Inizia in anticipo stasera la Settimana di Passione di Gattuso e del calcio italiano. In campo stasera gli Azzurri a Bergamo alla ricerca del primo spareggio con l’Irlanda del Nord, senza sottovalutare nessuno. Gli irlandesi hanno già fatto piangere la squadra azzurra il 15 gennaio 1958, eliminando calciatori dello spessore di Schiaffino, Ghiggia e Montuori.
Vincere, andare avanti solamente con la grinta e la carica di Gattuso e dei suoi ragazzi. Ringhio non ha stravolto nulla, sicuro che la vecchia guardia, anche se acciaccata e stanca, non lo tradirà, consapevoli che non potranno rimanere fuori dal terzo Mondiale consecutivo.
I processi sono iniziati in anticipo al calcio italiano, facendo i paragoni con altre Federazioni che vincono e portano successi con atleti singoli, in base ad una organizzazione senza favoritismi, con italiani e seconde generazioni di stranieri nati in Italia: Sinner, Tamberi, Enogu, tante medaglie alle ultime Olimpiadi invernali. Pallavolo femminile mondiale, rugby, baseball che battono gli americani a domicilio. Tutto è frutto di un sistema che li ha prodotti, collocandosi nelle cariche dirigenziali con personaggi, allenatori protagonisti del passato e con riforme.
Invece la FIGC, il presidente Gravina e tutti i poltronisti da tempo sono fuori dal mondo calcistico, proni alla Lega Calcio di Serie A, non producono riforme e, di conseguenza, i talenti italiani riscaldano l’azzurro fino all’Under 21 e nel Campionato Primavera Uno, i più fortunati in panchina in Serie A.
Le riforme annunciate mai pervenute da molti anni. L’ultima, dopo l’Europeo 2024 da incubo, doveva essere una commissione per migliorare il dialogo tra squadre e Nazionale. Non si è mai insediata.
Ultimamente, prima della gara di stasera, la scorsa settimana hanno cercato di levare “le accise”, spaventati da un referendum per farli saltare.
La FIGC e Gravina hanno presentato un progetto per i settori giovanili. Non è un segnale positivo, facendo come Ponzio Pilato nel cercare di addossare il mancato successo di Nazionale e squadre di club in Europa, colpevolizzando i settori giovanili del calcio italiano, facendo come le tre scimmiette: “non vedo, non sento, non parlo”, guardando le gare del campionato dove il 79% dei giocatori in campo sono stranieri, con squadre completamente senza italiani. In primis il Como, con una squadra giovane, con un solo italiano o quasi in rosa, Goldaniga, che ancora non ha giocato un tempo di una partita di calcio e attualmente si gioca la Champions League.
La Lega Serie A non ama e non crede nella Nazionale azzurra. La prova: a giugno 2025, mentre Spalletti, poi dimissionario, si giocava la qualificazione al Mondiale 2026 contro la Norvegia, la Lega alcune ore prima presenta il calendario 25/26.
Non hanno fatto lo sforzo di lasciare uno stage a Gattuso prima dello spareggio di stasera, pur essendo fuori da tutte le coppe europee.
Forza Gattuso, i fucili, anzi gli archibugi della stampa specializzata e politica sono pronti a sparare non a salve, dimenticandosi che siamo fuori dalla Champions, salvati in Europa League dal sorteggio e, paradossalmente, per cercare di vincere la Conference League con una squadra che lotta per non retrocedere, senza dimenticare che la debacle delle squadre titolate è arrivata con l’81% di calciatori stranieri in campo.
Occhio FIGC, Lega Serie A: il calcio può andare a rotoli. Basta leggere le statistiche di ascolto se giocano in contemporanea tennis e pallavolo. Tutto potrebbe incidere sul bancomat dei diritti TV e delle sponsorizzazioni. Occhio anche al merchandising: i bambini non chiedono più maglie o cappellini di calciatori, ma quelli di Sinner e compagnia.
Tutto ciò stasera non può essere un alibi per Gattuso e la comitiva. Bisogna vincere per andare sereni e consapevoli al secondo spareggio, con buone speranze di andare a giocare il Mondiale USA, Messico e Canada.
Forza Azzurri, Forza Gattuso!
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