potendo usufruire dei 5 cambi. Palladino vola verso la zona Europa che conta. La Dea ritorno al passato di Gasperini, il Ciuccio raglia ma non sono pochi i 50 punti per rimanere vicino alla Coppa con le Orecchie. Infuriato Conte con l’arbitro Chiffi, scappa subito da Bergamo e non parla: Chiffi ha arbitrato all’inglese fischiando poco tutti gli interventi e con il Var Aureliano si è incartato sul gol di Gutierrez per un presunto fallo di Hojlund in linea con quelli non fischiati.
Milan-Parma 0 a 1. Piccolo Diavolo, grande Parma alla terza vittoria consecutiva. Fanno muro i ducali, vincono con un solo gol di testa contestato per fallo di Troilo, arrampicato sulle spalle di un rossonero, e probabile posizione di disturbo a Maignan davanti da parte di Valenti. L’arbitro Piccinini annulla la rete ma il solito Camplone al Var lo richiama e Piccinini cambia idea.
Roma-Cremonese 3 a 0. Resiste la Cremonese per un tempo, dopo la Lupa se la sbrana nel secondo. Gasperini al terzo posto in classifica da solo. Il mercato invernale romano dà i suoi frutti, compreso l’ex Genoa Venturino che Gaspe ha buttato nella mischia al 55’ di gioco. Gasperini aggancia il Napoli a 50 punti. Ci hanno provato Nicola e Thorsbj a riaprire la gara ma la Roma ha continuato a martellare i 16 metri dell’area cremonese.
Fiorentina-Pisa 1 a 0. Il derby salvezza toscano lo vince la Fiorentina con Kean ritrovato al terzo gol in tre gare, pronto a sfruttare la nuova strategia di Vanoli con due ali di ruolo a servirlo, senza Gudmundsson infortunato. Solamente un gol e i viola hanno sofferto nel secondo tempo anche dominando la gara. Il Pisa, arrendevole nel primo tempo, con i cambi crea azioni da gol che vengono, come sempre, mai realizzate. Fiorentina raggiunge in classifica Lecce e Cremonese al terz’ultimo posto, Pisa spacciato a 15 punti in classifica.
Bologna-Udinese 1 a 0. Dopo 7 gare casalinghe senza vittorie Italiano e il Bologna espugnano il campo amico. Merito di un rigore sporco che si aggiungerà alle perle del Var. Marcenaro di Genova, e non solo lui, giudica che il fallo su Castro è ai limiti dell’area, il VMO Marini lo giudica dentro. Rigore di Bernardeschi realizzato con freddezza. La massima punizione sveglia i friulani, assenti in fase offensiva fino al 30’ del secondo tempo, e il portiere felsineo salva il pareggio.
Genoa-Torino 3 a 0. Grifone di un De Rossi! Cambia le due corsie laterali con Norton–Cuffy a sinistra in base allo schieramento avversario, Ekuban al posto di Vitinha per dare più peso all’attacco, ma soprattutto confermando che la volontà era giusta di volere Baldanzi nel suo centrocampo, qualcosa di diverso e imprevedibile. Qualcosa che mancava da tempo nelle ripartenze del Vecchio Balordo.
Con la rosa al completo DDR è riuscito a imbrigliare subito un Toro che poteva essere imprevedibile, visti gli alti e bassi in campionato, mettendo in difficoltà Baroni, licenziato al suo posto D’Aversa.
Ottima la prestazione della difesa e della fase difensiva che nelle ultime 7 gare in quattro non ha subito gol. Østigard e Vasquez li conosciamo, Marcandalli cresce gara dopo gara, in fase di possesso cerca di attaccare anche con creatività senza dimenticarsi di concentrarsi nei duelli individuali in fase di non possesso.
Di Baldanzi per Buoncalcioatutti “Spazio e Tempo”, l’ABC del calcio per rimanere nella metà campo avversaria e non lasciare la propria a Simeone e compagni. Seconda punta, trequartista, mezzala, non è forzato nei tre ruoli, la bravura di DDR, conoscendolo bene, di collocarlo nelle varie strategie. Baldanzi ha la capacità innata dello spazio-tempo, di vedere o prevedere lo sviluppo delle azioni.
Amorim visto poco in campo per giudicarlo, al brasiliano non manca il palleggio e il passaggio veloce. Entrato subito in funzione di play. Il giudizio quando sarà di più sul terreno, per abilità tecnica e sapienza tattica nel cuore del gioco potrà dare il contributo giusto nelle due fasi di gioco: due passaggi con pallone coperto e scoperto ne sono la prova.
All’arrivo di Baldanzi e Amorim nell’ultima settimana di calciomercato si è sviato non solo sui social sulla loro fisicità, probabilmente erano gli stessi innamorati di Xavi e Iniesta al Barcellona che avevano vinto tutto. Meglio precisare, non è un paragone calcistico con i due catalani, solo di peso e altezza. La conferma che nel calcio conta la qualità, la classe più che la fisicità: il calcio ha bisogno di improvvisazione per vincere.
Prossimamente l’Inter sabato al Meazza alle ore 20.45. Senza paura e senza fare calcoli, visti anche i risultati delle ultime giornate di campionato delle altre squadre corsare nella parte destra della classifica.
Genoa-Torino | Marcandalli fa 100 presenze tra i professionisti

