È il giorno degli addii in casa Genoa Women ed è il giorno dei messaggi che arrivano dal cuore. Pochi minuti fa Sara Lucafò, veterana assoluta del movimento calcistico femminile rossoblù fin dai primissimi passi alla Sciorba, ha salutato il club dopo undici stagioni con un lunghissimo messaggio.
“Dopo undici anni è difficile trovare le parole giuste. Quando sono arrivata qui ero una bambina, con tanti sogni negli occhi e un pallone tra i piedi. Oggi me ne vado con più consapevolezza che gran parte di ciò che sono diventata lo devo a questo percorso.
Questa società non è stata soltanto una squadra di calcio: è stata casa, famiglia, un luogo in cui sono cresciuta giorno dopo giorno, dentro e fuori dal campo. Qui ho imparato il significato del sacrificio, della disciplina, della costanza e della pazienza.
In questi undici anni ho vissuto emozioni indescrivibili, gioie immense, vittorie, sorrisi, pianti e delusioni. Eppure sono proprio quelle delusioni e difficoltà ad aver contribuito a formare la persona che sono oggi. Ogni ostacolo e ogni lacrima hanno lasciato dentro di me un insegnamento prezioso che porterò sempre con me.
Vorrei ringraziare la società per avermi accompagnata durante tutti questi anni, per aver creduto in me e per avermi dato l’opportunità di inseguire la mia più grande passione. Grazie a tutte le compagne di squadra che hanno condiviso con me questo lungo cammino, a chi c’era dall’inizio e a chi è entrata a far parte del percorso negli anni. Insieme abbiamo costruito ricordi, affrontato sfide, condiviso emozioni che resteranno indelebili nel mio cuore.
Un grazie speciale va soprattutto a te, Giada Abate, perché in questi 11 anni sei stata molto più di una compagna di squadra. Sei stata una presenza costante, una persona su cui poter contare sempre, nei momenti belli e in quelli più difficili. Hai reso il mio percorso più leggero, più felice e più vero, e per questo ti sarò sempre grata.
Sento che è arrivato il momento di ritrovare me stessa, di riscoprire quella serenità e quel sorriso che mi hanno sempre contraddistinta. Lascio questa maglia con gratitudine, rispetto e amore. Porto con me ogni persona incontrata, ogni insegnamento ricevuto e ogni emozione vissuta. Perché, nonostante tutto, questi colori avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. Grazie per questi undici anni. Grazie per aver fatto parte della mia storia“.
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