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Genoa 1-1 Chievo: Laxalt ed Hetemaj in gol, ritarda ancora l’appuntamento coi tre punti

Secondo appuntamento casalingo in pochi giorni per il Genoa, fermo a un solo punto in quattro gare, che ha tutto da dimostrare contro il Chievo di Maran, a quota 4 punti in classifica. Le squadre stanno terminando la fase di riscaldamento e fra pochi minuti si ritireranno negli spogliatoi per dare il via alla partita.

NOTIZIARIO

Prima di entrare allo stadio, VAR e AVAR avvistati in tenuta da arbitri – il che fa sorridere visto che sono, oltre che fuori dalla struttura e dal terreno di gioco, anche a diversi metri di distanza – dirigersi fuori dal “Ferraris”.

 

Da segnalare una temperatura gradevole, intorno ai 20°, e un campo in buone condizioni. Sette tifosi clivensi al seguito della propria squadra in Liguria. Anselmi, come annunciato, in tenuta rossoblu, in tribuna fin da un’ora prima della gara.

Da segnalare anche in Gradinata Nord, pronto ad essere girato ad inizio partita, lo striscione “Tutti a Milano in treno”, che fa seguito al comunicato diffuso questa mattina in merito alla prossima trasferta contro l’Inter (clicca qui per leggerlo), e un Maran intento, durante il riscaldamento, a guardare la formazione del Genoa sulle distinte perdendo diversi minuti a bordo campo. “Ciccio Vive” nei distinti. L’ex presidente della Regione Liguria Burlando presente in tribuna.

PRIMO TEMPO

Stanno facendo il loro ingresso in campo le formazioni: in tribuna fa la sua comparsa il direttore sportivo Donatelli. Presente anche la componente femminile della famiglia Preziosi. L’inno della Serie A interrompe “Ma Se Ghe Pensö” e dà il via ufficiale alla gara tra Genoa e Chievo, valida per la quinta giornata. La Nord intona invece l’inno rossoblu. Genoa che attaccherà subito sotto la propria Gradinata.

Iniziata la partita, con qualche minuto di ritardo per un problema alla porta difesa da Sorrentino. Probabilmente non impermeabile in tutte le sue parti.

Al primo minuto Perin para non senza qualche apprensione un tiro dalla distanza di Birsa su cambio di fronte da parte del Chievo. Poi Pellegri va a conquistarsi a spallate il primo angolo della gara trenta secondi più tardi. La Nord apprezza.

Angolo pericoloso, ma il Chievo riparte subito forte con Bastien, che fin da subito si capisce essere l’uomo scelto da Maran per giocare nella linea di centrocampo e favorire le ripartenze gialloblu. Il Genoa prova a manovrare, ma regala al 4′ una rimessa al Chievo su errore in appoggio di Rossettini.

Genoa in attacco quando al minuto 7′ Lazovic, ben servito sulla profondità da Bertolacci, attende un attimo di troppo per mettere in mezzo all’area il pallone e la difesa clivense spazza. Rossoblu che provano a tenere il Chievo nella sua metà campo: sin qui molta libertà per Veloso e Brlek in fase di impostazione. Più attenzione da parte degli uomini di Maran per gli esterni Laxalt e Lazovic.

Al minuto 8′ secondo angolo per il Genoa: sul pallone Lazovic che serve corto Veloso, ma il suo crosso è fuori misura. Schema vanificato dal Genoa.

In questi primi dieci minuti di gioco è il Chievo che ci si aspettava: attendista e pronto a ripartire. Per adesso Mazzoleni sta fischiando pochissimo e ne trae giovamento l’andamento della sfida. Da segnalare la posizione di Bertolacci che da trequartista lavora spesso sull’out di destra a supportare Lazovic, mentre Pellegri combatte tra i due giganti Dainelli e Gamberini.

AL 12′ un cross di sinistro di Lazovic dopo un’azione insistita costringe Sorrentino alla prima parata in presa alta, ma senza particolari problemi. Di fatto da conteggiarsi come primo tiro nello specchio da parte del Genoa.

Al quarto d’ora prova ad uscire dalla sua metà campo la formazione gialloblu: il Genoa contiene senza soffrire, anche se gli errori in appoggio e nella precisione dei passaggi rischiano di inficiare le tentate ripartenze rossoblu. Ma sarà una ripartenza a concedere al Genoa, al 19esimo, il terzo corner della gara, sempre dalla destra.

Veloso calcia, Sorrentino respinge e sul pallone si avventa Brlek: il portiere gialloblu è bravo a respingere e la sua difesa ad allontanare il pericolo. Prima vera occasione del match capitata sui piedi del numero 21 rossoblu, che sta crescendo minuto dopo minuto.

Al 21′ errore di Lazovic e ripartenza avversaria: ne scaturisce un cross verso la porta di Perin, che la fa sua sera problemi. Al 22′ bel contropiede del Genoa orchestrato da Bertolacci che aspetta il movimento di Pellegri, che non riesce però ad agganciare il suggerimento del compagno. Palla che sfila sul fondo, ma che avrebbe potuto mettere il giovane attaccante rossoblu da solo davanti a Sorrentino.

Scoccato il 25esimo è tutto un lottare di pallone in pallone, non senza qualche nervosismo. Il Genoa tiene il pallino del gioco ma non incide. Il quarto angolo, questa volta dalla sinistra, arriva per merito di Palladino. Pallone deviato dalla difesa ospite.

Seconda vera occasione rossoblu al 28′, quando Palladino insiste sulla sinistra, rientra sul destro e serve un cross pericoloso per Lazovic: la sua spizzata di testa finisce alta sulla traversa.

Il Grifone non sarà eccellente nella manovra, tuttavia non molla un centimetro e cerca di trovare la via del gol. Ottima prima mezz’ora di partita di Veloso e Brlek in una gara che si sta facendo più fallosa e che non ha regalato fino adesso particolari emozioni.

Il Chievo prova ad alzare il baricentro, ma appena lo fa una ripartenza di Pellegri costringe Hetemaj al fallo: primo giallo della gara all’indirizzo del calciatore gialloblu. Al 40′ arriva anche un giallo per il Genoa, sventolato proprio all’indirizzo di Pellegri che permette al Chievo di battere una insidiosa punizione dai 35 metri. Libera la retroguardia rossoblu.

Il primo tempo si avvia verso la conclusione col Genoa che arretra e gli avversari che cercano di mettere la testa fuori. Senza recupero se ne vanno i primi 45′ di gioco. Fischi contenuti, ma ben distinti, da parte del pubblico rossoblu. C’è però tutto un secondo tempo da disputare.

SECONDO TEMPO

Con le squadre negli spogliatoi, si riscalda con maggiore intensità di altri Taarabt. Nessun calciatore gialloblu invece sul terreno di gioco. E infatti Taarabt prenderà il posto a inizio secondo tempo di Lazovic. Anche Rosi dentro: fuori Brlek.

Occasione enorme per il Genoa al 47′: Palladino riceve da Laxalt e si incunea in area calciando si sinistro. Palla che sfila di pochissimo a lato, anche deviata. Ne scaturisce il quinto corner della gara, che non produce però effetti.

Il Genoa cerca di più il gioco dalla parte sinistra, con Laxalt e Palladino che si intendono con maggiore pericolosità. Al 50′ arriva anche la seconda grande occasione del secondo tempo per i rossoblu: Veloso calcia dai trenta metri e la palla finisce sul fondo a fil di palo. Al 51′ De Paoli rileva Bastien.

Anche il Chievo prova a battere un colpo e lo fa impensierendo con un tracciante da calcio di punizione al 53′. Zukanovic aveva procurato un fallo dalla zona destra del campo e della battuta se ne era incaricato Birsa: palla che attraversa tutta l’area e va sul fondo, col Genoa tagliato fuori.

Sesto corner rossoblu al 54′: sulla battuta si avventa la difesa gialloblu e Rosi prova a calciare al volo sulla ribattuta. Palla violenta che innesca un contropiede avversario: Laxalt chiude su Birsa.

Sale la spinta del Genoa verso la porta di Sorrentino. Nel frattempo, quando il cronometro dice 58 minuti di gioco, Pellegri resta a terra un paio di minuti per una forte botta alla gamba sinistra. Al 59′ Rigoni comincia il riscaldamento.

Al 61′ il gol del Genoa che passa in vantaggio con Laxalt: azione insistita che termina sui piedi di Laxalt, che con un potente sinistro trafigge Sorrentino, impreciso nell’aver rilanciato coi pugni. Genoa avanti, Ferraris una bolgia.

Il Chievo adesso è alle corde, pur cercando di riproporsi dalle parti di Perin. Ottima chiusura al 64′ di Rossettini su un tiro potente di Inglese dal limite dell’area. Si prepara a entrare Pellissier, che al 66′ rileva Dainelli.

Il gol del Genoa risveglia in qualche modo dal torpore il Chievo, che si presenta pericolosamente dalle parti di Perin con un colpo di testa di Inglese alto sulla traversa. Nel frattempo Juric capisce che serve coprirsi e richiama Rigoni. Al 69′ Pellegri pescato in posizione regolare da Bertolacci spreca un’ottima occasione per raddoppiare non mettendo in mezzo per Palladino ma scegliendo di calciare di sinistro. Palla fuori.

Rigoni entra fra gli “ooohhhhh” del pubblico al 70esimo minuto. Fuori Palladino. Birsa intanto sul punto di calciare dai 25 metri una punizione di prima: pallone che finisce tra i guantoni di Perin. Ma il portiere rossoblu raccoglierà in porta un minuto più tardi, al 73esimo, il pallone che Hetemaj raccoglierà a centro area ribadendo in rete. Azione in verticale del Chievo che permette ai gialloblu di trovare il pareggio.

L’ingresso di Rigoni ha tolto profondità al Genoa, che ha aumentato il peso a centrocampo. Il Chievo, già in ripresa, ha conquistato da una decina di minuti la metà campo rossoblu con un Castro diventato “tuttocampista”. E sarà al 75′ che gli uomini di Maran riproveranno a cercare il gol sfruttando una violentissima punizione di Radovanovic. Perin respinge centralmente, ma nessun attaccante clivense trova il modo di ribadire in gol. Vicinissimo al raddoppio il Chievo.

Un grande numero di Taarabt, con successiva conclusione di destro verso la porta di Sorrentino, fa strozzare in gola al pubblico rossoblu l’urlo per il 2 a 1. Siamo al 78′ di gioco. All’80esimo ammonito Tomovic per fallo su Pellegri, che propizia il secondo giallo della gara per i gialloblu.

La formazione ospite non rinuncia però alle ripartenze e guadagna un calcio d’angolo all’82esimo. sugli sviluppi dell’azione De Paoli calcia da posizione siderale: Perin la fa sua. Gialloblu ancora propositivi in avanti. Nel Chievo si prepara a entrare l’ex Cesena Garritano: al minuto 85′ lascerà infatti il campo Valter Birsa.

Il Genoa ci prova, il pubblico non molla. Rossoblu troppo fallosi in questi ultimi cinque minuti prima del recupero. Recupero che sarà di 3 minuti: Genoa stanco e sulle gambe, rossoblu che concedono per un fallo di Rosi al limite dell’area un’ultima punizione per il Chievo. La gente dalla tribuna scappa prima della battuta del calcio piazzato. Calcia Radovanovic, Rigoni devia in angolo. Sarà questa l’ultima occasione della gara: finisce sul pari la gara tra Chievo e Genoa. Veloso esce molto nervoso dal campo, scaramucce anche tra Biraschi e Rosi a bordo campo. Nell’aria c’è nervosismo, non a caso la squadra rossoblu viene accompagnata fuori dal campo tra i fischi.

A breve i contributi dagli spogliatoi e dalla zona mista 

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