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Genoa 3-4 Atalanta: poker nerazzurro, ma il Grifo riemerge nella ripresa

(Foto Arveda/Pegaso NewSport)

Il Genoa ha centrato la salvezza con due giornate d’anticipo: è il quarto miracolo di Ballardini, che ha raccolto la squadra a soli 7 punti conquistandone 32 in 23 partite. L’Atalanta viaggia a tutto gas, con Gasperini, verso la terza qualificazione consecutiva in Champions League. Per evitare di dover fare calcoli, alla Dea servono tre punti. Balla e Gasp condividono una media-punti di 1.39 alla guida del Grifone, si ritrovano al Ferraris. Calcio d’inizio alle ore 15.


LE FORMAZIONI UFFICIALI 

GENOA (3-5-2) – Marchetti; Radovanovic, Masiello, Onguéné; Ghiglione, Zajc, Rovella, Melegoni, Cassata; Pjaca, Destro. A disposizione: Perin, Paleari, Zapata, Behrami, Portanova, Pandev, Strootman, Caso, Shomurodov, Zappacosta, Eboa Eyango. Allenatore: Ballardini

ATALANTA (3-4-1-2) Gollini, Djimsiti, Romero, Toloi; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi; Miranchuk, Duvan ZapataA disposizione: Rossi, Sportiello, Maehele, Sutalo, Palomino, Lammers, Muriel, Caldara, Pessina, Ruggeri, Ilicic, Pasalic AllenatoreGasperini

NOTIZIARIO – Sono 16° i gradi al Ferraris. Fuori dallo stadio, lato Gradinata Nord, sono centinaia i tifosi rossoblu assiepati per incitare la squadra. Presenti, per un rapido saluto a distanza, il capitano Criscito, Badelj, Zima e Scamacca (clicca qui).

LA PARTITA – Dopo poco più di un minuto il Genoa ha la prima palla gol della partita. Occasionissima per Melegoni, lanciato da Rovella e trovatosi a tu per tu con Gollini: il portiere dell’Atalanta respinge in corner. Dai suoi sviluppi, il Grifone va vicino al vantaggio con un tiro di Masiello che scheggia il palo. La Dea passa al minuto 8 con Duvan Zapata, abile a infilarsi tra le maglie della difesa e battere Marchetti in uscita, capitalizzando una fase di spinta dei nerazzurri cominciata ormai da diversi minuti. Assist di Malinovsky.

Al 16′ nuova palla gol per l’attaccante colombiano dell’Atalanta, il cui tiro viene respinto con decisione da Radovanovic. Al 20′ Marchetti respinge un tiro di Gosens da pochi passi e da posizione defilata. Al 26′ raddoppia Malinovsky, servito al centro dell’area da Zapata: il guardalinee segnala l’uscita del pallone prima del tocco di Duvan, poi il VAR corregge. 0-2 per la squadra di Gasperini. Al 43′ la Dea confeziona il più classico dei suoi gol sull’asse Hateboer-Gosens: l’olandese spizza di testa, il tedesco chiude in porta fissando il risultato sullo 0-3.

All’intervallo triplo cambio per la squadra di Ballardini: fuori Cassata, Destro e Zajc per Caso, Pandev e Shomurodov. Nell’Atalanta fuori Freuler e Zapata, dentro Pessina e Pasalic. A 2′ dall’inizio del secondo tempo il Genoa prova a rientrare in partita con Shomurodov, che ruba palla a Djimsiti e s’invola verso la porta, battendo Gollini con un palo-gol. Al 9′ Toloi mette paura alla difesa genoana, a porta completamente sguarnita, senza riuscire a toccare il pallone per appoggiarlo in rete. Poco dopo Rovella rischia grosso: rischia di perdere il pallone al limite dell’area di rigore ma si salva con un intervento in scivolata.

Al 12′ fuori Ghiglione e dentro Portanova, mentre Lammers sostituisce Malinovsky. Tra il 18′ e il 20′ doppio episodio VAR in area di rigore: prima Pandev si lamenta per un presunto pestone ricevuto da Romero, poi Gosens colpisce con una mano su un traversone di Onguene. Marinelli viene chiamato a rivedere il secondo episodio e assegna un penalty, trasformato dallo stesso Pandev. 2-4 al Ferraris. Al 25′ Portanova si conquista un calcio di punizione dal limite sinistro dell’area, calciato alto da Rovella. Nella difesa atalantina ammoniti Djimsiti e Toloi. Al 30′ fuori Gosens, dentro Palomino. Al 33′ spazio anche per Eboa Eyango al posto di Melegoni.

Al 39′ super azione del Grifo, che torna prepotentemente in partita: assist di tacco di Portanova, Pandev libera Shomurodov che batte Gollini e ridà speranza alla squadra di Ballardini firmando il 3-4. Al 42′ ammonito Rovella, che era diffidato e salterà l’ultima partita di campionato contro il Cagliari. Al 43′ fuori Miranchuk e dentro Muriel.

Assegnati 4′ di recupero. Il Genoa spinge ma l’Atalanta resiste e si rende persino pericolosa con un tiro di Hateboer (a lato) e un’imbucata di Lammers (non agganciata da Muriel). La squadra di Gasperini vince 3-4 e conquista la terza qualificazione consecutiva alla prossima UEFA Champions League. Ballardini può sorridere sotto gli occhiali da sole per un secondo tempo di grinta e discreta tecnica, portata in campo soprattutto dai subentrati, su tutti Eldor, Caso e Portanova. Domenica la stagione si chiude a Cagliari. 


Genoa-Atalanta, i tifosi rossoblu salutano la squadra prima della partita – VIDEO

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