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Rassegna Stampa dell’1 Novembre: il Genoa non esce dal tunnel. Ballardini in bilico, c’è l’ombra di Pirlo


GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA 

CORRIERE DELLO SPORT – Solo fischi per la squadra, Ballardini va all’attacco nel postpartita: “Questa maglia bisogna saperla portare”. La lettura del tecnico è quanto mai mirata di fronte al vuoto assoluto nelle vittorie casalinghe e a un’altra occasione gettata via. Destro rischia di saltare la prossima partita, Caicedo non punge ed Ekuban è addirittura sostituito dopo 20′. Non è bastato neppure calciare 19 volte verso la porta per riuscire ad andare a dama. Venerdì sera, presumibilmente, si giocherà il futuro sulla panchina. Sul contatto fra Haps e Kallon è una questione di prospettive. L’unica spiegazione è che l’attaccante genoano lisci il pallone e venga preso dal laterale del Venezia, ma secondo il quotidiano la sintesi è che ai rossoblu manca un calcio di rigore.

GAZZETTA DELLO SPORT – Nel vento di Marassi, nell’incertezza societaria e nell’insostenibile leggerezza dell’attacco, il Genoa spreca un’altra chance e non esce dal tunnel neanche contro il Venezia. Ballardini per ora resta: venerdì prova d’appello contro l’Empoli. Ad oggi l’unico possibile sostituto, già alla finestra, è Pirlo. Il migliore in campo per la rosea è Rovella, relativamente poche le insufficienze in pagella (Sturaro, Destro, Caicedo e Pandev). L’episodio su Kallon è stato ben valutato da Mariani: voto 6.5

REPUBBLICA GENOVA – “L’ombra di Pirlo sulla panchina di Ballardini” si legge in prima pagina sul quotidiano, che nella sezione sportiva aprirà l’articolo dedicato alla partita proprio con il “duro atto d’accusa” del tecnico: “Alcuni non possono giocare nel Genoa”. Ieri non c’era alternativa se non vincere, ma è andato tutto storto: il Venezia è stato chiuso nella propria metà campo senza mai essere spaventato, e alla fine i rossoblu dovranno ringraziare pure Sirigu per aver salvato il risultato. Dopo un’altra brutta figura come l’osceno 0-0 contro il Venezia, match di rara bruttezza, bisognerà vedere se il tecnico verrà confermato, perché lo spettro di Pirlo si allunga sul destino del Grifone. Lui chiede tempo e forse lo merita per quanto fatto in passato. Il punto è che fra 4 giorni si torna in campo per una sfida delicatissima prima della sosta, ma anche un altro. Chi deciderà il suo destino? Preziosi o 777 Partners, che dopo il closing dovrebbero prendere il timone? I nomi importanti come Gattuso o lo stesso Pirlo chiedono contratti pluriennali, si legge del “tecnico a tempo” Nicola e anche della possibilità di “riesumare Maran”. Stando così le cose, ha senso fare una rivoluzione proprio adesso? Forse è più logico restare aggrappati a Ballardini.

IL SECOLO XIX – Il Grifo non svolta e la panchina è davvero in bilico. Le possibilità sono due: ribaltone subito o ultima possibilità al Castellani contro l’Empoli. La sensazione è che si vada verso la seconda ipotesi, ma non si possono escludere sorprese dopo la notte di riflessione presa dalla società. Profili più defilati portano a Gattuso, Donadoni, Maran e Nicola. Contro il Venezia si è risolto il problema dei gol subiti ma ne sono rimasti mille e sono arrivati persino i primi fischi alla squadra da parte della Gradinata Nord. Le dichiarazioni di Ballardini a fine partita non hanno fatto certo piacere ad alcuni giocatori. Tra i colpevoli, tra i messaggi sibillini del tecnico, è facile individuare Ekuban. Andare avanti così è invece piuttosto difficile. E non basta recriminare sull’episodio Haps-Kallon, sebbene abbia lasciato perplessi. Probabile lesione di primo grado alla coscia per Destro: previsti esami strumentali, in tal caso lo stop sarebbe di 2-3 settimane e tornerebbe quindi a disposizione dopo la sosta. Il migliore in campo è Rovella (onnipresente) mentre in attacco non ha funzionato niente.

TUTTOSPORT – Genoa tra i fischi, Ballardini è duro a fine partita: “Ci sono giocatori non ancora in grado di portare questa maglia”. Alla fine dei conti i rossoblu non hanno vinto una gara alla loro portata e di conseguenza gli ospiti possono dirsi fortunati. Anzi, possono pure recriminare per l’occasione finale sulla testa di Caldara, respinta da Sirigu, migliore in campo e vera e propria sicurezza in casa genoana. 


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