La scorsa notte sono stato sveglio fino alle quattro, ma mi sono addormentato tranquillo. Non tanto per la vittoria del Belgio per 4 a 1 contro gli USA, ma per aver visto Lukaku e compagni ballare la Trump Dance prendendo per i fondelli Trump e Infantino senza le note dei Village People accordati con il popolo americano.
La squalifica tolta a Balogun su richiesta di chi vuol comandare il mondo ad Infantino, capo del calcio mondiale che dovrebbe dare le dimissioni considerato che lo sport più bello del mondo con la sua Presidenza ha segnato l’ennesimo punto di non ritorno nell’autonomia dello sport dalla politica e sulla certezza delle 17 regole, calpestate troppe volte dal VAR, ha messo in imbarazzo ha messo in imbarazzo il centravanti statunitense. Non ha toccato un pallone.
Dovrebbe esserci uno scontro tra FIFA e UEFA epocale sulla permanenza di Infantino a comandare il calcio mondiale solo per business: dopo il Mondiale XL vorrebbe proporre quello XXL nel 2030. Nulla sarà come prima tra Europa calcistica e FIFA. A Sion, sede UEFA, ieri circolavano voci di ritirare le squadre europee dal Mondiale di Trump. Non sarebbe riuscito probabilmente per le nazionali in gara pronte a non rimetterci dollari.
Gli sfottò per Trump e Infantino continueranno sui social, in particolare quello della Nazionale belga che scrive “Ribaltate questo” riferendosi al risultato sul campo, ma anche “Si chiama Soccer Football“.
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