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Serie B, l’analisi della 25° giornata

La 25° giornata di campionato della Serie B va in archivio con 6 pareggi e tutti per le squadre che si giocano l’inseguimento del Frosinone, fermato a Palermo da un gol da 60 metri che entrerà nel guinness dei primati. La primavera è alle porte e chi ci capisce qualcosa in questo pazzo campionato è un fenomeno. La classifica resta un bel pasticcio da cima, eccetto Frosinone, a fondo. E sia in cima che in fondo è frequentata da club insospettabili alla vigilia.

I risultati altalenanti alle spalle del Frosinone e del Genoa, giornata dopo giornata di campionato, fanno entrare e uscire dalla zona playoff molte squadre e tutte sono consapevoli di poter riuscire a raggiungerla. Continuando questo andazzo potrebbero bastare meno di 55 punti per giocarsi i playoff.

Attualmente ci sono Bari, Südtirol, Reggina (unica ad aver perso), Cagliari, Pisa e Modena  per differenza reti nei confronti del Palermo, ma nei 6 punti dal 3° posto di Bari e Südtirol (40 punti)  bisogna aggiungere Parma e Ternana.

Fra l’altro la ventiseiesima  giornata inizia con un anticipo venerdì prossimo tra Frosinone Parma, e i ducali in piena crisi all’andata avevano battuto i ciociari al Tardini. La squadra di Pecchia contro le cosiddette grandi diventa vigorosa.

In fondo alla classifica stesso minimo comune denominatore di punti: in cinque punti, dai 30 del Cittadella ai 25 di Spal e Brescia in piena zona retrocessione, ci sono 7 squadre. Il Cosenza è ultimo a 23.

Sono solo tre le vittorie: importante quella del Benevento con il nuovo tecnico Stellone che affonda il Brescia, mentre Cellino ha rimosso anche l’ultimo arrivato Possanzini e ha promosso Gastaldello, con qualcuno della Dirigenza compreso Perinetti che avrebbe richiamato Clotet. Altra sconfitta rocambolesca della Reggina tra le mura del Cittadella, da psicanalisi quella del Parma ad opera dell’Ascoli di Breda.

Nel campionato di Serie B non sono scesi in campo giocatori e arbitri con la guancia sporca di rossetto, il colore rosso contro la violenza delle donne, non partecipando all’ipocrisia di FIGC e Lega Serie A che lo fanno, ma poi vanno a disputare la Supercoppa italiana nelle terre dove le donne il rossetto non lo possono usare sulle labbra e il colore rosso brilla nella repressione  e nella lapidazione. Ma andiamo alle partite.

Pisa-Venezia 1 a 1. Difficile vincere in casa per il Pisa, vittoria che manca da due mesi, 11 sono i pareggi in totale per i toscani in 25 gare. Buon Venezia nel primo tempo che ha sbagliato il rigore del KO in una situazione strana: Pohjanpalo calcia il pallone con il piede destro e colpisce quello sinistro, il colpo doppio è vietato e il VAR cancella il gol.

Palermo-Frosinone 1 a 1. Gol dell’anno al Barbera di Verre, che da 60 metri ha ubriacato il Frosinone per un tempo. Siciliani padroni de campo nei primi 45’ di gioco. Ciociari svegliati nel secondo e dopo il 30’ in una mischia confusa pareggiano con la replica della rete di Mazzitelli a Como, ma questa volta segna Boloca.

Perugia-Ternana 3 a 0. Dopo un primo tempo equilibrato con grande agonismo, nel secondo le Fere di Andreazzoli  spariscono e subiscono tre gol in 50’ allontanandosi dai  playoff. Gara dedicata ad Ilario Castagner, deceduto in mattinata: nel passato aveva fatto mangiare tanti Baci Perugina ai Grifoni umbri anche in Serie A.

Cittadella-Reggina 3 a 2. Incubo Reggina, calabresi avanti di due reti, ma per colpa di un cartellino rosso a Fabian si sciolgono come neve al sole e incassano la quinta sconfitta su sei gare. Cittadella ringrazia ed esce dalle sabbie mobili della classifica con 30 punti. L’effetto Pippo Inzaghi finito sullo Stretto?

Parma-Ascoli 0 a 1. Altro flop casalingo per i ducali: è il quinto. Gli uomini di pecchia prendono pali e traverse ma alla fine sono risultati fuori giri con il gioco. Pecchia sbaglia anche i cambi. Debutto di Breda al posto di Bucchi con sei olive ascolane aggiunte alla classifica su nove a disposizione. Le ultime due vittorie mettono in posizione tranquilla i marchigiani con 32 punti, più vicini alla zona playoff che a quella playout.

Spal-Como 1 a 1. Dopo la scossa dei primi 45’ di gioco con il cambio in panchina tra De Rossi e Oddo, con Nainggolan trascinatore per 30’ fanno gol ma sprecano. Il Como dopo mezz’ora si sveglia. Dopo il pareggio la carica degli estensi non ha avuto più effetto e il Como non ha abbandonato l’idea di portare un punto in riva al lago. A Oddo è andata bene di non aver perso negli ultimi minuti  di partita.

Bari-Cagliari 1 a 1. Galletti spaventati dai sardi in vantaggio dopo 2’ di gioco, ma pareggiano su rigore al 95′ di gioco. Gode il Bari per il punto conquistato, sette in tre gare, piangono il Cagliari e Ranieri che in trasferta hanno bucato nuovamente il risultato pieno: sono senza vittorie nelle ultime nove gare. Sardi in inferiorità numerica per mezz’ora.

Benevento-Brescia 1 a 0. Le Streghe hanno vinto la partita tra le peggiori squadre del 2023. Primi tre punti per i campani con l’arrivo del nuovo Mister Stellone. Le Rondinelle hanno più cambiato più allenatori di tutte le altre squadre e non volano più: sono alla sesta sconfitta consecutiva.

Cosenza-Südtirol 0 a 0. Il muro altoatesino non è crollato neanche nella Sila grazie anche  al portiere Poluzzi che ha parato un rigore. Stretto il pareggio al Cosenza, che rimane ultimo in classifica.

Modena-Genoa 2 a 2. Pirotecnica gara che potrebbe illudere i canarini quando faranno l’analisi del quasi 100’ di gioco. Peccato che le cronache sui quotidiani sportivi nazionali con il Genoa di mezzo siano fatte da pochi giornalisti in giro, ma da tanti spacciatori di opinioni.  Il rammarico del Genoa è di non aver approfittato di tutti i pareggi, compreso quello del Frosinone e di chi lo inseguiva in classifica. Gilardino adesso nelle prossime gare dovrà cercare eccellenze che non devono più perdersi in errori banali sui gol subiti. Da sabato servirà la perfezione e non uno schiaffo per scuotersi. Tutto ciò non mette in gioco lo sviluppo del campionato dall’arrivo di Gilardino che resta assolutamente positivo.

LA CLASSIFICA DI SERIE B

  1. FROSINONE 55
  2. GENOA 43*
  3. BARI 40
  4. SÜDTIROL 40
  5. REGGINA 39
  6. CAGLIARI 36
  7. PISA 35
  8. MODENA 35
  9. PALERMO 35
  10. PARMA 34
  11. TERNANA 34
  12. ASCOLI 32
  13. CITTADELLA 30
  14. PERUGIA 29
  15. VENEZIA 28
  16. COMO 28
  17. BENEVENTO 26
  18. SPAL 25
  19. BRESCIA 25
  20. COSENZA 23

*1 punto di penalizzazione per mancati adempimenti Irpef

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