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Anche il ministro Zangrillo saluta Osvaldo Bagnoli

foto Marco Iacobucci Epp / Shutterstock.com

Al saluto ad Osvaldo Bagnoli, che ha riscritto la storia del calcio italiano a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, si unisce il Ministro della Pubblica Amministrazione e Senatore, Paolo Zangrillo, noto tifoso del Genoa. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato ricevuto in Redazione.

Le cose semplici sono le più belle. Il calcio di Osvaldo Bagnoli era semplicità e bellezza assoluta. Diceva: “Il terzin faccia il terzin”. L’Osvaldo se n’è andato a 91 anni, e per me con lui va via anche un pezzo della mia giovinezza. L’amore per il Genoa me l’ha trasmesso mio papà: è una cosa che ho dentro fin da bambino, ma che con il Grifone di Bagnoli è diventato un amore maturo e viscerale.

Era l’essenza del Genoa: avanti a testa bassa, comunque e ovunque. Quello di Bagnoli era un calcio che non c’è più, e questo per una volta credo si possa dire senza naufragare nella retorica.  Non è un caso che sia stato lui a rendere la Provincia Campione d’Italia per l’ultima volta. Modesto e riservato, e anche questo nel mondo del pallone lo ha reso unico. A me Osvaldo mancherà, anche perché si porterà dietro quel mio senso di giovinezza.

Chi era e cosa faceva lo racconterò sempre ai miei figli, ostinatamente Genoani, proprio come me. A tutta la sua famiglia e ai suoi cari rivolgo le mie condoglianze“.


Genoa saluta Bagnoli. “Fonte d’ispirazione inesauribile. Eterna gratitudine per i risultati ottenuti”

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