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Belin che Genoa!

Belin che Genoa, un titolo che non scrivevo da lungo tempo. Ricordi di un Genoa-Roma 4-3, sotto di tre gol al 47’ di gioco: partita finita? No. Ribaltata la Lupa con doppiette di Palacio e Paloschi.

Genoa-Bologna 3-2. Buona la quarta vittoria di De Rossi, buona la vittoria del Genoa grazie alle tre chicche-gol che hanno firmato l’autografo della partita: Ruslan, Ekuban, Messias, tutti subentrati sotto di 2-0.

Finalmente anche il Vecchio Balordo non ha vinto con alchimie tattiche o numeri di modulo, ma – come è successo in altre gare alle squadre titolate – con la qualità dei giocatori. Peccato che quella dei rossoblù a quarti sia ad intermittenza, per altri motivi.

La roulette calcistica di De Rossi e Italiano ha dato ragione a DDR, tra mugugni e riflessioni quando il Tempio, nel loggione dei Distinti, riportate anche sui social, ha saputo le formazioni iniziali.

De Rossi con un 3-4-1-2, Italiano con tanto turnover rispetto alle ultime due gare, in previsione dei playoff di Europa League di giovedì prossimo.

I primi quindici minuti della gara, a viso aperto, venivano gustati dai presenti. Dopo il 15’ del primo tempo Italiano ha scompaginato le carte a centrocampo abbassando Odgaard: la mossa è stata patita dal Genoa e al 35’ Ferguson va in gol da fuori area, un esordio amaro per il nuovo portiere genoano, su un tiro imparabile.

Al riposo Genoa in svantaggio, dopo un minuto arriva anche il raddoppio di Odgaard, dopo che Rowe e Zortea avevano sfondato la fascia laterale sinistra, con il tocco sfortunato di Otoa.

Diavolo di un DDR: si sarà ricordato dei recuperi della sua Roma, da calciatore e da allenatore. Dentro Ekuban, Messias, Cornet, Malinovskyi, confermando con i fatti che il calcio non è la disposizione dei calciatori in campo, ma la chiarezza nel modo di giocare.

Con che modulo giocava il Vecchio Balordo? Difficile da capire, a conferma che i numeri contano poco. De Rossi in conferenza ha parlato di difesa a quattro.

Bravo DDR e bravo il suo staff: liberare tatticamente calciatori “attempati” di calcio, subentrati con l’idea di esaltare i pregi senza nasconderne i difetti, è stata una scossa per tutti. Genoa più aggressivo sulle corsie laterali, prendendosi anche dei rischi, approfittando di un Bologna in apnea nonostante i cambi di Italiano, mai realmente pervenuti.

Probabilmente prove per De Rossi prima di questa partita e in vista della fine del calciomercato, lunedì prossimo, con l’ingaggio di Baldanzi.

È stato bravo DDR, al suo arrivo al Pio Signorini, ad annullare la “sindrome Vieira” del modulo offensivo, passando al 3-5-2: un cambio mentale prima ancora che tattico, per liberare non solo il cervello.

Ora il suo compito non sarà meno difficile, qualunque sia la composizione della rosa e l’utilizzo di Baldanzi, cercando di far rendere tutti secondo i suoi principi di gioco.

In questa settimana di mercato DDR dovrà essere aiutato dalla società: serve un incursore, una mezzala che attacchi lo spazio dietro la linea avversaria, qualcosa che manca al Genoa da tempo, senza dimenticare l’equilibrio tattico, soprattutto nella fase di non possesso, fondamentale in questo sviluppo.

I centrocampisti schierati nel primo tempo contro il Bologna sono bravi nel contenere, amano la pressione sull’avversario, tengono la squadra corta in possesso, ma faticano nei tempi brevi del contropiede. Per questo De Rossi ora cerca una mezzala con caratteristiche diverse. DDR è sicuro di sfruttare le cinque sostituzioni: chi entra sa di poter incidere, e i giocatori sono consapevoli di avere tutti la possibilità di portare il proprio contributo.

Bene l’esordio di Bijlow. La lettura di De Rossi prima della partita è stata confermata: “è bravo nelle uscite e con i piedi, Leali è più forte tra i pali”. Toccherà a Scarpi e Raggio Garibaldi farli crescere nelle due attività.

Oltre alle tre magnifiche reti va estrapolata la bella gara di Otoa centrale e di Mercandalli. Questo dovrebbe far cessare i mugugni sui difensori, così come in attacco. Non essendo Paganini, serve un centrocampista con caratteristiche diverse da quelli a disposizione, considerando che Thorsby è da un po’ che non gioca ai suoi livelli, come accadde con Vieira, prima di tornare molto utile con DDR.

Bene anche Maresca di Napoli: richiamato al VAR da Maggioni – il “recidivo” del rigore dell’andata – ha confermato il rosso al portiere felsineo. Comunicazione corretta per DOGSO (negare un’evidente opportunità di segnare una rete); il rosso ci stava, forse ancor più per grave fallo di gioco.

P.S. Tante lacrime di coccodrillo per l’uscita di Venturino. Nessuno che, dall’arrivo di De Rossi, si sia mai chiesto il motivo per cui non subentrava: solo Buoncalcioatutti ha cercato di capirlo, seguendolo dal settore giovanile.

La speranza è che Venturino venga preso in considerazione da Gasperini, suo vicino di casa ad Arenzano, non per il vicinato ma per le caratteristiche richieste alla società: esterno destro che gioca a sinistra. Nove milioni il riscatto a giugno se la Roma vorrà, con una clausola a favore del Genoa in caso di futura vendita.


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