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Genoa, Balla e Gaspe

Genoa-Atalanta e Balla-Gaspe, due partite andranno in scena nel lunedì del Ferraris.

Ballardini e Gasperini hanno conquistato la tifoseria – e sono gli unici nell’era Preziosi – con il gioco e i risultati. Balla e Gaspe sono quasi simili, e non solo nel modo d’intendere calcio: amanti del buon gioco, dei gol, preferiscono aggredire i loro avversari piuttosto che subirli. B&G per cercare di vincere usano un mix di ironia, personalità, basso profilo specialmente quando vincono. Per alcuni sono antipatici, per alcuni permalosi. Lo spogliatoio è il loro ufficio, trascorrono ore prima di iniziare gli allenamenti.

Entrambi per riuscire nel lavoro sul campo possono essere considerati dei manager che curano tutti gli aspetti della società, eccetto quella che è la dimensione dell’amministrazione, e tutti i minimi particolari, non solo della squadra. Con società organizzate calcisticamente come il Genoa attuale e come l’Atalanta il lavoro si vede in ogni gara.

Sono maniacali nello studio degli avversari, viaggiano con dvd dei prossimi avversari e svolgono lezioni tattiche su pregi e difetti. I giocatori apprezzano i loro metodi di allenamento dove il pallone è sempre padrone senza dimenticarsi della  corsa. Insegnano calcio, i giocatori riconoscono loro autorevolezza.

 

La loro idea di calcio non punta esclusivamente sulle individualità. In una partita cercano lo spirito di squadra, le  motivazioni, la determinazione , ma sanno benissimo che senza un strapotere fisico-atletico le loro squadre latitano. Sempre costretti a vincere ed andare a 100 all’ora per raggiungere il risultato.

Attenzione: scritto questo non sono allenatori fotocopia. Ballardini è uno pratico, poco farfallone, che modella la squadra in base alle caratteristiche dei calciatori, fa lavorare molto il suo staff in campo mentre lui osserva tutto, presente ed equilibrato nel rapporto con i giocatori.

Gasperini è invece uno che crede e sa fare molto bene il suo gioco tutto aggressione in avanti e lavora molto sull’intensità. Non demanda ai suoi collaboratori: gli interessa meno il rapporto. Con i calciatori è umorale in base ai risultati, ma se la squadra lo segue nella sua stessa ambizione diventa devastante coi calciatori giusti. Balllardini sempre visto arrivare per salvare il Grifone appare più attendista, amante della difesa a quattro con calciatori lineari e temperati. È altresì amante del trequartista; il suo modulo preferito il 4-3-1-2, anche se oggi per necessità di risultato in campo va il 3-5-2: la sua ispirazione e fonte di gioco si racchiude nel classico numero 10 di qualità e in una buona frequenza di passo. Ha sempre espresso un solo cruccio: non aver mai preso il Genoa da inizio stagione.

Gasperini allenatore è maestro della difesa a tre: uno dei tre deve avere capacità di corsa e tecnica. Due centrocampisti uno tutto corsa e l’altro regista con corsa e tempi di giocata, attacco con una punta di movimento e due esterni che devono coprire almeno 70 metri di campo. La sfida nella sfida è attesa per lunedì-

Si può gridare “Buoncalcioatutti” con Balla e Gaspe sotto la Lanterna rossoblu.

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