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Alessandria 0-4 Genoa, test positivo al “Moccagatta”. Bene Medeiros e Lisandro Lopez

2Amichevole in terra piemontese per il Genoa di mister Ballardini, che dovrà rinunciare a nove nazionali, oltre agli infortunati Sandro, Romero e Favilli. Lasciati a casa precauzionalmente anche Dalmonte, Romulo e Spolli, chiamati a riprendersi in vista della settimana di lavori che porterà alla sfida di campionato contro il Bologna. Buoncalcioatutti vi racconterà direttamente dallo stadio “Moccagatta” la gara tra grigi e rossoblu.

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LE FORMAZIONI UFFICIALI

GENOA (3-4-2-1): Marchetti; Biraschi, Lisandro Lopez, Gunter; Pereira, Mazzitelli, Rolon, Lazovic; Medeiros, Bessa; Lapadula. Allenatore: Davide Ballardini.

ALESSANDRIA (4-3-3): Cucchiotti; Tentoni, Sbampato, Prestia, Fissore; Maltese, Gazzi, Bellazzini; Sartore, De Luca, Talamo. Allenatore: Gaetano D’Agostino.


PRIMO TEMPO

Temperatura intorno ai trenta gradi ad accogliere il Genoa nel Basso Piemonte, presso lo stadio “Moccagatta” di Alessandria. Una cinquantina per adesso i tifosi rossoblu presenti nella curva destinata ai Genoani, contandosene diversi anche in tribuna. “Vicini al vostro dolore” lo striscione esposto nella gradinata nord dei tifosi grigi in onore delle vittime del crollo di Ponte Morandi.

A breve le squadre daranno inizio a questa amichevole: prima della gara, c’è la presentazione dell’Alessandria e delle nuove maglie per la stagione 2018/2019. Tra le file rossoblu, da segnalare la presenza del centrocampista della Primavera rossoblu Nermin Karic.

Squadre disposte a centrocampo. Nella curva rossoblu compare lo striscione “Sin da Alessandria si sente il mare, Forza Genova“. I tifosi del Grifone aumentano e si attestano intorno al centinaio. Si osserverà un minuto di silenzio prima dell’inizio della gara. Arbitra Gariglio di Pinerolo assistito da Biava di Vercelli e Cubichiotti di Nichelino.

Cominciata la gara. Per il Genoa un 3-4-2-1 con Gunter terzi di sinistra in difesa con Lisandro Lopez centrale e Biraschi a destra. Mazzitelli e Rolon i centrali di centrocampo, con Lazovic a sinistra e Pedro Pereira a destra. Bessa e Medeiros a supporto di Lapadula unica punta.

Al 2′ di gioco Genoa avanti con un autorete su cross dalla sinistra di uno dei centrali dell’Alessandria, per la precisione Prestia, che reclama un fallo. A propiziarne l’errore la pressione di Lisandro Lopez, che esulta come se avesse segnato. L’Alessandria, già sotto nel punteggio, gioca col 4-3-3.

Al nono di gioco, dopo una serie di azioni imbastite a centrocampo, il Genoa si rende nuovamente pericoloso con Lapadula, la cui conclusione di mancino viene deviata quasi sulla linea da Tentoni. I due centrali di centrocampo sono Rolon e Mazzitelli in un 3-4-2-1 che vede Bessa e Medeiros assistere nella manovra Lapadula. Al decimo traversa clamorosa ancora di Lapadula, che riceve un pallone recuperato da Bessa e subito tenta il pallonetto da centrocampo vedendo Cucchietti fuori dai pali. Il pallone colpisce la traversa e Lapadula, sconsolato, allarga le braccia. Molto sfortunato il centravanti rossoblu.

Al 16′ gioco fermo dopo una pronta uscita in anticipo sull’attaccante avversario De Luca da parte di Marchetti, che rimane a terra dopo aver subito un duro colpo. Due minuti che serviranno sia per le cure sia, per il resto della squadra, per abbeverarsi dalle parti della panchina. Lungo colloquio fra Mazzitelli e Rolon, i due che si stanno spartendo la gestione della zona nevralgica del campo.

Al 23′ raddoppio rossoblu su punizione battuta magistralmente da Medeiros da cinque metri fuori l’area di rigore. Sinistro preciso sotto la traversa, Cucchiotti semplicemente tocca ma senza opporsi alla conclusione. Genoa sul 2-0. Al 26esimo Lapadula avrebbe l’occasione per il terzo gol dopo l’ennesimo errore in disimpegno e ripartenza dell’Alessandria: da solo davanti al portiere avversario calcia col destro, suo piede debole, ma viene intercettato da Cucchiotti.

L’Alessandria prova nei minuti successivi a rendersi pericolosa dalle parti di Marchetti, spingendo soprattutto dalle parti di Sartore, esterno destro dell’attacco a tre varato da Gaetano D’Agostino. Lazovic in copertura è sempre particolarmente attento nel dare man forte a Gunter. Al 35′ terza rete rossoblu grazie a un assist al bacio, in pallonetto, di Medeiros che premia un taglio in area di rigore di Mazzitelli, poi bravo col destro ad incrociare alle spalle del portiere avversario. Al 35′ per l’Alessandria c’è il primo cambio: fuori Sbampato, dentro Giura.

Al 41′ la prima conclusione in porta dell’Alessandria impegna Marchetti, che cerca di bloccarla al petto vedendoselo sgusciare via dai guantoni. Sarà la difesa a liberare il pericolo. Tra le curiosità di questo primo tempo, un simpatico siparietto che ha contornato la gara: il tabellone luminoso ha indicato per tutto il tempo che la rete di Medeiros in realtà la avrebbe segnata tale “Picanco”, che è uno dei nomi di battesimo del numero 45 rossoblu. Il primo tempo si prolunga oltre il 45′ anche senza comunicazione del recupero. Terminerà col parziale di 0-3 a favore del Genoa.


SECONDO TEMPO

Nell’intervallo si scaldano Omeonga, Lakicevic e Vodisek. Tutti e tre prenderanno parte alla seconda frazione. Rileveranno rispettivamente Lazovic, Biraschi e Marchetti. L’Alessandria sostituisce il portiere Cucchietti e inserisce Pop. In tribuna il direttore sportivo del Genoa Mario Donatelli.

Iniziata la ripresa. Lakicevic va a sinistra nel quartetto difensivo, novità assoluta dall’inizio della preparazione visto che era sempre stato provato a destra. Omeonga è la mezzala sinistra, con Rolon mediano e Mazzitelli mezzala destra. Bessa a supporto delle due punte Medeiros e Lapadula. Il Genoa è dunque cambiato rispetto al primo tempo come strategia tattica.

A scendere in campo con lo stesso assetto è invece l’Alessandria, che insiste fin dall’inizio per segnare almeno un gol e al 54esimo va vicinissimo ad accorciare le distanze sfondando sulla sinistra e trovando la conclusione di Sartore che finisce di poco a lato dando anche l’illusione del gol. Al 56′ fuori Gazzi e De Luca, dentro Gatto e Santini. Da segnalare il dato di 859 paganti al “Moccagatta”.

Al 58′ poker rossoblu con Pereira, che in sovrapposizione viene servito coi tempi giusti da Medeiros che ne premia l’inserimento in area di rigore. Il laterale destro cerca di servire in mezzo Lapadula ma ne esce un suggerimento potente che il portiere Pop, entrato nel secondo tempo, spedisce nella sua stessa porta per il secondo autogol di giornata.

Passata un’ora di gioco al “Moccagatta”. Qualche coro di contestazione si alza dal settore destinato al tifo rossoblu, dove presto si alza invece il coro “Genova, Genova!” che strappa un lungo applauso a tutto il pubblico presente. In campo, nel frattempo, l’Alessandria può sfruttare una buona punizione da scodellare in area dalla zona di sinistra: una serie di rimpalli permetteranno a Vodisek di farla sua in uscita. Un Vodisek che sarò impegnato anche al 65′ di gioco quando sarà provvidenziale nel chiudere lo specchio a Santini, involato verso la porta rossoblu.

Al 67′ dentro Kouamè, fuori Bessa. Mister D’Agostino ne toglie altri due: si tratta di Talamo e Fissore, che lasciano spazio a Rocco e Badan. Le due squadre approfittano delle sostituzione per un altro breve break: la temperatura in campo resta abbastanza alta e i giocatori si abbeverano volentieri di fronte alle rispettive panchine.

Prosegue con ritmi un po’ più blandi la seconda frazione di questo Alessandria-Genoa, contornato con sempre maggiore vigore dai cori dei tifosi rossoblu. Al minuto 74′ Lapadula colpisce di testa da centro area, leggermente defilato sulla destra, ricevendo lo spiovente di un calcio di punizione battuto da Medeiros. L’impatto col pallone è buono, la traiettoria ha già lasciato spiazzato Pop: purtroppo finisce alta di pochi centimetri sopra la traversa. Lapadula si vedrà annullare per fuorigioco la rete dello 0-5 al 76esimo di gioco. L’assist di testa gli era stato servito da Kouamè. Al 78′ dentro Karic per Rolon, rimasto un po’ in ombra in questa seconda frazione di gioco. Mazzitelli va a fare il centrale, Karic la mezzala destra con la maglia numero 77, numero che era appartenuto a Milanetto.

Ultima girandola di cambi per l’Alessandria al minuto 84′: fuori Sartore, Prestia e Tentoni; dentro Zookos, Agostinone e Cottarelli. La partita si avvia mestamente verso la fine sul risultato di 0-4 a favore del Genoa, che ha dato modo di giocare una partita vera a giocatori che ancora non avevano avuto confidenza con gare ufficiali. Da segnalare fra le migliori indicazioni Medeiros in campo per novanta minuti di gioco, autore peraltro di un pregevole gol su punizione. Anche Lisandro Lopez apparso molto tranquillo e a suo agio nel giocare in entrambe le difese, sia a tre che a quattro nel secondo tempo. Sfortunatissimo Lapadula, a cui manca almeno un gol e che ha battagliato per l’intera gara con la difesa avversaria. Da sottolineare anche l’esordio dello svedese Karic, classe ’99 della Primavera rossoblu.

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