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Rossoblù in prestito: a tu per tu con Federico Accornero (Pescara)

Federico Accornero, attaccante classe 2004 di proprietà del Genoa, quest’anno in prestito secco al Pescara, è stato uno dei capisaldi della Primavera rossoblù nella stagione passata e in quella ancora precedente. In una città di mare, viva e colorata, si sente come a casa.

In questo contesto, in riva all’Adriatico, sta affrontando la sua prima e continuativa esperienza tra i professionisti nel Girone B di Serie C, con la maglia di un Pescara che era partito forte e che, nell’ultimo periodo, si è trovato in zona playoff, a difendere il proprio piazzamento.

Con 23 presenze suddivise tra Serie C, Coppa Italia e Coppa Italia Serie C, condite 4 reti segnate e altrettanti assist, Accornero sta ben figurando tra le file abruzzesi e da tre gare, dopo essersi lasciato alle spalle un infortunio fastidioso al ginocchio, è tornato ad aiutare i propri compagni. Lo abbiamo intervistato nell’ambito della nostra rubrica che monitora tutti i giocatori in prestito del Genoa.

Federico, intanto come stai? Sei da poco tornato da un fastidioso infortunio, ma sono già tre gare che sei tornato a disposizione del Pescara…

“Sto meglio, l’infortunio è per fortuna passato. Devo piano piano riprendere il ritmo gara, però non ho nessun tipo di problema sul ginocchio”.

Come ti stai trovando alla tua prima esperienza in Serie C? È bene ricordare che l’esordio tra i professionisti era già arrivato l’anno scorso al Genoa nella sfida casalinga col Cosenza…

“L’esordio è stata un’emozione incredibile, era un mio sogno fin da bambino. Qua, come prima esperienza in Serie C, mi trovo bene perché è un campionato nel quale incontri squadre preparate sotto ogni punto di vista. Sto facendo bene, anche se posso fare meglio”.

Abbiamo seguito molte tue partite e abbiamo visto che sei stato utilizzato in tante posizioni nel reparto offensivo del Pescara. A livello di crescita personale e tecnica a che punto senti di essere arrivato?

“Sicuramente mi sento molto migliorato rispetto all’anno scorso dal punto dei movimenti e nell’attaccare la profondità e la porta. Il mister mi ha utilizzato in vari ruoli, su tutto il fronte d’attacco, sia esterno a destra che a sinistra sia punta”. 

Come ti sei trovato con gli allenamenti e la visione del calcio di Zeman? La sua storia parla per lui quando si tratta di lavorare coi giovani e di metodologie di allenamento molto dispendiose e dure…

Ammiro tantissimo il mister. Ora purtroppo, con quello che è successo, non è più il nostro tecnico (Zeman, infatti, è stato recentemente operato: sta meglio e al Pescara gli è subentrato il suo vice Bucaro, uno dei capisaldi del “Foggia dei miracoli” plasmato a cavallo tra anni Ottanta e Novanta proprio dal tecnico boemo, ndr). I suoi allenamenti erano veramente faticosi da ogni punto di vista. Lui sui giovani lavora tanto. Per il mio ruolo, l’esterno d’attacco è come se fosse un punto di riferimento della sua squadra. Mi sono trovato benissimo e lo ammiro tantissimo. Spero principalmente che stia bene, se poi tornerà ad allenare sarò felicissimo per lui”. 

foto TanoPress

Prima di andare a Pescara in prestito secco, il Genoa ti ha rinnovato il contratto. Punta molto su su di te per il futuro: senti questa responsabilità?

“Diciamo che non la sento come una responsabilità perché, alla fine, il mio sogno resta quello di giocare in prima squadra nel Genoa, soprattutto al Ferraris. Perché sono nato a Genova, cresciuto a Genova e sono Genoano. Sarebbe un sogno. La prendo piuttosto come una sfida, un cercare di migliorarmi sempre per diventare un punto di riferimento della prima squadra. Se riesco sempre a vedere le partite del Genoa? Bene o male sì, i nostri orari non combaciano mai con quelli del Genoa: riesco sempre a vederlo”. 

Tanti compagni con i quali hai giocato l’anno scorso gli anni precedenti in Primavera (e non solo, anche nelle precedenti Under) stanno facendo molto bene quest’anno tra Serie C e Serie D. Penso a Marcandalli, Debenedetti, Calvani e tanti altri. Siete rimasti in contatto? Vi confrontate sui vostri percorsi?

“Certamente. Mi sento spesso con tutti. Sono felicissimo per come sta andando ai vari Marcandalli, Calvani, Debenedetti. Spero magari più avanti di poter giocare di nuovo insieme con loto”.

Un tuo augurio personale per il finale di stagione a Pescara, dove siete in piena corsa playoff malgrado un ultimo periodo un po’ difficile?

“Adesso concludiamo nel migliore dei modi questo campionato, dove mancano 6/7 partite, e affrontiamo i playoff al meglio vedendo cosa succederà”. 


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