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Serie B, successi per Brescia, Ascoli e Reggina. Perdono Benevento e Modena

Nel sabato sera sono state tre le partite che hanno proseguito il programma della prima giornata di Serie B. Dopo il 2-2 tra Parma e Bari, oggi sono arrivate le vittorie di Palermo, Como e Cittadella.

I rosanero vincono al “Barbera” grazie alla rete su calcio di rigore di Brunori e al raddoppio di Elia. Nell’occasione espulso anche Lisi, difensore del Perugia, che per oltre un’ora di gara avrebbe giocato in inferiorità numerica. Nella ripresa, dopo essersi visto annullare una rete nella prima frazione, Elia siglerà il 2-0 della formazione padrona di casa nelle praterie lasciate dal Perugia di Castori, alla ricerca di un pareggio fallito pochi minuti prima da Melchiorri.

Al “Tombolato”, il Cittadella di mister Gorini ospita il Pisa di Maran e va in svantaggio sotto i colpi di Mancuso, che segna al 25′ in semi-rovesciata. Ma la reazione veneta è veemente: prima uno schema su calcio d’angolo permette a Baldini di siglare l’1-1, poi ad inizio secondo tempo è festival del VAR. L’arbitro Zufferli è costretto a ricorrervi due volte per concedere altrettanti calci di rigore ai padroni di casa, che prima sbagliano ipnotizzati da Nicolas, poi realizzano una seconda rete con Baldini. Il 3-1 è un’autorete di Hermansson su spunto dalla destra di Antonucci. Ancora su rigore arriverà il quarto gol del Cittadella, questa volta con l’ex Genoa Asencio: questa volta il direttore di gara non ha bisogno del VAR per vedere il tocco di mano di Jureskin. Nel finale accorceranno le distanze il pisano Sibilli e il colpo di testa di Canestrelli.

Chiude il quadro di questo sabato sera il pareggio del Como sul Cagliari al “Sinigaglia”. Nel primo tempo apre le marcature la rete di Mancuso su assist di Blanco, bravo a risolvere una mischia creatasi in area sarda. Fatica molto la formazione sarda a creare presupposti per impensierire la difesa comasca, che davanti a Fabregas seduto in tribuna vince la gara d’esordio della stagione. Ma nel finale, al 93esimo, decidono di fare tutto da soli Rog e Gaston Pereiro, con l’uruguaiano che fulmina Ghidotti con un potente sinistro dalla lunga distanza.

La domenica, oltre alla partita del Grifone, aveva in programma altre cinque partite. Al Del Duca di Ascoli i padroni di casa hanno sconfitto la Ternana per due reti a zero. Ad aprire le danze ci ha pensato il colpo di testa di Botteghin, che ha battuto Iannarilli da distanza ravvicinata. Poco dopo la mezz’ora è invece Collocolo, sempre da calcio d’angolo, a firmare il raddoppio.

Sconfitta interna per la Spal, che ha perso in casa contro la Reggina. Nel terzo minuto di recupero della prima frazione Crisetig batte Alfonso da posizione centrale. Al cinquantaduesimo è Menez, invece, da pochi bassi a regalare il raddoppio alla squadra di Filippo Inzaghi. Al minuto ’67 è Rivas a fissare il punteggio sul 0-3, prima della rete della bandiera di La Mantia.

Vittoria casalinga per il Brescia, che macchia l’esordio del Sudtirol nel campionato cadetto. Ad aprire le danze ci ha pensato la splendida punizione di Ndoj, che al minuto 37′ regala il vantaggio alle Rondinelle. La ripresa si apre con l’errore dal dischetto di Mazzocchi, che dopo pochi minuti viene punito dallo scavetto di Bianchi a tu per tu con Poluzzi.

Esordio negativo anche per il Modena, che cade in casa contro il Frosinone. A regalare il successo ai Ciociari ci ha pensato Rodhen che sfrutta alla perfezione l’assistenza di Garritano battendo Gagno da pochi passi.

Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Grifone, ne arriva un altra per il Benevento di Caserta, che cade anche in casa contro il Cosenza. E’ il solito Larrivey a decidere il match al minuto quarantanove che sfrutta l’errore di Tello e non perdona Paleari.


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