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Mattarella avverte l’Unione Europea: “Compiere ogni sforzo perché nessuno sia lasciato indietro”

EMERGENZA CORONAVIRUS, I DATI AGGIORNATI A VENERDÌ 27 MARZO 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto in serata per lanciare il secondo messaggio al popolo italiano e all’Europa dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Tra i passaggi di rilievo, oltre ad aver ringraziato ogni singolo italiano per il senso di responsabilità dimostrato sino ad ora, vi è quello relativo agli avvertimenti lanciati all’Europa, chiamata in maniera indispensabile a prendere “ulteriori iniziative comuni”.

In primo luogo voglio rivolgere un pensiero alle persone che hanno perso la vita in questa epidemia e ai loro familiari. Il dolore è stato accresciuto dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e di non poter celebrare il commiato nelle comunità di cui facevano parte. Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare: molti territori, e in particolare la popolazione più anziana, stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato in questi giorni con tanti amministratori esprimendo loro vicinanza da parte di tutti gli Italiani. Esprimo rinnovata riconoscenza nei confronti di chi, per tutti noi, sta fronteggiando la malattia con instancabile abnegazione. Medici, infermieri, l’intero personale sanitario cui occorre assicurare tutto il materiale necessario in ogni modo. Molti sono rimasti vittime nel loro impegno generoso. Insieme a loro ringrazio i farmacisti, le forze dell’ordine, coloro che mantengono in funzione le linee alimentari, coloro che trasportano i prodotti essenziali, i servizi e le attività essenziali, le forze armate.

A tutti loro va il ringraziamento della Repubblica, così come va a scienziati e ricercatori che lavorano per trovare terapie e vaccini contro il virus. Ai tanti volontari impegnati per alleviare le difficoltà delle persone più fragili, alla Protezione Civile, al commissario nominato dal Governo, alle imprese che hanno riconvertito la loro produzione in beni necessari per l’emergenza, agli insegnanti che mantengono il dialogo coi loro studenti, a coloro che stanno assistendo i nostri connazionali all’estero, a quanti in ogni modo e ruolo sono impegnati su questo fronte giorno per giorno. La risposta così pronta e numerosa dei medici disponibili a recarsi negli ospedali più sotto pressione è l’ennesimo segno della generosa solidarietà che sta attraversando l’Italia. Vorrei inoltre ringraziare ognuno di voi per il grande senso civico dimostrato in ampissima misura dalla cittadinanza.

Da molti giorni c’è segno di un rallentamento nella crescita dei nuovi contagi rispetto alle settimane precedenti. Non è un dato che possa rallegrarci, perché conta ancora molti nuovi malati e tanti nuovi morti. Anche quest’oggi vi è un numero dolorosamente elevato di nuovi decessi. Le misure di comportamento adottate stanno producendo risultati positivi e si rafforza la necessità di osservarle scrupolosamente fin quando sarà necessario. Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno Stato democratico in un momento come quello che stiamo vivendo. La risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all’emergenza è oggetto di ammirazione anche all’estero. Anche di questo avverto il dovere di rendervene conto: molti capi di Stato europei, e non soltanto, hanno espresso vicinanza all’Italia. Da diversi stati sono giunti sostegni concreti, tutti mi hanno detto che i loro Paesi hanno preso decisioni seguendo le scelte fatte in Italia”.

In Unione Europea, la Banca Centrale e la Commissione Europea nei giorni scorsi hanno assunto decisioni finanziarie ed economiche importanti e positive, sostenute dal Parlamento europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei Capi di governo nazionali: ci si attende che questa avvenga concretamente nei prossimi giorni. Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà e dalle drammatiche condizioni del nostro continente. Mi auguri che tutti comprendono pienamente, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione, ma anche nel comune interesse.

Nel nostro Paese sono state prese misure molto rigorose, ma indispensabili con norme di legge. Sia all’inizio, sia nella fase di necessario e continuo aggiornamento e sottoposte all’approvazione del Parlamento. Sono stati approntati – e sono in corso di esame parlamentare – provvedimenti di sostegno per i tanti settori della vita social ed economica colpiti. Altri sono preannunciati. Conosco, e comprendo bene, la profonda preoccupazione che molte persone provano per l’incertezza sul futuro del proprio lavoro: dobbiamo compiere ogni sforzo perché nessuno sia lasciato indietro. Ho auspicato che queste risposte possano essere il frutto di un impegno comune, fra tutti i soggetti. Soggetti politici, di maggioranza e opposizione, e soggetti sociali e governi dei territori. Unità e coesione sociale sono indispensabili in questa condizione. 

Mentre provvediamo ad applicare con tempestività ed efficacia gli studenti contro lo difficoltà economiche, dobbiamo pensare al dopo emergenza, per rilanciare gradualmente e con determinazione la nostra economia. Nella ricostruzione, il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé. Le prospettive del futuro sono ancora una volta alla nostra portata: abbiamo altre volte superato periodi difficili e drammatici e ne usciamo certamente insieme, anche questa volta”. 


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