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FIGC apre al 50% dei tifosi negli stadi. Richiesta una valutazione al Governo

Si è concluso il Consiglio Federale e tante sono state le decisioni messe nero su bianco dal presidente Gravina e dai consiglieri federali. Argomenti principali della seduta odierna sono stati, come recita una nota, la riforma dei campionati e le domande di riammissione e di ripescaggio in Serie B (Cosenza) e Serie C (dove è stato ripescato l’AZ Picerno al posto del Gozzano, che eccezionalmente potrà ripartire dalla Serie D). Si è parlato, inoltre, della possibilità di introdurre una C Elite e una D Elite a partire già dalla prossima stagione, così come della riapertura degli stadi, tema sul quale la FIGC ha spiegato di aver avanzato la “richiesta di valutare il distanziamento a scacchiera nelle regole per il riempimento degli stadi al 50% previsto dall’ultimo DPCM“.

Al centro dell’attenzione anche l’annuncio della ormai prossima elaborazione di “un piano dettagliato di iniziative di sostegno al calcio italiano da sottoporre nei prossimi giorni al Governo“. In ultimo – ma non in ultimo – è stata messa nero su bianco l’introduzione del VAR anche in Serie B già a partire dal prossimo agosto, quando i campionati prenderanno il via.

Fra le decisioni di giornata, ne figura una riguardante il solo campionato femminile che potrebbe presto estendersi anche alla Serie A maschile. Si tratta della decisione di rendere obbligatorio il Green Pass (da intendersi come soggetto vaccinato, con attestato di guarigione da Covid-19 oppure tampone negativo entro le 48 ore) “per i tesserati che disputano le competizioni professionistiche e di Serie A femminile“. “Il Green Pass deve considerare tutti – ha spiegato il presidente Gravina – non solo i tifosi, ma anche i calciatori, professionisti e dilettanti. La FIGC valuterà di concerto con il Governo se adottare dei provvedimenti di obbligatorietà”.


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