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Genoa Under 17, mister Chiappino commenta il pareggio con la Juventus

Al termine del pareggio per 2-2 maturato oggi a Begato contro la Juventus, abbiamo intervista Luca Chiappino, tecnico del Genoa Under 17, che ha commentato la gara.

Vista dal campo la partita? L’ho vista bene, forse c’è un po’ di rammarico per il risultato. Non che la Juventus meritasse di perdere perché ha fatto la sua partita con le sue qualità, ma noi abbiamo avuto grandi occasioni per andare in doppio o triplo vantaggio. I ragazzi sono stati bravissimi, hanno lottato e giocato, ma devono imparare a gestire un po’ meglio i momenti della gara. Oggi qualcuno da quel punto di visa lì non è stato così attento e si è lasciato andare, però sono gare che aiutano a crescere. Se riusciamo a giocare alla pari – e a volte anche meglio – con avversari di tale calibro, ci sono solamente da fare i complimenti ai ragazzi”. 

Peccato che non vengano più tifosi, oltre ai genitori, a vedere queste partite visto che è stata una bellissima partita per contenuti, agonismo, pressione, anche di palleggio…

“Certo, e questo è un peccato. Sono ragazzi che meriterebbero. Vero che qualche volta ci sarebbe meglio che ci fosse qualche genitori in meno: giusto che vengano a vedere i loro figli, che siano contenti se giocano e arrabbiati se non giocano, ma devono anche loro essere di supporto ai figli che non metter loro pressione addosso. Sono tutte cose che lasciano il tempo che trovano. Poi, chiaramente, ci vorrebbero più addetti ai lavori per rendere conto del grande lavoro che si fa al di sotto. Io le categorie superiori le ho fatte e credetemi che il frutto di quello che si raccoglie con l’ultima categoria del settore giovanile parte dalla prima categoria dell’attività di base. Si dovrebbe potenziare un po’ di più il lavoro che si fa sotto, dall’attività di base al settore giovanile”. 

Oggi la differenza l’hanno fatta i cambi. Forse loro erano più attrezzati?

“Noi abbiamo perso un paio di giocatori, loro hanno scelte e qualità superiori alla nostra, e io devo fare davvero i complimenti ai ragazzi perché riescono sempre a sopperire a qualche carenza fisica, a volte tecnica. Anche chi è entrato oggi lo ha fatto in una gara importante, col freddo e non facile per subentrare. Bisogna accettare anche se a volte fanno qualche errore, anche se da come salto in panchina non si direbbe. Sono il primo che fa il matto, ma lo faccio per supportarli. Non mi interessano gli errori tecnici, ma che non sbaglino i principi del gioco. Gli errori tecnici col lavoro si mettono a posto. L’importante che loro dal punto di vista caratteriale e della personalità vengano fuori”. 

Cambiano le categorie, ma Chiappino non cambia: fa crescere i ragazzi che allena

“Sono trent’anni che faccio questo lavoro, sempre all’interno di questa società. È la mia vita, la mia seconda famiglia. Ho fatto tutto per questa società e continuerà a farlo finché me ne daranno l’opportunità. Non posso avere un atteggiamento diverso in base alla categoria. Lo faccio per passione, lo faccio perché ho scelto di allenare i ragazzi. Cerco di lavorare per loro, non per me stesso: altrimenti avrei fatto altre scelte”. 

Seguendo il settore giovanile, c’è qualche elemento, come Romano, che in altri campionati forse sarebbe già in prima squadra…

“Lui è un giocatore talentuoso, ha capacità fisiche, tecniche, organiche, caratteriali che lo portano a non mollare mai niente. È serissimo in allenamento, lo fa come una gara. È proprio così lui. Quest’anno non è in Primavera perché hanno già giocatori di quel tipo e sarebbe stato inutile ingolfarli ancora. Abbiamo preferito dargli ancora un anno per crescere con serenità, ma poi lui – e altri all’interno di questo gruppo – hanno buone opportunità di potersi togliere delle soddisfazioni con quelli più grandi”. 

Abbiamo visto oggi per la prima volta su Kyllonen, nuovo innesto. All’inizio le tue attenzioni verso di lui erano parecchie: gioca con entrambi i piedi, mi sembra un ottimo innesto

“Lo avevamo visto ad agosto ma non potevamo tesserarlo e lo abbiamo fatto arrivare a fine ottobre, primi di novembre. Sono due o tre partite che fa. Non ha una grandissima fisicità, ma ha capacità di lettura e tecniche, oltre essere combattivo e attento. È un ragazzo che per noi può fare benissimo. Noi dobbiamo andare alla ricerca di questo tipo di calciatori che magari per altri club non sono il top, ma che noi riteniamo col lavoro di poter portare a giocare a buoni livelli. È un giocatore interessante”. 


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