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Venticinquesima giornata

Giocata la venticinquesima giornata tra Covid, Asl e calcio. La giornata calcistica di metà settimana andrà in archivio con ancora il teatro dell’assurdo. Lazio in campo, Torino sotto la Mole a casa.

Si ripete il caso Juve -Napoli: per la Lega si poteva giocare, per la ASL no. Gravina critico, ma in 7 mesi non ha partorito – o non hanno partorito i medici sportivi – una correzione del protocollo sul Covid dopo Juventus-Napoli non giocata. Adesso 3 a 0 alla Lazio, un punto di penalizzazione al Torino, ricorso tutto a tarallucci e vino e partita da recuperare.

Alla Lazio il 23 marzo ci sarà il processo sportivo per i tamponi ballerini. Lotito e l’Aquila  rischiano 4 punti di penalizzazione. Attenzione: nelle stanze della FIGC si parla del fatto che ai capitolini potrebbero dare anche perse a tavolino le due gare giocate con le presunte  positività contro Juventus e Torino, che cambierebbero in cima e in fondo la classifica le carte sullo svolgimento del campionato dopo 28 gare giocate. Campionato che finirà in Tribunale.

Lega per i diritti TV e per i Fondi. Altra fumata grigio-nera. Intanto dall’inghilterra in arrivo altra novità da esaminare nelle prossime riunioni dell’IFAB, l’organizzazione che gestisce e cambia il Regolamento del gioco del calcio. Dalla prossima stagione  le rimesse laterali potrebbero effettuarsi con i piedi per avvantaggiare un gioco ancor più veloce e gli attacchi.

La classifica in bolla in cima e in fondo alla classifica e le gare non giocate da recuperare  potrebbero influire.

La prima partita dell’ultimo turno infrasettimanale è stata Juventus-Spezia. Vince Madama soffrendo contro uno Spezia che per un tempo ha dato una lezione di gioco a Pirlo,  poi le riserve bianconere hanno fatto la differenza. Partita che rimarrà nella storia perché CR7 ha raggiunto Pelè con 767 gol in carriera.

Fiorentina-Roma 1 a 2. La Roma a corrente alternata si riprende la zona Champions  all’ultimo secondo di gioco grazie al VAR, per un fuorigioco. Fiorentina-Roma è stata una partita noiosa, ma in particolare tatticamente bloccata. Roma che vola in alto, Viola in basso preoccupa Firenze e la panchina di Prandelli traballa.

Milan-Udinese 1 a 1. Per il Diavolo finché ci sono vita e recuperi c’è speranza e così pareggia con un rigore commesso come nei campi parrocchiali di una volta con colpo di mano, ma con Ibra a Sanremo stecca. Gotti si gode l’Udinese da battaglia. Bravo il silenzioso tecnico friulano, tatticamente impeccabile.

Cagliari-Bologna 1 a 0. Seconda vittoria consecutiva di  Semplici e Capozucca. Altro colpo di testa a riportare a galla i sardi in classifica e riportare il Bologna in ansia. La filosofia di Mihajlovic, prima della gara, del “con una vittoria siamo salvi” non ha avuto effetto.

Benevento-Verona 0 a 3. Pippo Inzaghi ora vede le Streghe. Il Verona di Juric vede l’Europa all’ottavo posto.

Atalanta-Crotone 5 a 1. Dea in scioltezza contro un Crotone al quale Cosmi non è riuscito per adesso ad iniettare fiale di peperoncino. Gasperini incamera punti e non pensa alle sfide prossime con Inter e Real.

Sassuolo-Napoli 3 a 3. Non si è giocata a Piedigrotta, ma la gara è stata pirotecnica per 3 rigori che il giovane arbitri Marini ha visto bene. Partita con troppi errori del Ciuccio che ha fatto ragliare Gattuso, il quale alla fine ha lanciato la giacca per terra.

Di Genoa-Sampdoria già scritto ieri, Lazio-Torino non giocata.

Ha chiuso Parma-Inter 1 a 2. Inter Maravilla in Emilia grazie a Lukaku e Alexis Sanchez. Una Inter no meraviglia sul piano del gioco ha finito la partita giocando a “viva il parroco”  contro un Parma (un bel Parma) che però non riesce a fare risultati e non si schioda dai 15 punti in classifica.


 

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