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Sampdoria 3-1 Genoa Primavera: tris blucerchiato a Bogliasco

Foto Arveda

A Bogliasco è aria di derby. Sampdoria e Genoa si sfidano alle ore 15, a porte chiuse, in una gara determinante non solo per la supremazia cittadina: i blucerchiati di Tufano volano in classifica, al primo posto a pari punti con la Roma, mentre i rossoblu di Chiappino hanno pian piano risalito la china portandosi in piena zona playoff, a 8 punti dalla vetta occupata proprio dai rivali di sempre. I Grifoncini mercoledì saranno attesi da un’altra sfida stimolante, la semifinale di Coppa Italia Primavera contro la Fiorentina.

LA FORMAZIONE DELLA SAMPDORIA (3-5-2)Zovko; Siatounis, Angileri, Obert; Ercolano, Brentan, Trimboli, Yepes, Giordano; Di Stefano, Prelec. A disposizione: Saio, Aquino, Marrale, Paoletti, Francoforte, Canovi, Montevago, Somma, Pedicillo, Napoli, Sepe, Gaggero. Allenatore: Tufano

LA FORMAZIONE DEL GENOA (3-5-2) – Agostino; Gjini, Serpe, Dumbravanu; Dellepiane, Eboa Eyango, Sadiku, Besaggio, Boci; Kallon, Conti. A disposizione: Tononi, Boli, Piccardo, Marcandalli, Zaccone, Zenelaj, Turchet, Maglione, Della Pietra, Bamba, Della Pina, Sahli. Allenatore: Chiappino

NOTIZIARIO – La Samp conferma la formazione che sta vincendo e convincendo ormai da mesi, mentre nel Genoa si fa ancora sentire l’assenza di Felipe Estrella. L’attaccante brasiliano, sulla via del recupero, è rimasto ai box diverse settimane a causa della positività al Coronavirus. In attacco spazio ancora a Conti affiancato da Kallon, che invece mancherà in Coppa Italia per squalifica. Sugli spalti gli spettatori sono almeno una cinquantina, fra i quali anche Massimo Ferrero, Claudio Ranieri, Osti e Palombo. Diverse persone sono invece assiepate sulla strada che porta al centro sportivo, nella speranza di poter scorgere qualche azione. Calcio d’inizio alle ore 15.

LA PARTITA – I primi 5′ sono di pieno studio: moduli quasi speculari, ritmi bassi e primo cartellino giallo all’indirizzo di Kallon. Dal 10′ ecco i primi tentativi di sfondamento, prima tentati dalla Samp e poco dopo dal Grifo, che reclama timidamente un calcio di rigore. Al 12′ una durissima entrata di Obert su Eboa Eyango viene sanzionata con un cartellino giallo. Da segnalare anche un terreno di gioco particolarmente scivoloso. Al quarto d’ora il gioco s’interrompe per qualche minuto. Il motivo è un intervento altrettanto duro di Sadiku su Brentan, che richiede l’intervento dello staff medico prima di rientrare in campo. I ragazzi di Tufano spingono con insistenza dal lato destro, sfruttando soprattutto l’estro di Ercolano; i rossoblu di Chiappino lavorano in ripartenza e cercano di sfruttare i calci piazzati a disposizione. Come al 22′, quando da un corner di Besaggio è Gjini a sfiorare il gol del vantaggio. Ben appostato sul secondo palo, lo spilungone genoano impegna Zovko.

Tra il 27′ e il 28′ la difesa genoana respinge due traversoni avversari e si riversa nell’area di rigore con un contropiede fulminante di Kallon: l’attaccante della Sierra Leone riesce ad avere la meglio sull’ultimo uomo, riuscendo a spizzare il pallone ma senza trovare la porta.Dalla mezz’ora in poi è la Sampdoria a spingere con insistenza, presentandosi a ridosso dell’area di rigore con discreta facilità. Il Genoa fa buona guardia fino al 43′, quando un traversone (su calcio piazzato) viene deviato in spaccata da Prelec. Agostino è super a deviare, ma sulla ribattuta si presenta Di Stefano. 1-0 per i padroni di casa. Il Grifo non sembra accusare il colpo e il risultato cambia nell’ultimo dei 2′ di recupero, grazie a un assolo di Kallon. Il numero 11 fa tutto da solo e batte il portiere con un colpo rasoterra sul palo lontano. Palo e gol, all’intervallo è 1-1.

Il secondo tempo riprende senza cambi. La squadra di Tufano spinge nei primi 5′ di frazione, mentre i successivi vedono spingere maggiormente i ragazzi di Chiappino. Al 57′ ammonito anche Besaggio, colpevole di aver steso Angileri in scivolata. Al 61′ la Samp torna avanti: il guizzo decisivo è ancora di Prelec, che serve Brentan con un tocco sotto ma trova pronta la respinta di Agostino. Sulla ribattuta, come nel primo tempo, arriva Di Stefano. 2-1. I Grifoncini sembrano accusare il colpo e al 67′ subiscono il colpo del 3-1 su un colpo di testa sferrato da Siatounis.

Sostituzioni in casa Genoa: fuori Eboa e Sadiku, entrano Turchet e Maglione. Al 69′ ammonito Ercolano. Tra le file rossoblu dentro anche Della Pietra e Boli al posto di Conti e Dellepiane. A un quarto d’ora dalla fine Kallon fa impazzire nuovamente la difesa blucerchiata, che evita un gol quasi fatto con un intervento nel cuore dell’area di rigore. Al 78′ un rischio per parte, in entrambi i casi scaturito da leggerezze difensive. Occasionissimma per il Grifo: traversa a 10′ dalla fine. Primi cambi anche per la Sampdoria, che butta dentro Aquino, Sepe e Somma. Al minuto 87′ il portiere blucerchiato è decisivo e devìa in corner un tiro pericoloso di Kallon, inarrestabile dal primo minuto di partita. Ci prova anche Maglione, da fuori area, mancando l’incrocio dei pali per pochi centimetri. Marcandalli sostituisce Boci. Assegnati 5′ di recupero. La partita si chiude sul punteggio di 3-1 per la Sampdoria, che conquista il derby Primavera e si conferma in testa alla classifica. Il Genoa resta in partita ma non basta. Così come non basta una prestazione superlativa di Kallon. Mercoledì la semifinale di Coppa Italia per ripartire.


Perché no?

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