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Rassegna Stampa del 2 Dicembre: Milan domina, Genoa affonda. Show dei tifosi rossoblu


GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA 

CORRIERE DELLO SPORT – Quella del Milan non era crisi, bensì un semplice malessere autunnale risolto con tre “aspirine”. Ibrahimovic e Messias si “accaniscono” sulla squadra di Shevchenko senza neanche faticare, Pioli ottiene ottiene reazione, solidità ed efficacia. Dopo un avvio terribile dal punto di vista emotivo e tecnico per l’infortunio di Kjaer, non c’è stata più partita, chiusa dai rossoneri già all’intervallo. Il Grifo cerca di salvare l’orgoglio “per rispettare l’incitamento continuo della Gradinata Nord”, ma la serata amarcord del nuovo mister e del suo vice Tassotti va dimenticata in fretta.

Il CorSport dedica una pagina intera a Charpentier: se Grosso e il Frosinone lottano al vertice della classifica di Serie B lo devono anche all’attaccante in prestito dai rossoblu, “il re dei bomber” con una media di un gol ogni 70′ di gioco.

GAZZETTA DELLO SPORT – “Il Diavolo stende Sheva” è il titolo scelto dalla rosea per presentare il post-partita. Il Genoa è “sforacchiato” dalle assenze ma anche “prigioniero di una povertà tecnica desolante”. Ibra fa un primo tempo da “califfo” e non è detto che sia un bene il fatto che un 40enne in Serie A riesca ad essere ancora così dominante. Tra i rossoblu è Rovella il più “grifone” in campo, trascinatore nonostante una partita in cui la squadra di Sheva proprio non è mai riuscita a risalire la corrente. La sua squadra non ha ancora segnato dall’arrivo in Liguria: ieri è girato tutto male ma rispetto alla gara di Udine lo 0-3 risulta un passo indietro. Il mister prende 5 in pagella, così come gran parte della squadra. Male anche Sirigu, che non piazza bene la barriera in occasione del primo gol ed è incerto sul secondo.

REPUBBLICA GENOVA – Una squadra “fragile” si consegna al potere dell’avversario, restando virtualmente retrocessa e senza aver mai vinto in casa. Alberto Zangrillo dice che quello del Genoa è uno straordinario progetto a medio e lungo termine – si legge in apertura – Ma il presidente e 777 Partners faranno bene a preoccuparsi subito anche del presente”. E ancora: “Ma come può Shevchenko cambiare il destino di una banda perdente?”. Non potrebbe riuscirci neanche il già citato Zangrillo, luminare di rianimazione, se non saccheggiando il mercato di gennaio. I rossoneri non hanno dato l’impressione di essere una squadra “mondiale”. Si sono mossi bene e gli è bastato: “è proprio il Genoa che è scarso”. Peccato mortale sul primo gol, grande parata di Maignan su Hernani. A fine partita la Nord continua a tifare nonostante tutto: “hanno vinto loro” la sintesi del quotidiano.

IL SECOLO XIX – È tutto troppo facile per la squadra di Pioli in quella che per il Grifo appare come una disfatta. Il divario tecnico è impietoso, alla buona volontà fa da contraltare la poca concretezza e matura un’altra sconfitta al Ferraris, dove non si vince ormai dallo scorso aprile. L’attacco è impalpabile (voto 5 per Ekuban e Bianchi), Rovella è uno dei pochi a provarci ma si ferma per un problema al quadricipite che sarà valutato in giornata. Shevchenko (5 anche per l’allenatore) osserva impotente, può fare ben poco con i suoi ridotti in queste condizioni: la fase di campionato è dura, il calendario è terribile. A fare uno show è la Gradinata Nord, che risponde ai tifosi milanisti che invocano la B con “è la stella che vogliam” riportando la memoria a vent’anni fa, quando in un Genoa-Cosenza la squadra scivolava verso la C ma l’orgoglio faceva vibrare i gradoni dello stadio. A fine partita la squadra applaude commossa e un po’ stupita per l’incitamento ricevuto anche dopo il triplice fischio. Nel frattempo ufficializzato l’arrivo di Alessandro Corsini come nuovo responsabile sanitario del club.

TUTTOSPORT – Il Genoa viene travolto dagli avversari, è falcidiato dagli infortuni ma sul campo ha dimostrato di meritare la posizione di classifica che occupa al momento. La reazione al gol di Ibra di fatto non c’è stata, peraltro contro una squadra che non è parsa travolgente. Sheva, certamente emozionato per aver ritrovato il Diavolo, oggi sarà sicuramente ancor più preoccupato in vista delle gare contro Juve e Sampdoria. A proposito di bianconeri, secondo il quotidiano torinese nel prossimo turno McKennie scalpita per un posto, mentre De Sciglio spera di riuscire a rientrare. Castillejo è invece un obiettivo genoano per il calciomercato di gennaio. La spinta decisiva potrebbe essere portata dal nuovo allenatore e dalle ambizioni della nuova proprietà.


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