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Genoa Women | De La Fuente: “Non nascondiamoci dietro il salto di categoria: dobbiamo fare di più” – VIDEO

A margine della sfida tra Genoa Women e Lazio Women (clicca QUI per la cronaca) è intervenuto il tecnico rossoblù, Sebastian De La Fuente, che è partito dal commentare la sconfitta.

Oggi si legge 5-2 ed è un po’ esagerato per quanto visto in campo, con due – se non tre – gol che sono frutto di deviazioni decisive. La Lazio Women, però, nei momenti chiave ha saputo trovare gli episodi. Mi commenta questa gara?

A caldo faccio un’analogia con la partita con l’Inter, dove abbiamo subito cinque gol e i primi tre su rimpalli in area. Penso che gli episodi ci siano e che abbiamo iniziato bene facendo gol. In partita c’eravamo, ma alla prima occasione ci fanno gol e alla seconda occasione ci fanno gol e cambia la partita. Dobbiamo sicuramente migliorare. Gli episodi nel calcio ci sono, ma bisogna lavorare per colpire la palla e metterla dentro. 

Faccio un passo indietro alle ultime tre partite di questo 2026 prima di quella odierna: lì avevo visto una squadra cresciuta su tanti aspetti. Oggi, fortuna o non fortuna, capacità di tenere sui duelli ed essere pronte sulle seconde palle, ho visto una squadra che su quella compattezza difensiva tenuta contro Roma, Fiorentina e Milan, che fanno dell’attacco la loro forza, deve migliorare. Dobbiamo farlo perché quelle palle rimbalzino su un difensore e vadano fuori. Abbiamo trovato una Lazio Women che ha fatto la sua gara, come sappiamo che fa, e noi abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo fatto tanti cambi per provare a dare vivacità alla squadra perché, alla fine del primo tempo, la aveva persa. Sono entrate bene anche le giocatrici che erano fuori. Questa squadra sta crescendo tanto sotto questi aspetti, ma adesso dobbiamo lavorare per portare punti a casa”. 

Dopo il vantaggio iniziale rossoblù, la sensazione è che dal quarto d’ora in avanti la Lazio Women vi abbia messo in grande difficoltà soprattutto sulle corsie. Come se la squadra, dopo il vantaggio, fosse uscita un po’ dalla partita pur avendola incanalata sui binari giusti…

“Sì, stavamo soffrendo sulla fasce, infatti i cambi che abbiamo fatto sono stati in quelle zone dove stavamo soffrendo. Altre volte abbiamo mantenuto gli esterni perché stavano facendo buone gare, oggi abbiamo cambiato perché non riuscivamo a trovare i tempi giusti di uscita per andare a duellare uno contro uno. Io non posso credere che questa squadra, per il fatto di aver fatto un gol dopo 7/8 minuti, si possa sedere. Non posso crederlo: vorrebbe dire che alleno una squadra che non ha ben chiaro il proprio obiettivo in Serie A. Penso che ci sia mancato qualcosina per portare l’episodio a favore. Dico sempre alle ragazze – e lo diciamo da un po’ di gare – che ci mancano cinque centesimi per fare un euro, ma abbiamo novantacinque centesimi che sono importanti. Dobbiamo lavorare tanto su quei cinque perché, ancora oggi, non possiamo subire i primi tre o quattro gol come li abbiamo subiti. Dobbiamo fare qualcosa. Dico sempre alle ragazze che siamo queste, è inutile guardare fuori: i cambi li facciamo, la squadra gira, le giocatrici girano e gli allenamenti ci sono per fare vedere come stanno. Ero molto contento della squadra in queste partite perché avevo visto una squadra che era in partita e aveva chiara la determinazione di non subire gol. Oggi, a quella “sfortuna”, dobbiamo aggiungere molta più bravura nel non subire gol“. 

Cuschieri l’ha dovuta sostituire, mentre Mele è uscita claudicante. Seppur a caldo, ha un’idea delle loro condizioni?

“A Mele è girata un po’ la caviglia ed era claudicante, mentre Cuschieri ha preso una botta sul polpaccio e non riusciva a correre. Vedremo come staranno in settimana. Adesso andremo a Terni e dovremo avere tutte pronte, con la voglia di fare punti, altrimenti diventa difficile andare avanti. Non finisce domani il campionato, ci sono ancora 27 punti in gioco, ma abbiamo bisogno di fare di più, di avere quella sensazione di fortino davanti alla difesa che abbiamo avuto le ultime partite e di essere efficaci come oggi alla prima occasione avuta. Sappiamo che il salto di categoria c’è, non ci nascondiamo, ma non nascondiamoci anche che siamo a tredici partite già giocate: in questo dobbiamo crescere. Non nascondiamoci dietro il salto di categoria: dobbiamo fare di più“. 


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