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Serie A a porte chiuse, cosa cambia negli stadi: dal termoscanner all’ingresso senza bambini

Tutto pronto per la Serie A a porte chiuse, che comincerà domenica all’ora di pranzo con la sfida tra Parma e Spal. La Lega Serie A, che questa mattina ha annunciato lo slittamento del campionato anticipando i recuperi della 26° giornata, ha diramato tutte le disposizioni per evitare la diffusione del contagio da Covid-19 (clicca QUI per il comunicato integrale)

Come noto, le partite saranno a porte chiuse sino al prossimo 3 aprile 2020. Ma le limitazioni, che interesseranno soprattutto i tifosi, riguarderanno anche gli addetti ai lavori, dai media a chi cura le condizioni del terreno di gioco passando per fotografi e delegati della stessa Lega Serie A.

Da quanto si apprende dal comunicato diffuso dal sito ufficiale della Lega, ai club vengono imposte diverse misure contenitivo. Anzitutto non si entrerà allo stadio prima di essersi sottoposti a termo-scanner per individuare la temperatura corporea. Poi bisognerà dotarsi di “modulistica, a mezzo di autodichiarazione, atta a certificare che i soggetti ammessi all’interno dell’impianto abbiano attivato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie a ridurre il rischio di contagio e a salvaguardare gli interessi degli individui“.

Non potranno entrare più di 100 unità di “personale tecnico con funzioni strettamente connesse all’organizzazione della gara“. Si fa riferimento, ad esempio, a raccattapalle od operatori alla manutenzione dei campi e alla pulizia di determinate aree dell’impianto. Analogamente, non saranno ammessi più di 50 operatori dell’informazione tra giornalisti e fotografi (esulano da questo conteggio i fotografi ufficiali delle due società e i rispettivi  social media manager, ndr). Inoltre, gli operatori dell’informazione – che dovranno mantenere due metri di distanza una volta collocatisi in tribuna stampa e qui lavorare sino a prima di abbandonare l’impianto – dovranno avere un accesso separato e non entrare a contatto coi tesserati. In tal senso, saranno annullate tutte le conferenze stampa post partita e le interviste in zona mista.

Muterà anche il cosiddetto “cerimoniale di gara”. Intanto non ci saranno interviste prima, dopo e nell’intervallo della partita così come le telecamere non accederanno agli spogliatoi. Le squadre non entreranno accompagnate per mano dai bambini e, allo stesso modo, non avverrà il consueto scambio di strette di mano fra le due formazioni allineate a centrocampo prima del fischio iniziale. In questo caso, si tratta di misure che verranno estese anche al campionato Primavera. 23_-_disposizioni_generali_a_seguito_dell_emergenza_covid19-2


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