Al termine di Genoa Women-Fiorentina Women, partita che ha certificato la matematica retrocessione in Serie B delle rossoblù, ha parlato la Responsabile Marta Carissimi. “Per quanto riguarda la stagione non c’è delusione, ma c’è dispiacere. Grande rammarico, ma non c’è delusione perché sapevamo dall’inizio che sarebbe stato molto difficile e bisogna ricordarsi che l’anno scorso siamo arrivati a 15 punti dalla Ternana Women che ha vinto il campionato – dichiara Carissimi – Abbiamo fatto il massimo con le disponibilità che abbiamo, che sono le più esigue di tutta la Serie A, quindi bisogna anche guardare in faccia la realtà e sapere quali sono le difficoltà. Noi sappiamo che con le disponibilità che avevamo abbiamo fatto il possibile, abbiamo allestito una squadra per poter rimanere in Serie A e la fotografia della classifica attuale dice che ci siamo noi, Ternana e Parma nelle ultime tre posizioni. Questo ci dá la fotografia della differenza tra Serie A e Serie B”.
Tema non banale, che sicuramente emerge da questa annata: per mantenere la categoria in Serie A Women occorre investire ancora di più perché il livello si alza notevolmente. Rimane però il dispiacere di non aver lottato fino all’ultima giornata. “Ci dispiace tantissimo, questo sì. Dispiace a me in primis, dispiace allo staff e alle giocatrici perché c’era la volontà di mantenere la Serie A. Come abbiamo detto abbiamo centrato una promozione l’anno scorso in anticipo sui tempi, ma con la volontà di rimanerci, sapendo quanto sarebbe stato difficile. Si riparte sicuramente dalla voglia di ritornare subito in A. Questo di sicuro perché perché le basi in tre anni le abbiamo create. Abbiamo creato una struttura importante ed è importante mantenere questa struttura e non disperderla perché vorrebbe dire buttare il lavoro di tre anni”.
Occorre subito guardare al futuro, in primo luogo del movimento e poi della stessa Carissimi, che andrà a scadenza di contratto. “L’Under 19 ha fatto un buon campionato quest’anno e abbiamo già una giocatrice come Annalisa Ruotolo, del 2010 L, che si è allenata tutto l’anno con la con la prima squadra. Questo per far capire quello che è il progetto che abbiamo sulle sulle giovani, in linea con la mentalità del club di dare spazio ai giovani. Se vediamo del l potenziale che può essere coltivato lo stiamo facendo con lei e siamo lavorando molto bene sul settore giovanile, dove veramente dall’Under 10 all’Under 19 sono cresciuti i numeri perché abbiamo raddoppiato il 50% del numero delle tesserate rispetto a tre stagioni fa e questo è il lavoro costante degli staff di Luca de Guglielmi, come responsabile del settore giovanile Genoa Women. Un lavoro che ci permette di guardare al futuro in maniera rosea. Quindi ripartiamo davvero dalla voglia, perché ovviamente il risultato sportivo non è quello che avremmo voluto, ma è spesso poi quello per cui siamo giudicati. In realtà c’è un lavoro molto più grande fatto in questi anni, dove abbiamo quintiplicato il numero di persone che lavorano dentro il Genoa Women”.
“Siamo partiti che avevamo una decina d oggi sono più di 50. Abbiamo 20 persone full time, prima ne avevamo un paio. Questo è quello che abbiamo creato e questo non può esaurirsi con un risultato sportivo che non è stato quello che avremmo avremmo voluto – prosegue la Responsabile rossoblù, che poi chiosa sul suo futuro: “Avrò modo sicuramente con il management del club di confrontarmi e di capire se le volontà sono allineate se proseguire il percorso insieme”.
Serie A Women | Genoa Women perde con la Fiorentina e retrocede

