In ogni conferenza stampa De Rossi fa capire che dalla squadra pretende la stessa intensità che aveva quando giocava. Peccato non poter vedere gli allenamenti e la rifinitura. Non sarà come Bielsa o Zeman, che prima di una partita facevano svolgere una serie importante di scatti. Non sarà la stessa cosa, ma questo Genoa che viaggia alla media di 11/12 km a partita con alcuni giocatori potrebbe esserne la prova. DDR, nelle prime conferenze stampa, ha sempre ringraziato chi lo ha preceduto per la preparazione fisica: quel lavoro è stato attivato e sfruttato al meglio.
DDR parla molto durante gli allenamenti in campo e in conferenza stampa. I giocatori gli chiedono informazioni sul loro utilizzo e lui risponde, nominandoli prima e dopo le gare.
Il grande pregio di De Rossi è avere le idee chiare: sa cosa vuole in campo, sa cosa non viene fatto alla perfezione e sa come lavorarci sopra per migliorare, allenamento dopo allenamento.
De Rossi porta in campo la mentalità del padre e degli allenatori che ha avuto in carriera: accettare la sfida dell’uno contro uno con gli attaccanti, facendo capire che i gol incassati non erano causati da questo aspetto, ma da altri equilibri, su cui ha continuato a lavorare giorno dopo giorno.
Probabilmente aveva altre idee quando è arrivato, poi ha rimesso in piedi il 3-5-2 che, gara dopo gara, è diventato un marchio di fabbrica da giocare ovunque allo stesso modo. Non ha cambiato nemmeno quando sono arrivati i risultati negativi e questo ha portato punti.
Anche a Parma, consapevoli che serviranno la solita intensità, grinta e corsa, il Genoa sa di avere armi in più: oltre al ritrovato Colombo, l’universale Vitinha, il martello Ostigard, l’ottimo crossatore Martin, la gamba di Norton (in dubbio), la duo-regia Ruslan (in dubbio) e Morten Thorsby, moto perpetuo. Senza dimenticare il ritrovato Leali e chi può subentrare come Masini ed Ekhator, pronti a entrare nella mischia.
Non mi sono dimenticato dell’arma in più annunciata nel capitolo precedente: a fine allenamento qualcuno lavora sui calci di punizione e sui corner? Difficile saperlo. Avere grandi esecutori di punizioni, corner e tiri da fuori area, che DDR ha conosciuto in carriera grazie ai compagni di squadra, è un’arma decisiva che ha fatto vincere molte gare nel girone di andata, scardinando un calcio troppo ermetico e tattico.
Qualità, disciplina e volontà, da mostrare anche al Tardini all’ora di pranzo, dovranno essere gli ingredienti per “cucinare” bene il pasto ai genoani davanti alla TV.
Dopo un avvio stentato del girone di andata, i 4 punti di fondamentale importanza contro Milan e Cagliari potrebbero dare ulteriore slancio con un risultato positivo in Emilia e la consapevolezza di poter affrontare le restanti 18 partite su livelli più alti e per obiettivi più sostanziosi, anche con l’aiuto del calciomercato che non dovrà rallentare. La musica è cambiata: squadra compatta, giusto approccio, solidità in tutti i reparti.
Il Parma, dopo la vittoria rocambolesca in casa del Lecce, aveva sofferto nel primo tempo i salentini, che avevano sprecato tre occasioni limpide. La stupidaggine di Banda al 53’, costata l’espulsione, ha ridato animo ai ducali con l’uomo in più. All’80’ un altro rosso a Gaspar, per un calcio senza pallone, ha lasciato le porte spalancate a Cuesta e compagni, mentre Di Francesco cercava il pareggio.
Mercoledì scorso i ducali hanno giocato a Napoli il recupero della sedicesima di campionato rinviata per la Supercoppa italiana: buon punto con Cuesta davanti al debuttante portiere Rinaldi. Il Napoli, reduce da tre pareggi consecutivi, continua a convivere con la crisi del gol casalingo.
A Parma più che alla partita del Maradona si è pensato allo scontro diretto con il Genoa, domenica all’ora di pranzo, immaginando un altro risultato positivo come già successo contro squadre coinvolte nella lotta salvezza o nella parte destra della classifica: Verona, Pisa, Torino, Fiorentina e Lecce. Cinque vittorie importanti, di cui tre in trasferta (Pisa, Verona, Lecce) e due in casa (Torino e Fiorentina).
Nel tabellino dei crociati, oltre alle cinque vittorie, ci sono 7 pareggi e 8 sconfitte, con 14 gol fatti e 22 subiti. Il cannoniere è Pellegrino con 6 reti, di cui 4 di testa su corner e punizioni dirette o indirette, e due di sinistro.
Per la trasferta sotto il Vesuvio, Cuesta ha fatto turnover, schierando otto calciatori diversi rispetto alla gara del Salento; nella ripresa ha inserito cinque titolari, tra cui Bernabé e Pellegrino, optando per la difesa a tre.
Nel girone di andata l’allenatore spagnolo non è riuscito a esprimere con continuità il gioco appreso da Mikel Arteta all’Arsenal o il calcio spagnolo sviluppato nelle giovanili di Atlético Madrid e Juventus.
Il buon livello di gioco dei ducali non si è visto con continuità, soprattutto tra le mura amiche, dove hanno faticato più che in trasferta, quando non sono costretti a fare la partita.
Cuesta chiede un gioco di posizione, una struttura stabile e corta per risalire il campo e limitare le transizioni sbagliate. L’attacco è aggressivo, così come la difesa con marcature a uomo.
La fase difensiva non è stata sempre solida: i 22 gol subiti (10 in casa) lo dimostrano. In attacco, al Tardini, il bottino è di sole 4 reti sulle 12 complessive.
Cuesta sulla carta schiera un 4-3-2-1; al Maradona è tornato al 3-5-1-1, passando nel secondo tempo al 5-3-2. Nelle ultime sei gare di campionato ha utilizzato il 4-3-3: contro il Grifone è probabile che riproponga questo modulo. Almqvist e Lovik si aggiungono alla lista dei lungodegenti.
Arbitra Pairetto di Nichelino (1984), imprenditore, prima gara in Serie A nel settembre 2013, internazionale dal 2022. Ha diretto 140 gare in Serie A, cinque in stagione, tra cui la vittoria del Parma a Verona per 2-1. Con il Parma: 11 gare, 2 vittorie, 2 pareggi, 7 sconfitte. Con il Genoa: 17 gare, 3 vittorie, 5 pareggi, 9 sconfitte. Ultima con il Genoa nel gennaio 2014, vittoria contro il Lecce per 2-1.
Assistenti: Baccini (Conegliano), Trinchieri (Milano). Quarto uomo: Allegretta (Molfetta). VAR: Paterna (Teramo), AVAR: Di Paolo (Avezzano).
Diffidati Parma: Delprato. Diffidati Genoa: Østigard, Masini.
Genoa | Tifosi caricheranno la squadra prima della partenza per Parma. Il comunicato

