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Rassegna Stampa dell’11 Dicembre: un Genoa fragile sprofonda nel derby. Flop Sheva


GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA 

CORRIERE DELLO SPORT – Il derby bacia la Genova blucerchiata, quarto KO per Shevchenko. La sua squadra non ha ancora vinto al Ferraris: il palo ferma Vasquez e Vanheusden, errore da matita rossa per Hernani. La sconfitta è dolorosa per i rossoblu, che speravano di dare una sterzata al campionato. A dare gli effetti sperati è il rientro e ritorno al gol per Destro.

GAZZETTA DELLO SPORT – La rosea scrive di un “flop Sheva” nel titolo dedicato al 3-1 rifilato dalla Samp in un derby triste, cupo e amaro per l Grifone. L’allenatore ucraino, in una serata di “sprofondo rossoblu”, è triste ma ammette: “La società ci aiuterà sul mercato di gennaio”. La differenza? Il Genoa, la gente in grado di far gol, ce l’aveva in panchina (Shevchenko e Destro) e in tribuna (Pato Aguilera). L’eroe della partita è Gabbiadini, la mossa decisiva la fa D’Aversa ed è il 4-2-3-1 con Thorsby alzato a sinistra. Hernani  (peggiore in campo, voto 4) spedisce in Gradinata Nord la comoda palla del pareggio poco prima del raddoppio avversario (con Sirigu gravemente colpevole), ma neppure i pali di Vanheusden e Vasquez cambiano le valutazioni: si registrano gravi difficoltà nella costruzione e nella finalizzazione.

REPUBBLICA GENOVA – La Sampdoria travolge i rivali cittadini in un derby senza storia nel gelo di Marassi, con una vittoria netta e meritata che riporta un po’ di sole in queste giornate buie. A prendersi una gran bella rivincita è D’Aversa, “che se l’altro giorno Ferrero non fosse finito in galera avrebbe guidato per l’ultima volta i blucerchiati”. Impossibile chiedere miracoli a Shevchenko, ma in 5 partite ha racimolato solamente un punticino. 777 Partners e Zangrillo continuano a parlare di grandi progetti a medio-lungo termine, ma la situazione al momento è drammatica. Compreso il match con la Juventus e il primo tempo del derby, i rossoblu non hanno fatto neanche un tiro in porta per oltre due ore di gioco. Il quotidiano si chiede, con una domanda retorica, se ci sia “bisogno di aggiungere altro”. Senza trovare resistenza da parte degli avversari, i sampdoriani maramaldeggiano per più di un’ora, complice anche un clamoroso errore di Hernani all’altezza del dischetto. Il Ferraris presenta un colpo d’occhio degno delle sfide del passato, in un clima anni ’70.

IL SECOLO XIX – Il Grifo affonda in una serata di grande gioia e festa per la Sampdoria, che torna a vincere una stracittadina esattamente dopo un digiuno durato due anni. La squadra di Sheva sprofonda, sempre più inguaiata in classifica e con un’altra prestazione deludente sulle spalle, povera dal punto di vista tecnico, tattico e del temperamento. Il gol in avvio è la situazione migliore per i blucerchiati, la peggiore per i rossoblu. Primo tempo chiuso, ancora una volta, con la casella dei tiri in porta ferma a zero. L’avvio di ripresa sembra aver dato un po’ più di coraggio, ma quando Hernani (voto 4 così come Ekuban) perde tempo nel controllo e spara un metro sopra la traversa davanti ad Audero è il momento della svolta. La Nord tira fuori l’orgoglio e chiede alla squadra di tirare fuori gli attributi. Cosa resta di una serata simile in casa genoana? Il ritorno al gol di Destro. Con lui in attacco è davvero un’altra squadra. È l’unico a salvarsi in un mare di 5 e 4.5 nelle pagelle del giorno dopo.

TUTTOSPORT – I rossoblu sprofondano, i blucerchiati vincono il derby più surreale della loro storia e danno una scossa al campionato. La squadra di Sheva può sicuramente recriminare per le tante assenze, ma anche ieri in campo ha fatto vedere troppo poco. Il cambio in panchina, con l’esonero di Ballardini, non ha portato ad alcun risultato. E, anzi, le cose stanno peggiorando. Wander non cambia linea e punta molto sulle qualità del nuovo general manager Spors. I peggiori in campo sono Masiello, Hernani e Sturaro.


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