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Napoli-Genoa, Mario Ponti presenta i prossimi avversari del Grifone

foto cristiano barni / Shutterstock.com

Assieme a Mario Ponti, ex giocatore rossoblu (esordio in un Genoa-Napoli del 1983) e poi allenatore, ci avviciniamo alla prossima sfida contro il Napoli. Ecco la presentazione della prossima avversaria del Grifone.

COME ERA ANDATA – “All’andata era finita 2-2, conduceva per 2-0, ma verso la fine c’è stato il ritorno del Napoli, che era ancora allenato da Rudi Garcia e che non era ancora in grave crisi, anche se le sue prestazioni erano già altalenanti. Garcia è stato esonerato e sostituito da Mazzarri, e quest’ultima scelta io francamente non l’ho capita del tutto“.

IL SISTEMA DI GIOCO – “Mazzarri aveva iniziato con il 4-3-3 nel solco di Spalletti, anche perché glielo aveva chiesto De Laurentiis, ma non puoi prendere Mazzarri e imporgli il 4-3-3. Infatti Mazzarri è via via passato al 3-5-2, ma sembra che oggi ripresenti il 4-3-3. Queste continue oscillazioni di sistema mandano in confusione la squadra e l’allenatore stesso. Non mi pare una bella situazione“.

I PUNTI DI FORZA E I GIOCATORI DA TENERE D’OCCHIO – “L’attacco va maneggiato con estrema cautela. Kvaratskhelia a sinistra e Politano a destra sono pericolosissimi. Al centro non ci sarà Osimhen, ma Giovanni Simeone, il sostituto, ex Genoa, è comunque un centravanti di ottimo livello. Kvaratskhelia non sta giocando ai livelli di un anno fa, però rimane un esterno offensivo di valore assoluto. Politano invece sta andando bene, forse è il migliore per rendimento dei tre davanti“.

I PUNTI DEBOLI – “La difesa mi sembra stordita dai continui cambi tra linea a quattro e linea a tre. Nathan non mi pare un granché, Di Lorenzo non è più a livello della scorsa stagione e sta risentendo della mancanza di Spalletti. I movimenti dei centrocampisti poi sono molto differenti, in base alla difesa a quattro o a tre. De Laurentiis in questa annata post scudetto ha fatto parecchi danni e continua a farli. Quindi per il Genoa ci sono dei margini per un risultato positivo, anche se, quanto a individualità, il Napoli resta un’ottima formazione. Un anno fa l’impresa sarebbe stata impossibile, adesso si può sperare di uscire imbattuti dal Maradona perché questo Napoli qualcosa concede”.

L’ALLENATORE – “Non pensavo che potesse essere riproposto a certi livelli. Per me Mazzarri è un allenatore un po’ datato. È stato richiamato perché ha accettato il contratto fino a giugno. A fine campionato se ne andrà. De Laurentiis ha toppato le scelte. Non mi pare poi che, nel complesso della sua carriera, Mazzarri abbia fatto grandissime cose”.


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